Cinghiali - Foto Francesco De Giorgio
Cinghiali - Foto Francesco De Giorgio

Sì alla caccia dei cinghiali in città: la protesta di Alleanza Verdi-Sinistra e gli interventi di Bonelli, De Giorgio e Rizzi

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Tempo di lettura: 2 minuti

Abbattimenti in città e nelle aree protette: intervengono Bonelli e WWF Italia

Cinghiali uccisi anche in aree protette e in città. E’ passato l’emendamento a firma Tommaso Foti di Fratelli d’Italia che introduce nella manovra economica la norma che apre alla possibilità di abbattimenti di fauna selvatica per motivi di sicurezza stradale anche in zone urbane e protette.

I cinghiali abbattuti saranno sottoposti ad analisi igienico-sanitarie e in caso negativo saranno destinati al consumo alimentare.

La proposta include anche l’adozione di un Piano straordinario quinquennale attuabile “mediante abbattimento e cattura”.

Il contenimento è attuato anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto.

Le operazioni di coordinamento sono affidate al Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei carabinieri, che potrà avvalersi dei cacciatori riconosciuti, delle guardie venatorie e degli agenti delle Polizie locali e provinciali munite di licenza.

Immediate e numerose le proteste contro l’emendamento, giudicato da più parti inaccettabile.

Questa la nota diffusa da Angelo Bonelli, Alleanza Verdi-Sinistra:

“Alle 6.45 di questa mattina la maggioranza di destra, violando regole e intese sui lavori tra maggioranza e opposizione, ha approvato l’emendamento che introduce nella manovra economica la caccia a tutte le specie animali nei parchi e nelle città ad ogni ora ed in ogni periodo.”

Il deputato e portavoce di Europa Verde, che ha partecipato ai lavori della commissione bilancio, ha così proseguito: “La norma consentirà l’abbattimento di specie protette dalla UE, non riguarda solo i cinghiali, come lupi, orsi, volpi e altro in totale violazione della direttiva Habitat e dell’art.9 della costituzione.”

“Hanno deciso l’abbattimento di animali protetti in aree vietate alla caccia per fare un favore alla lobby venatoria e delle armi – prosegue Bonelli.

Daremo battaglia in Parlamento e il nostro esposto all’Unione Europea è già pronto perché siamo convinti che l’Italia sarà messa in mora con l’avvio di una procedura d’infrazione contro il governo italiano.

È vergognosa l’arroganza con la quale la maggioranza di destra ha proceduto a fare approvare l’emendamento tenendolo nascosto fino alle 6 del mattino, per poi presentarlo all’ultimo momento!

Il partito di Giorgia Meloni ha utilizzato la finanziaria per lanciare  l’aggressione alla biodiversità e alla fauna del nostro Paese: vergogna!”, conclude Bonelli.

 

Cinghiali in libertà

 

Il tweet di WWF Italia: “Si sta per scrivere una pagina nera per la biodiversità e per la sicurezza dei cittadini. Città e Aree protette non devono diventare riserve di caccia. L’emendamento pro #cacciaselvaggia va ritirato subito dal #ddlbilancio!”

L’etologo Francesco De Giorgio: “Dire no è un inno animale.”

Si è così espresso Francesco De Giorgio, biologo, etologo, presidente dell’Associazione Sparta Riserva dell’Animalità:

“Opporsi a questo approccio anacronistico, violento, eticamente insostenibile, di matrice zootecnico-venatoria, che vede da una parte animali utili e dall’altra animali nocivi, da una parte animali di seria A e dall’altra di serie B, se non C, la cui unica soluzione che vede il suo occhio miope è quella dell’uccisione, per me e per tutti deve rappresentare un dovere civico, un atto per una politica moderna, un gesto di alta etica, un pensiero culturalmente sviluppato e articolato. Dire no è, in definitiva, un inno animale.”

 

Io sto con i cinghiali
Io sto con i cinghiali

 

L’Oipa, Organizzazione Internazionale Protezione Animali protesta e annuncia il ricorso alla Corte di Giustizia ambientale europea.

“L’emendamento Far West è apparso fuorisacco al termine della discussione in Commissione contro gli accordi presi con le opposizioni, che assicuravano la discussione dei soli emendamenti dei fascicoli presentati nei quali questa norma non compariva.

Con ogni probabilità sarà presentato con il maxi-emendamento in Aula e, se sarà approvato, siamo pronti a segnalarlo alla Corte di Giustizia ambientale europea poiché un emendamento del genere modifica la legge nazionale sulla caccia n. 157/92, che richiama una direttiva europea», dichiara Massimo Comparotto, presidente dell’Oipa.

Il leader animalista Enrico Rizzi: “Emendamento criminale”

“Sono seriamente preoccupato per quello che sta continuando ad accadere in questo Paese. L’ultimo emendamento del Governo è davvero criminale – interviene il leader animalista Enrico Rizzi.

Tra qualche settimana ci ritroveremo uomini armati di fucile in ogni angolo della città, al parco, nella via di sotto casa nostra.

Non è solo a rischio la vita degli animali ma anche la sicurezza e l’incolumità di ogni cittadino. Vogliamo ribellarci o no a questa vergogna?”

Per Walter Caporale, presidente degli Animalisti Italiani:

“La norma non riguarda solo i cinghiali, ma consentirà l’abbattimento di specie protette dalla Ue come lupi, orsi, volpi e altro in totale violazione della direttiva Habitat e dell’articolo 9 della Costituzione.

Ricorrere alle doppiette dei cacciatori per gestire il contenimento della fauna selvatica non risolve il problema, tantopiù che ampliando le concessioni ai cacciatori, non solo si aumenta l’inquinamento ambientale, ma anche i pericoli per l’incolumità pubblica”.

E’ subito partita la petizione di Change.org No all’apertura della caccia selvaggia ovunque: qui è possibile firmare:

 

Petizione change.org
Petizione change.org

 

https://www.change.org/p/no-all-apertura-della-caccia-selvaggia-ovunque?recruiter=1272236356&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=psf_combo_share_initial&utm_term=psf_combo_share_message&recruited_by_id=70b52bc0-0db0-11ed-8b3e-d7be989412fe&utm_content=fht-35247057-it-it%3A3

 

Rosella Schiesaro

 

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Photo Credit Francesco De Giorgio

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Info Rosella Schiesaro

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Nata a Savona, di origini toscane, Rosella Schiesaro ha svolto per più di vent'anni attività di ufficio stampa e relazioni esterne per televisioni, aziende e privati. Cura per LiguriaDay la rubrica Il diario di Tourette dove affronta argomenti di attualità e realizza interviste sotto un personalissimo punto di vista e con uno stile molto diretto e libero. Da sempre appassionata studiosa di Giorgio Caproni, si è laureata con il massimo dei voti con la tesi “Giorgio Caproni: dalla percezione sensoriale del mondo all’estrema solitudine interiore”. In occasione dei centodieci anni dalla nascita del poeta, ci accompagna In viaggio con Giorgio Caproni alla scoperta delle sue poesie più significative attraverso un percorso di lettura assolutamente inedito e coinvolgente.

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