Omicidio di Sarzana, Bedini condannato all’ergastolo

Omicidio di Sarzana, Bedini condannato all’ergastolo

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Omicidio di Sarzana, Bedini condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise: “Nessuna attenuante”.

La condanna della Corte d’Assise di Spezia

Era iniziato il 17 luglio 2023 il processo a Daniele Bedini. Il falegname 33enne accusato dell’omicidio di Nevila Pjetri e Camilla Bertolotti, avvenuto il 5 giugno 2022 a Marinella di Sarzana, è stato oggi condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di La Spezia. All’uomo è stato inoltre imposto l’isolamento diurno.

Alla lettura della condanna, Bedini si trovava nel carcere di Novara, dove era stato spostato in seguito al doppio tentativo di fuga dalle case circondariali di Spezia e di Cuneo. Il tribunale ha accolto le richieste della pm Monica Burani, che aveva fatto riferimento agli omicidi imputati a Bedini come “Spietati, che non ammettono nessuna attenuante.”

Gli omicidi spietati di Bedini

Nei giorni precedenti al duplice omicidio, il 33enne aveva rubato al padre una pistola calibro 22, mai rinvenuta. Proprio con tale pistola avrebbe sparato a Nevila Pjetri, 35 anni, e Camilla Bertolotti, 43 anni. Entrambe coinvolte in un giro di prostituzione, le due donne sono state uccise da uno sparo alla testa.

Dopo averle uccise, Bedini si è quindi disfatto dei corpi gettandoli nel greto del torrente Parmignola, al confine tra Sarzana e Carrara. I cadaveri, rinvenuti nei giorni successivi, erano stati ricondotti allo stesso assassino in quanto caratterizzati dalla medesima ferita, prodotta da un’unica arma. La denuncia del padre di Bedini relativa alla scomparsa della pistola è poi diventata la prima pista per gli inquirenti.

Le prove del caso

Sul furgone del falegname era stato rinvenuto il dna delle vittime. Dopo ulteriori indagini, gli inquirenti avevano inoltre rinvenuto i documenti di Camilla a casa Bedini. A inchiodarlo definitivamente, le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, che hanno ripreso i movimenti sospetti del suo pick-up registrando il rumore degli spari e il 33enne che si liberava degli abiti insanguinati di Camilla. Si pensa che il movente sia stata la disperata ricerca di denaro di Bedini, che dipendente dalla cocaina aveva già derubato anche fidanzata e familiari.

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