Giorgina e Pècoro

Giorgina e Pècoro, un’amicizia “multietnica”

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Le valli intorno a Bordighera, da Natale a inizio primavera, sono un trionfo, una meraviglia, un tripudio di centinaia di alberi di mimosa in fiore che tingono di giallo brillante anche le peggiori uggiose giornate di pioggia e nuvole basse.

Un giorno, alcuni anni fa, sono andato con mia moglie dentro quelle mimose, dentro quel giallo intenso e accecante per andare a trovare l’amico Francesco e la sua famiglia, in una casetta sulle verticali e sassute fasce tipiche di quei territori, a quote dove le mimose cedono il posto ai castagni.

Fasce dove in trent’anni anni di fatica e divertimento il padre di Francesco ha piantato più di cento piante da frutto, agrumi in gran parte, e mimose, e cavoli, e ortiche (per le frittate e come ingrediente dei suoi concimi naturali), e dove ha dato ospitalità e ricetto a Giorgina e a Pècoro. O Pécoro, boh.

Giorgina è un’asina, ai tempi della mia visita aveva 8 anni, bigia e assai socievole, salvata da vita grama in mano di uno che la teneva schiava e ora bruca e scavezza lieta fra la stalla, le erbe e i sassi perenni del suo nuovo domicilio. Porta in giro con orgoglio la sua croce grigia sul dorso in guisa di mantello dei Cavalieri di Rodi e di Gerusalemme.

Ama mangiar mele dalle mani dei visitatori ed entrare nella casetta familiare per rubare biscotti e torrone.

Pècoro è una pecora, una Ovis aries di razza brigasca, razza di montagna, rustica e robusta tipica delle Alpi Liguri.

A prima vista non sembra avere nulla di insolito: invece un po’ insolita lo è perché è ermafrodita, maschio e femmina insieme: corna ricurve da ariete e organi genitali bisex. Un vero transessuale. Pare che fra gli ovini non sian casi rari.

Comunque fa da amico/a di Giorgina e se la spassano insieme fra l’erba. Si capiscono? Credo di sì: se è possibile imparare l’ungherese certamente è possibile apprendere il raglio e il belato con poco sforzo.

(foto di Giuseppe Mazza su Monaco Nature Encyclopedia)

Pècoro sale sulla fascia sopra quella in cui ti trovi e ti guarda brucando mettendo il suo muso a 40 cm dal tuo con aria interrogativa fissandoti negli occhi. A volte hai la sensazione che voglia baciarti. Si lascia accarezzare volentieri.

Non sono rari i casi di amicizia tra animali di specie diverse; tra cani e gatti succede spesso, a dispetto di ogni luogo comune, ma la possibilità di comunicare e scambiarsi emozioni e affetto vale per molte altre specie viventi.

Molti umani avrebbero parecchio da imparare…

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Info Gianni Dall'Aglio

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Genovese, per ragioni familiari divido (anzi, raddoppio) la mia vita tra Genova e Sanremo. Dopo la laurea in Geologia ho lavorato all’Università di Genova ma da più di vent'anni collaboro con case editrici locali e nazionali come autore di libri, guide, articoli su turismo, storia, arte e scienze; sono Direttore Responsabile del Gazzettino Sampierdarenese, socio del Club per l'UNESCO di Sanremo e delegato regionale del FAI, Fondo Ambiente Italiano. La mia famiglia comprende anche cinque gatti e un numero quasi incommensurabile di alberi di bosco e piante da giardino.

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