Barriera corallina fossile Sassello
Fossile di Sassello

La barriera corallina fossile di Sassello, ricordo di un antico mare

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Guarda, una conchiglia! Non ci sarebbe nulla di strano se stessimo passeggiando in spiaggia, ma siamo a Sassello, capitale degli amaretti e dei funghi, in quella zona dell’entroterra dove il confine tra Liguria e Piemonte si sfuma mescolando sapori e tradizioni.

Barriera corallina fossile Sassello
Un fossile di Sassello

 

Eppure, se potessimo fare un balzo indietro nel tempo a 28 milioni di anni fa o qualcosa di più, ci troveremmo in un ambiente molto diverso da quello che frequentiamo oggi.

Felci arboree, frondose palme, magnolie: una vegetazione lussureggiante come quella che troviamo nelle foreste pluviali.

Un clima sub tropicale, con un vasto mare che si estendeva nella pianura padana, dai fondali bassi in cui nuotavano pesci colorati, squali, dugonghi.

Questa storia antichissima è testimoniata non solo dai tanti reperti fossili studiati e conservati nei musei, ma anche dalla interpretazione delle tracce lasciate nel paesaggio.

Una giornata a Sassello può diventare un viaggio nel tempo, una lettura in chiave geologica delle trasformazioni avvenute nell’area del Beigua.

Entriamo a Palazzo Gervino, storico edificio nel cuore del borgo, che ospita il Centro Visita del Beigua Geopark dedicato alla geologia e alla geomorfologia. Gli allestimenti multimediali e le esposizioni di questo piccolo museo aprono una finestra sull’evoluzione geologica del comprensorio del Beigua nel periodo oligogenico, quasi 30 milioni di anni fa.

 

palazzo gervino sassello beigua
Centro Visita del Beigua Geopark

 

Nelle sale si possono ammirare le filliti, impronte fossili di foglie della foresta tropicale dalla zona di Stella Santa Giustina e i resti dell’Anthracotherium, un mammifero suiforme simile all’ippopotamo che frequentava questi ambienti. E poi i fossili di molluschi, macroforaminiferi e coralli di decine di milioni di anni fa.

Anche fuori dal museo rimangono tracce di questo ambiente tropicale.

A 3 km dal centro di Sassello, in loc. La Maddalena, è stato identificato un sito fossilifero con affioramento dell’antica barriera corallina.

Per i non addetti ai lavori può non essere immediato cogliere i dettagli, ma i pannelli illustrativi posizionati dal Parco o le indicazioni della Guida, che accompagna i turisti nelle escursioni a tema geologico, aiutano a interpretare le strane forme sulla roccia.

Il dilavamento superficiale ha portato progressivamente alla luce porzioni di barriera corallina fossile e si possono riconoscere le forme di colonie di coralli “cervello”, dalla superficie rugosa.

 

Barriera corallina fossile Sassello
Corallo “cervello” della barriera corallina di Sassello

 

E poi qui e là si possono trovare fossili di bivalvi o piatti gusci di macroforaminiferi, come lenti o monetine, non a caso qui chiamati “citti”. Proprio la presenza di questi piccoli animali unicellulari, considerati fossili-guida per la loro distribuzione molto limitata nel tempo, ha permesso la datazione della scogliera corallina di Sassello.

Sulle serpentiniti giurassiche di 150 milioni di anni fa, “solo” 30 milioni di anni fa si sono insediate le colonie di coralli!

La barriera corallina fossile della Maddalena a Sassello o le filliti di Santa Giustina a Stella sono due importanti siti paleontologici che hanno contribuito al riconoscimento del Parco del Beigua come Geoparco Mondiale UNESCO. Ma non sono i soli.

Già che ci troviamo a Sassello visitiamo anche il Lago dei Gulli, dalle particolari caratteristiche geomorfologiche.

Dal centro di Sassello, con un breve tratto in auto e una facile passeggiata si raggiunge una piccola spiaggia sulle rive di quello che in realtà non è un lago, ma un’ansa del torrente Erro.

Osservando con attenzione le rocce che si specchiano nell’acqua notiamo grandi sfere brune.

 

lago gulli sassello beigua
Torrente Erro

Sono le lherzoliti, formazioni particolari che non hanno subito le stesse metamorfosi delle altre rocce del mantello, ma hanno conservato parte dei minerali che le costituivano quando si trovavano al di sotto della crosta oceanica.

Un altro pezzo di memoria della storia antica della Terra che affiora sulle sponde del lago.

Per visitare Sassello e scoprire i suoi geositi è utile una sosta al Centro Visite del Beigua Geopark, che oltre al museo ospita anche l’ufficio informazioni turistiche.

I giorni e gli orari di apertura variano con la stagione, quindi sempre meglio controllarli sul sito www.parcobeigua.it

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Info Claudia Fiori

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Genovese solo a metà, ho i piedi in riva al mare, ma la testa e il cuore in montagna. Ho chiuso la laurea in chimica in un cassetto e il mio laboratorio è diventato il territorio. Mi occupo di progetti per sviluppare il turismo rurale, promuovere l'entroterra ligure con le sue storie e i suoi personaggi, valorizzare un patrimonio poco conosciuto e sorprendente di natura, tradizione, cultura.

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