NO ai botti di Capodanno: in dieci anni 3000 feriti e 6 morti, danni a persone, animali e ambiente

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Gli impatti dei botti su persone ed animali

Con l’avvicinarsi del Capodanno l’atmosfera festosa si mescola spesso con il suono assordante dei botti, generando una problematica che va al di là delle celebrazioni.

Gli impatti che i botti possono avere sugli animali spaventati e sulle persone anziane sono infatti gravissimi ed è sempre più urgente la necessità di alternative più sicure.

Il bilancio dei danni dal 2012 al 2022 è davvero molto pesante sia per le persone, sia per gli animali.

Si parla di tremila feriti gravi e 6 di morti, ma ogni anno per i petardi muoiono  cinquemila animali.

La Sima – Società Italiana di Medicina Ambientale – rende noto che in una sola notte le polveri sottili aumentano del 1.900% e vengono prodotte fino a 6 tonnellate di rifiuti.

I fuochi d’artificio sono responsabili di circa il 6% di PM10 presente nelle città italiane.

Bisogna anche considerare l’ingente quantità di rifiuti prodotta: la Sima parla di circa 60mila involucri – circa 3-6 tonnellate – di botti e fuochi che, una volta esplosi, rimangono sulle nostre strade e piazze.

Rifiuti difficili da separare e differenziare in quanto composti per il 70% da cartone, plastica, legno o argilla e per il restante 30% da polvere pirotecnica (in massima parte nitrato di potassio, zolfo e carbone, con l’aggiunta di metalli pesanti, magnesio e rame).

I dati di Sima – Società Italiana di Medicina Ambientale

“Botti, petardi ed esplodenti, oltre alle polveri sottili, rilasciano in atmosfera parecchie diossine, ovvero sostanze potenzialmente cancerogene – ha affermato il presidente Sima Alessandro Miani – Prendendo in esame una singola città di medie dimensioni, i fuochi d’artificio esplosi nella sola notte di Capodanno possono arrivare a produrre emissioni nocive pari a quelle delle attività annuali di 120 inceneritori di rifiuti.

Le sostanze liberate in atmosfera possono inoltre ricadere al suolo sotto forma di pioggia acida, inquinando terreni, raccolti, laghi, fiumi e persino falde acquifere”.

Come Sima rivolgiamo un appello ai sindaci di tutta Italia – spiega Miani della Sima –  affinché in vista della notte di Capodanno varino ordinanze anti-botti che, oltre a salvare vite umane e tutelare gli animali, eviterebbero effetti devastanti sulla qualità dell’aria con benefici per la salute pubblica”.

Si tratta di effetti davvero pesantissimi sulla salute sull’ambiente in nome di una tradizione che ancora persiste.

I botti di Capodanno rappresentano una minaccia significativa per tutti gli animali, domestici e selvatici. L’effetto spaventoso del rumore può causare panico e stress estremo, portando a fuga, lesioni e persino morte.

Un vero e proprio dramma che si consuma ogni anno a danno dei nostri amici a quattro zampe.

Il fragore dei botti può essere particolarmente traumatizzante anche per le persone anziane, molte delle quali spesso ricoverate in ospedali o strutture di assistenza.

Per questi motivi è doveroso adottare soluzioni alternative ai botti rumorosi, come fuochi d’artificio silenziosi, eventi di Capodanno più controllati e l’uso di tecnologie più sicure e meno disturbanti.

L’esempio virtuoso del Canada e di alcune province italiane

In Canada, per esempio, presso la città di Banff situata all’interno dell’omonimo Parco Nazionale, la scelta di adottare giochi pirotecnici silenziosi si è rivelata vincente.

Banff è una località turistica che cerca di migliorare la convivenza di residenti e turisti con i tanti bellissimi animali presenti sul territorio.

Orsi, lupi grigi, alci, cervi, bisonti ed altri esemplari che sarebbero oltremodo danneggiati da botti e fuochi.

Ecco che la nuova generazione di fuochi rappresenta una validissima alternativa in grado di garantire il benessere animale e la salvaguardia dell’ambiente.

Per far sì che tutti i presenti possano assistere con soddisfazione allo spettacolo, è necessario organizzarsi in uno spazio ampio come un’arena, un anfiteatro , una grande piazza.

Fuochi d'artificio silenziosi green Me

Fuochi d’artificio silenziosi

A Manarola, in Liguria, si rispettano gli animali

Questi innovativi fuochi d’artificio si propagano infatti per altezze comprese tra i 5 ed i 50 metri, quindi inferiori rispetto a quelli tradizionali.

