Come tutti i viaggi anche In viaggio con Giorgio Caproni è giunto al termine. Siete stati numerosi – molti più del previsto e sperato – ad aver letto con interesse i capitoli di questo viaggio intorno alla poesia di Giorgio Caproni. Vi ringrazio, davvero, e vi invito a rileggere ogni tanto qualche verso di questo poeta così attuale e coinvolgente. …
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17 Giorgio Caproni oltre la morte e verso il congedo dalla vita
Il sesso. La partita domenicale. La vita così è risolta. Resta miseria d’una sorte! Da risolver la morte. Giorgio Caproni oltre la morte e verso il congedo dalla vita Se per le precedenti raccolte abbiamo parlato di incontro-scontro, per Res amissa ciò non è più possibile: Caproni-l’io solo non s’incontra-scontra più con la solitudine, Dio, la morte, la parola, …
Leggi l'articolo »16 Giorgio Caproni: tutti riceviamo un dono che poi non ricordiamo più
Tanto per non finire: la morte, già così allegra a viverla, ora la dovrei morire? (Non me la sento, d’ucciderla.) Giorgio Caproni e la “Res amissa”. Giorgio Caproni muore il 22 gennaio 1990 e lascia incompiuto il manoscritto della sua ultima raccolta che, curata da Giorgio Agamben, esce postuma nell’aprile del 1991 presso Garzanti, con il …
Leggi l'articolo »15 Giorgio Caproni e la realtà irreale di ombre e asparizioni
La seconda parte de Il Conte di Kevenhüller è caratterizzata da una totale mancanza di consequenzialità logica, spaziale e temporale (non che prima il discorso procedesse linearmente). Giorgio Caproni e la realtà irreale di ombre e asparizioni: la realtà è un confuso susseguirsi di incerte “asparizioni”, di “ombre” che confondono la vita con la morte e che non permettono alcun …
Leggi l'articolo »14 Giorgio Caproni, Il conte di Kevenhüller e l’incontro-scontro con la Bestia
Andavo. Andavo. Cercavo dove poter sostare. Ero ormai sul discrimine. Dove finisce l’erba e comincia il mare. Il Conte di Kevenhüller: non nel mezzo, ma al limite del cammino. “Il percorso poetico caproniano, costantemente permeato di valenze ed echi musicali, culmina ne Il Conte di Kevenhüller, opera in cui la mediazione tra musica e poesia giunge alla più …
Leggi l'articolo »13 Giorgio Caproni e i luoghi non giurisdizionali tra la solitudine, Dio, la morte ed il viaggio
I “luoghi non giurisdizionali”. Il franco cacciatore, che raccoglie circa un decennio di attività poetica di Giorgio Caproni (1973 – 1982), continua a ruotare sui temi della solitudine, di Dio, della morte, del viaggio: un cammino che, come nel Muro della terra, si svolge anche all’indietro, in un passato poco reale quanto il nebuloso presente e l’imperscrutabile futuro, un …
Leggi l'articolo »12 Giorgio Caproni: la realtà irreale e la disperata ricerca di Dio
Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare è stato tutto un restare qua, dove non fui mai. Giorgio Caproni: Realtà irreale e solitudine senza Dio. “Il franco cacciatore” Già dal Seme del piangere Giorgio Caproni ha scoperto l’importanza di un’idea guida o di un tema prevalente. Le sue raccolte ruotano intorno …
Leggi l'articolo »11 Giorgio Caproni: la guerra d’unghie e l’incontro-scontro con Dio
Tutti i luoghi che ho visto, che ho visitato, ora so – ne son certo: non ci sono mai stato. Il viaggio deve continuare: l’ incontro – scontro con Dio. Il viaggio, lo scavo nella “guerra / d’unghie”, come abbiamo detto deve in ogni caso continuare, anche se è un viaggio del quale, a dire il vero, …
Leggi l'articolo »10 Giorgio Caproni: nessuno potrà mai perforare il muro della terra
Ho provato anch’io. È stata tutta una guerra d’unghie. Ma ora so. Nessuno potrà mai perforare il muro della terra. (Anch’io) Lo scontro con i limiti della ragione. “Il muro della terra”: solitudine e difficoltà comunicativa. Il muro della terra (ancora un titolo dantesco: Inferno X, 2) esce da Garzanti nel 1975. Già dall’epigrafe (“Siamo in un …
Leggi l'articolo »9 Giorgio Caproni e il Congedo. Prego non perché Dio esiste, ma perché Dio esista (seconda parte)
Dopo il susseguirsi dei vari saluti (“[…] Congedo a lei, dottore […]”, “[…] Congedo a te, ragazzina […]”, “[…] Congedo, o militare […]”, “[…] Ed anche a lei, sacerdote, / congedo […]”), dopo il congedo dalla sapienza, dall’amore e dalla religione, il viaggiatore giunge, finalmente, a destinazione: Ora che più forte sento stridere il freno, vi lascio davvero, …
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