Kingston Wall
Psyche Out

KINGSTON WALL “III Try-logy” 1994 Trinity.

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A partire dal loro nome, proveniente forse, da un manicomio in Inghilterra e dal cognome alterato del leader Petri Walli, questo trio finlandese aveva tutte le carte in regola per diventare, in assoluto, una tra le migliori band mainstream di space prog. rock di fine millennio.

Grandi fans di Pink Floyd, Hendrix e della psychedelia aggiornata degli anni ’80, questo lavoro è la sintesi delle precedenti esperienze, qui conglobate in una ricerca quasi maniacale di quel filo conduttore invisibile che legava gli album precedenti.

Partito per un viaggio “chiarificatore” in India, il leader Walli entrerà in contatto con il mistico finlandese Ior Bock, rimanendo totalmente ammaliato dalla sua saga e deciso a dedicargli interamente questo terzo lavoro, ispirato com’era tanto da risultare pericolosamente in bilico tra l’ammirazione e la sottomissione.

Ogni componente della band registrò il suo strumento per mixarlo definitivamente a cura dell’etichetta di Walli, la Trinity, regalandoci questa autentica collana composta da tredici perle dove la conclusiva “The real thing“, una cavalcata onirica di 18 minuti, racchiude il meglio di questa produzione.

Ozric Tentacles, Kreel e Mandragora, sono le sonorità che più si avvicinano ai K.W., accentuando ogni dettaglio e rendendolo un’esperienza unica.

Walli teneva tantissimo a questo progetto, così quando si rese conto della sua ossessione per Bock, che nel frattempo era sfociata in un isolamento quasi totale, unito alla fine della relazione con la sua ragazza, decise di verificare la teoria del volo di Icaro, salvo poi constatare la superiorità della forza di gravità. 

Il “testamento” di Walli è, in ogni caso, una vera esperienza sonora che raggiunge vette di rara perfezione stilistica difficilmente eguagliabili, spesso associata a ritmi arabeggianti.

A futura memoria di questo grandissimo artista, abbiamo brani quali “Another piece of cake“, “Welcome to the Mirrorland“, “the Key will“… ricordi che rimarranno a lungo nella mente e nel cuore dell’ascoltatore.

“I AM THE KING, I AM THE SUN”

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Info Silvano Pertone

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"Dio del rock ( e non solo...) fa' che resti sempre alternativo" Coinvolto per un decennio nel mondo dell'underground grazie alla mia fanzine, oggi guardo ad altre scene sempre alternative, in primis la mail art.

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