Così come a Collecchio anche ad Olbia, in Sardegna, a Manarola, in Liguria e a Rieti, comune laziale, da qualche tempo si è scelto di festeggiare nel rispetto degli animali.

Molti comuni italiani hanno infatti già vietato botti e fuochi d’artificio per la fine dell’anno, anche se è bene precisare che ogni comune ha fissato date differenti e deroghe in caso di feste eccezionali.

I cittadini devono comunque essere adeguatamente informati, sia in merito alle soluzioni alternative possibili, sia soprattutto sui danni provocati dai botti. I danni sono molteplici per umani ed animali, bambini compresi.

Sì, anche i bambini. Se è vero che non si verificano danni all’apparato uditivo in quanto l’esposizione al forte rumore è occasionale e non ripetuta, va detto che un neonato o comunque un bambino piccolo può rimanere molto spaventato dal rumore improvviso ed elevato.

Molto meglio quindi i giochi di luce con il laser: non completamenti muti, ma di certo molto meno rumorosi di quelli tradizionali ed in grado di salvare la vita a migliaia di animali ogni anno.

Sappiamo che l’udito degli animali è molto più sviluppato del nostro e che i rumori forti dei giochi pirotecnici risultano particolarmente disturbanti. Possono inoltre danneggiare il loro udito in modo molto grave.

I fuochi d’artificio possono infatti emettere suoni fino a 190 decibel (da 110 a 115 decibel al di sopra dell’intervallo compreso tra 75 a 80 decibel, a partire dal quale inizia ad esserci un danno all’orecchio umano).

I fuochi artificiali generano un livello di rumore superiore a quello dei petardi e degli spari (140 decibel) e di quello di alcuni jet (100 decibel).

Attacchi di cuore, perdita dell’udito e del senso dell’orientamento: i danni dei fuochi

Questi rumori possono portare alla perdita dell’udito e all’acufene. Sappiamo inoltre che i cani da caccia possono soffrire di perdita irreversibile dell’udito causata dal rumore degli spari.

I fuochi d’artificio che noi ammiriamo durante le feste, non sono un semplice fastidio, ma un vero e proprio evento traumatico che, secondo le stime del WWF, solo in Italia provoca la morte di cinquemila animali – tra domestici e non – durante i vari festeggiamenti.

NO ai botti di Capodanno
NO ai botti di Capodanno

Oltre agli attacchi di cuore responsabili della morte di cani, gatti e di numerosi animali selvatici, è necessario considerare lo spavento che causa fughe improvvise e pericolosi incidenti automobilistici.

Gli animali selvatici, quando si spaventano, perdono il senso dell’orientamento e si lanciano in una fuga istintiva ed improvvisa.

La loro vista diviene incerta e rischiano sia di colpire un ostacolo a causa della scarsa visibilità, sia di provocare incidenti.

Alcuni animali vagano al buio anche per chilometri: molto spesso, durante l’inverno, non trovano un rifugio e muoiono per il freddo a causa dell’improvviso dispendio energetico a cui sono costretti in una stagione caratterizzata dalle basse temperature e dalla scarsità di cibo.

Si rende sempre più necessaria la ricerca di soluzioni alternative: i cittadini hanno il potere e il dovere di chiedere alle amministrazioni comunali di intervenire con soluzioni opportune.

Occorre promuovere cambiamenti normativi ed attuare campagne di sensibilizzazione, per rendere possibile una celebrazione del Capodanno e delle feste in generale più responsabile e rispettosa sotto tutti i punti di vista.

Rosella Schiesaro©

Photo Credit Bergamo News

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Info Rosella Schiesaro

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Nata a Savona, di origini toscane, Rosella Schiesaro ha svolto per più di vent'anni attività di ufficio stampa e relazioni esterne per televisioni, aziende e privati. Cura per LiguriaDay la rubrica Il diario di Tourette dove affronta argomenti di attualità e realizza interviste sotto un personalissimo punto di vista e con uno stile molto diretto e libero. Da sempre appassionata studiosa di Giorgio Caproni, si è laureata con il massimo dei voti con la tesi “Giorgio Caproni: dalla percezione sensoriale del mondo all’estrema solitudine interiore”. In occasione dei centodieci anni dalla nascita del poeta, ci accompagna In viaggio con Giorgio Caproni alla scoperta delle sue poesie più significative attraverso un percorso di lettura assolutamente inedito e coinvolgente.

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