Udinese - Sampdoria

Udinese – Sampdoria 2 a 0 e Serie B, e adesso salvatela !

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Udinese – Sampdoria 2 a 0 e arriva la matematica sentenza che dice che la Sampdoria è in Serie B. Intanto i tifosi instancabili cantano alla Dacia Arena mentre si vede la fine di nove anni atroci, che nessuna tifoseria meriterebbe di vivere. Vi resta un unico compito dopo aver tentato di distruggere un club che non è solo un club, SALVATELA!

FORMAZIONI UFFICIALI:

Udinese (3-5-2): Silvestri; Becao, Bijol, Masina; Festy, Pereyra, Walace, Lovric, Zeegelaar; Thauvin, Nestorovski. A disposizione: Padelli, Piana, Arslan, Udogie, Abankwah, Buta, Perez, Samardzic, Semedo, Guessand, Pafundi. All. Sottil

Sampdoria (3-4-1-2): Ravaglia; Gunter, Nuytinck, Murru; Zanoli, Winks, Rincon, Augello; Djuricic; Quagliarella, Gabbiadini. A disposizione: Turk, Zorzi, Oikonomou, De Luca, Lammers, Murillo, Ilkhan, Malagrida, Paoletti, Cuisance, Jesè, All. Stankovic

Udinese – Sampdoria primo tempo:

L’ultima spiaggia per i blucerchiati in trasferta a Udine che devono rinviare l’appuntamento con la Serie B ma questa squadra non ha più forze ed energie da dare e appare totalmente indifesa di fronte le incursioni avversarie. Sempre tutto troppo facile per chi affronta la Samp e al 9′ c’è subito il gol dei padroni di casa con Pereyra che riceve palla in verticale da Ebosele e con un tocco sotto batte Ravaglia.

Una prova di reazione confusa e improvvisata dei blucerchiati che però non creano pericoli e al 34′ l’Udinese sigla il doppio vantaggio con Masina che gira di testa il pallone con i tempi giusti e beffa Ravaglia.

Poco altro da raccontare nella prima frazione di gioco con i bianconeri abili nel saper sfruttare la velocità e la fisicità degli esterni.

Udinese – Sampdoria secondo tempo:

Nella ripresa gli 11 blucerchiati provano ad onorare una gara che sa di sentenza e al 53′ c’è Zanoli che si invola verso la porta avversaria e calcia con il destro, Silvestri risponde respingendo di piede ma c’è ancora Djuricic che però si fa ribattere dalla difesa avversaria.

Al 58′ altra occasione Samp questa volta con Gabbiadini che di prima intenzione calcia col mancino ma colpisce il palo pieno.

Samp che al triplice fischio si ritrova aritmeticamente retrocessa in Serie B – nelle migliori delle ipotesi – troppo poco quello raccolto dai blucerchiati in questo annus horribilis con sole 3 vittorie e 61 gol subiti.

Samp retrocessa in Serie B

Finiscono così gli ultimi 90 minuti di Serie A per i blucerchiati perché la sconfitta di Udine interpella anche la spietata legge della matematica che dice alla Samp “non c’è più niente da fare”. La retrocessione in Serie B sembra l’Eden in confronto al futuro che si prospetta se non si troverà una soluzione alla svelta e per questo è la migliore delle ipotesi e soprattutto non sorprende per nulla.

Era scritto nella pietra, dopo un calciomercato estivo passato a svendere e a scherzare con il tempo adesso le lancette lanciano l’allarme rosso: di tempo, non ce n’è più. La società era da salvare a giugno dell’anno scorso, dopo una salvezza miracolosa raggiunta per un soffio e in un modo oltremodo romantico, poco era bastato per riaccendere l’entusiasmo di una piazza mai doma. Ma si è preferito passeggiare sulle pagine del calendario mentre il tempo trascorreva inesorabile e adesso i giorni di sopravvivenza sono contati.

Alla finestra tanti interessati nonostante gli scenari grotteschi: dal più quotato Barnaba appoggiato da Garrone, il fondo Cerberus e un nuovo avvicinamento del patron Zanetti. L’ex presidente Garrone – nonostante la rabbia legittima della tifoseria – dovrà fare in modo di salvare il salvabile per farsi perdonare almeno riguardo la scellerata decisione che portò alla gestione Ferrero; un personaggio nominato presidente il 12 giugno 2014 mentre patteggiava per bancarotta fraudolenta.

Un epilogo che sembrava la naturale conseguenza delle cose; in questi nove anni la Sampdoria è stata spolpata e smembrata infilzata da una spirale negativa che adesso vede lo spettro dell’ultima fermata: il fallimento.

Un’ipotesi neanche contemplabile per ciò che la Sampdoria rappresenta per la città e per come i tifosi blucerchiati hanno sopportato e resistito a questi nove anni di inspiegabile sofferenza. Questo è semplicemente il minimo che gli può essere ricompensato, rimediare e salvare il club a un passo dalla sua fine e riconsegnarlo a mani sicure e rispettose per la piazza che merita.

Encomiabili ancora una volta i tifosi blucerchiati che hanno colorato il settore ospiti di Udine in un triste lunedì pomeriggio e che, dopo i tanti complimenti ricevuti da tutta Italia, salutano la Serie A con la consueta dignità e il perenne amore inconfondibile verso questi quattro colori. Adesso comincia un altro campionato, quello vitale per la sopravvivenza di ciò che per molti è ragione di vita, e i tifosi blucerchiati non aspettano altro che raccogliere la minima ricompensa dopo tutto il male subito.

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Attenti alla processionaria

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Info Francesca Galleano

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Francesca Galleano, 25 anni, laureata in Lettere e in Informazione ed Editoria. Appassionata di calcio, cultura, viaggi e fotografia. Caparbia, determinata e responsabile ma anche sognatrice e capace di stare contemporaneamente con i piedi per terra ma la testa tra le nuvole.

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