È in corso il X Campionato mondiale di Pesto genovese al Mortaio

È in corso il X Campionato mondiale di Pesto genovese al Mortaio

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È in corso di svolgimento la finale della X edizione del Campionato mondiale di Pesto genovese al Mortaio: a Palazzo Ducale sono già scesi in campo i cento concorrenti arrivati da tutto il mondo che si sono contesi i dieci posti della finalissima, prevista per questo pomeriggio. Abbiamo intervistato alcuni dei partecipanti e i rappresentanti delle istituzioni e dei consorzi che rendono possibile questa manifestazione.

Il pesto genovese trova appassionati in tutto il mondo, come dimostra la presenza di Iusuke Ota, concorrente giapponese che racconta il suo entusiasmo per la cucina italiana: «volevo imparare la tradizione della cucina al mortaio, la partecipazione al Campionato è una bella occasione. Io sono già molto contento di essere qui e di divertirmi molto».

Per il Campionato Mondiale del Pesto i migliori ingredienti

Tutti i concorrenti hanno a disposizione gli stessi sette ingredienti: basilico ligure dop, olio evo ligure, aglio di Vessalico, Parmigiano Reggiano, formaggio pecorino, pinoli e sale. Eccellenze del territorio che sta poi a loro dosare nelle quantità che ritengono opportune per ottenere il miglior pesto al mortaio.

«È fondamentale che gli ingredienti siano di eccellenza, per lo sviluppo del territorio ma anche per i consumatori», spiega Giorgio Lazzaretti, rappresentante del Consorzio tutela dell’Olio DOP Riviera Ligure. «Con l’Olio dop Riviera Ligure hanno la certezza di avere un olio con determinate caratteristiche legate alla tradizione ligure e della nostra filiera e la garanzia di un prodotto di salvaguardia attento alla salvaguardia economica, sociale e ambientale del nostro territorio».

Su questi toni anche Gianni Bottinò, Consorzio tutela Basilico genovese DOP: «Questa è un’occasione per valorizzare il nostro basilico, che è l’anima di questo evento. Il campionato mondiale del mondo è un’occasione da non perdere per gli appassionati di gastronomia ma anche per i turisti». Importante difendere la tradizione del pesto, dove con questo nome ormai inflazionato moltissimi prodotti si contendono la scena internazionale. «Noi ci teniamo a mantenere alta la bandiera della tradizione e questa è la dimostrazione concreta di quanto i genovesi e i liguri siano affezionati a questo prodotto».

Paolo Calcagno, vicepresidente del Consorzio tutela Basilico genovese DOP: «Il basilico è il capitano di questo bellissimo evento, senza il basilico il pesto non esisterebbe e di conseguenza neanche il Campionato. È importante per quanto riguarda la promozione del territorio ligure nel mondo. Il basilico genovese DOP è una filiera apprezzata sempre di più dai turisti e dai consumatori, con gli olii essenziali che sprigiona e che rende unico questo prodotto».

Il pesto, testimonial d’eccezione per la Liguria

«Il campionato del mondo di pesto è un’occasione straordinaria e ormai quasi “una classica”», commenta il Presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti. «Il campionato quest’anno arriva a Genova dopo un vero e proprio giro del mondo a seguito di Ocean Race, ma anche del pestello gigante e della campagna di promozione territoriale con noi sulle rive del Tamigi… il Pesto rappresenta come nient’altro forse l’essenza del nostro territorio, credo sia davvero il testimonial di eccellenza della nostra terra».

Iniziative che hanno portato a Genova appassionati pronti a contendere il titolo agli esperti locali da diversi paesi del mondo e d’Europa. Ma anche di genovesi che vivono all’estero e per i quali il campionato è un modo di riconnettersi al proprio territorio. È il caso di Paolo, che torna da Lugano per la gara. «È un’occasione imperdibile, io vivo in Svizzera da tanti anni ma non potevo proprio mancare. Prima abbiamo visto i bambini, ora il campionato entra nel vivo e vedremo chi vincerà».

Bisognerà attendere ancora qualche ora per scoprire il vincitore della X edizione del Campionato Mondiale di Pesto genovese al mortaio. Per ora, tutti a tavola… ovviamente, con l’eccellenza verde della cucina ligure!

Interviste video di Pasquale Napolitano

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Parte il conto alla rovescia per la finale del X Campionato mondiale di Pesto genovese al mortaio

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Info Laura Casale

Laureata in Comunicazione professionale e multimediale all'Università di Pavia, Laura Casale (34 anni) scrive su giornali locali genovesi dal 2018. Lettrice accanita e appassionata di sport, ama scrivere del contesto ligure e genovese tenendo d'occhio lo scenario europeo e internazionale.

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