Stagione ‘Folle’ per il Teatro Nazionale di Genova

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‘Follie’ presentata la stagione 2024-25

Si torna nel Palazzo della Borsa dove vent’anni fa la Camera di Commercio mise a disposizione della città la Sala delle Grida, chiamando gli allievi della scuola dello Stabile ad inaugurarla. Oggi da questa stessa sala parte la stagione 2024-2025 del Teatro Nazionale di Genova, una stagione che si preannuncia un ‘elogio alla follia‘.

«Alla follia di una società che continua a fare guerre, che infierisce contro il pianeta, che dimentica il senso di comunità a vantaggio di un individualismo galoppante, che annega in una follia mediatica perdendo il senso della realtà, vogliamo contrapporre la forza rivoluzionaria e lo sguardo critico del teatro»

Davide Livermore

Il teatro presenta il teatro, un cartellone illustrato attraverso il canto, la musica e la recitazione, un assaggio di ‘Follia’, ma che sembra piacere molto, ed i numeri parlano chiaro.

Quella passata è ricordata come la -Stagione dei record- dimostrazione tangibile che il teatro vive, record di spettatori, spettacoli e di produzioni: 404 aperture di sipario, 2200 spettatori, 4 sale operative in città, la scuola di Elisabetta Pozzi, un’eccellenza italiana e la necessità di aumentare il numero di repliche per contentare le richieste.

“Numeri che ogni anno sono sempre più in aumento, stagione straordinaria quella appena conclusa, orgoglioso di rappresentare un eccellenza della città” sono le parole del Vicesindaco Piciocchi ed aggiunge: “Un ecosistema culturale che contamina che sta crescendo, che si sviluppa e si diffonde e che soprattutto piace alla gente”

Eccellenza internazionale

La Compagnia di San Paolo lavora da sempre con i player culturali di riferimento di ogni area del territorio, valorizzando le reti e i network e operando in un’ottica di filiera e sostenibilità per lo sviluppo culturale, economico e sociale. Il nostro sostegno al Teatro Nazionale di Genova è dunque un sostegno convinto, che passa attraverso la Convenzione con il Comune di Genova, a una realtà che è elemento di eccellenza del territorio, capace di porsi come riferimento a livello nazionale, e con un ruolo di attivatore di sviluppo e crescita per la cittadinanza”, sono le parole di Nicoletta Viziano, Consiglio Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, che sottolinea l’importanza di fare rete per valorizzare un patrimonio culturale che altrimenti rimane un patrimonio fruibile da pochi.

In aumento la percentuale di giovani under 30 che il teatro riesce a coinvolgere, e questo è uno dei più grandi successi, oltre 15mila gli spettatori della precedente edizione, non solo un vanto per la città ma per il paese tutto, la cultura diventa elemento d’ inclusione e di comprensione che merita necessariamente d’essere diffuso.

Follia, come forza rivoluzionaria, che vince con l’amore l’imprevedibilità, una folle stagione teatrale, quella che ci promette Davide Livermore: “Follie, follie, perché un tema straordinario che ci inserisce all’interno di un investigazione dell’animo umano in maniera potente, la follia della creatività, la follia della fantasmagoria, ma la follia anche del dolorosissimo gesto omicida”.

Un numero esorbitante di oltre 300 titoli per questa stagione, 400 alzate di sipario, una grandissima offerta per la città e per questo paese.

Una Follia, che racconta l’umana fragilità in tutte le sue declinazioni che si trasforma in messa in scena, una follia che parla a tutti, attraverso quei grandi che il teatro lo hanno scritto, parlando proprio di follia.

Dalla letteratura Russa alla tragedia Greca, si racconta di quella follia insita in ogni essere umano in ogni società.

La stagione apre il 12 ottobre con un evento unico per l’italia e per l’Europa, unione di prosa e opera, una messa in scena del celebre racconto di Henry James “Giro di vite” una sinergia fra Teatro Nazionale ed il Teatro dell’Opera Carlo Felice, due spettacoli in uno, immersione nel dolore infantile, una ghost story, mix fra letteratura gotica ed indagine psicologica in un crescendo di inquietudine.

Giorgina Pi, con gruppo Bluemotion, presenta ‘Roberto Zucco’ e racconta le gesta violente dell’italiano Roberto Succo condannato per parricidio, un racconto di folle ossessione della sfida, narrata da un coro di personaggi simile ad una sceneggiatura cinematografica.

Equus, fiaba pagana che mette inscena il continuo conflitto fra pazzia e ragione, un dramma-scandalo diretto da Carlo Sciaccaluga e poi ‘Lempireo‘ una produzione Inglese che ha debuttato al National Theatre di Londra, un testo monumentale ed ambizioso che consacra la collaborazione con i teatri più importanti d’Europa.

Una stagione che si preannuncia ricca di appuntamenti con giovani e giovanissimi artisti e ricca di drammaturgia contemporanea, un esempio su tutti: ‘La decapitazione di Marco Gualco’ a seguire ‘La traiettoria calante’ che rievoca la tragedia del ponte Morandi.

‘Chi ha ucciso Adriana Lecouvreur?’ fornisce l’occasione per celebrare Eleonora Duse, una commedia dramma, metafora di chi ha ucciso un personaggio -i personaggi- come quello di Eleonora, un operazione di memoria fondamentale per tenere in vita chi ha fatto il teatro, per far rivivere chi ha segnato la storia del teatro nel nostro paese.

Sarà invece Silvia Gribaudi con ‘Graces’ attraverso la Danza contemporanea, a fornire l’occasione per riflettere sul concetto di bellezza traendo ispirazione dalle Quattro Grazie di Canova, un elevazione dell’imperfezione umana a forma d’arte, una danza ricca di umorismo ed empatia.

Danza, teatro e musica, presenti tutte le forme d’arte, chiamate a marcare la magica e folle sinergia fra tutte queste forme d’espressione.

Chiude la stagione Lazarus, prima messa in scena del testo di David Bowie, raccontato da Manuel Agnelli, Casadilegno e dai leggendari brani del Duca Bianco.

La missione? Cercare il senno della nostra società attraverso il teatro, che riesce a fissare i tempi del nostro momento, la nostra eredità, momenti della nostra umana fragilità ed è attraverso l’arte se si riesce a vedere qualcosa di alto nell’essere umano, arte che crea l’emozione del palcoscenico che riesce a creare la magia; una magica follia.

Info e Biglietti: https://www.teatronazionalegenova.it/

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Info Pasquale Napolitano

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Docente di ruolo in Storia dell’arte e Discipline pittoriche, grafiche e scenografiche; specializzato nella formazione dei corsi di studio con un percorso didattico qualificante nell’attività creativa in ambito artistico teatrale e storico-artistico.

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