Ascesa e declino dell’AKP, Erdogan sta perdendo la Turchia

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Il percorso politico di Recep Tayyip Erdogan e del suo partito, l’AKP, rappresenta un capitolo significativo nella storia recente della Turchia. Fondato nel 2001 dall’ex sindaco di Istanbul, l’AKP si è distinto per la sua ispirazione conservatrice e islamica, riuscendo a diventare il partito più votato del paese in appena un anno. Questa rapida ascesa segnò l’inizio di un lungo periodo di governo, durante il quale Erdogan ha modellato il partito a propria immagine, mantenendosi al potere per oltre due decenni. La recente sconfitta alle amministrative, con il passaggio dello scettro al partito repubblicano CHP, non solo segna la fine di un’era ma apre anche nuove prospettive per il futuro politico della nazione.

Un viaggio dal carcere al vertice del potere

La storia dell’AKP e di Erdogan è una narrazione di resilienza e ambizione. Dopo aver scontato una pena detentiva per aver recitato una poesia a sfondo religioso, Erdogan ha visto revocare il divieto di ricoprire cariche pubbliche grazie a una riforma costituzionale, consentendogli di entrare in parlamento nel 2003. Con il 34.3% dei voti, l’AKP ottenne la maggioranza in parlamento, inaugurando un’epoca di dominio politico senza precedenti. Nei successivi 22 anni, il partito ha continuato a rafforzare la sua presa sul potere, nonostante le crescenti sfide e la polarizzazione politica.

Le sfide della riforma costituzionale

Durante il governo dell’AKP, la Turchia ha assistito a importanti cambiamenti costituzionali e politici. Il referendum costituzionale vinto da Erdogan ha aperto la strada all’elezione diretta del presidente dai cittadini, consolidando ulteriormente il suo controllo sul paese. La transizione al sistema presidenziale nel 2017 ha rappresentato un momento cruciale, sebbene abbia anche sollevato preoccupazioni riguardo alla concentrazione del potere e alla salute della democrazia turca.

La svolta delle amministrative

La recente sconfitta dell’AKP alle elezioni amministrative segna un punto di svolta significativo. Per la prima volta in 22 anni, il partito ha perso lo status di forza politica dominante in favore del CHP, evidenziando un mutamento nel panorama politico turco. Questo risultato non solo riflette una crescente richiesta di cambiamento da parte dell’elettorato ma pone anche interrogativi sul futuro dell’AKP e di Erdogan, in un contesto in cui la competizione politica si preannuncia più aperta e incerta.

Erdogan e l’AKP in difficoltà

Con la sconfitta alle amministrative e l’incertezza sulla partecipazione di Erdogan alle prossime elezioni presidenziali, l’AKP si trova a un bivio. La necessità di affrontare le sfide interne e di rispondere alle crescenti aspettative dell’elettorato richiederà un profondo rinnovamento strategico. Nel frattempo, la vittoria del CHP e di Ekrem Imamoglu a Istanbul simboleggia non solo un cambiamento politico ma anche un rinnovato impegno verso i valori democratici, come sottolineato dallo stesso Imamoglu.

Il recente spostamento del panorama politico turco apre un nuovo capitolo nella storia del paese. L’AKP e Erdogan si trovano di fronte alla sfida di rinnovarsi e di rispondere a un contesto politico in rapida evoluzione, mentre l’opposizione guadagna terreno, promettendo un futuro di maggiore pluralismo e partecipazione democratica.

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Info Giacomo Marenco

Nasco a Genova il 4\10\1997. Musicista, cantante e scrittore, voglio raccontare il mondo e come si muove, mantenendo sempre, per quanto sia possibile, un occhio privo di preconcetti e pregiudizi.

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