Nuovo incarico per il generale Vannacci, è polemica politica

Nuovo incarico per il generale Vannacci, è polemica politica

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A partire da oggi, lunedì 4 dicembre, il generale Roberto Vannacci assumerà un nuovo incarico come capo di Stato Maggiore del comando delle forze operative terrestri/comando operativo dell’esercito.

Vannacci, che dopo essere balzato all’attenzione della cronaca per l’autopubblicazione di un libro, “Il mondo al contrario” – una sorta di memoriale in cui il generale esterna le sue opinioni controverse su diverse questioni geopolitiche e sociali – quest’estate era stato sollevato dal suo precedente incarico al comando dell’Istituto geografico militare. Il nuovo ruolo rappresenta una delle aree di vertice dell’esercito italiano ed è responsabile dell’indirizzo delle attività di approntamento.

La notizia, riportata inizialmente dalla Gazzetta di Lucca, ha suscitato immediatamente forti reazioni, tra i sostenitori di Vannacci – che sostengono (compreso il Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini) avrebbe subito una ritorsione ingiustificata per aver espresso il proprio pensiero – di una giusta restituzione di un uomo forte a un ruolo di responsabilità. Dall’altra parte invece le opposizioni e quanti avevano giudicato il contenuto del libro autopubblicato su Amazon e poi ristampato da Il Cerchio come un insieme di farneticazioni preoccupanti.

Tra coloro che avevano usato questo termine anche lo stesso Ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ad agosto era finito a sua volta sotto accusa per non aver difeso il generale. Nella giornata di ieri Crosetto ha spiegato che quella di Vannacci «non è una promozione né una retrocessione. Lo Stato maggiore dell’esercito ha deciso di affidargli uno dei ruoli che gli competevano per grado, esperienza e diritto, in attesa che il procedimento disciplinare faccia il suo corso». Pertanto, conclude il ministro, le polemiche sarebbero pretestuose.

Le opposizioni all’attacco del nuovo incarico assegnato al generale Vannacci

Giuseppe Conte, leader M5s, ha commentato: «Chi porta con onore e sacrificio la divisa, rispettando i valori della Costituzione, viene spesso dimenticato; chi scrive le sue farneticazioni in un libro fa carriera».

«Un razzista omofobo premiato dal governo Meloni e dal ministro della Difesa» secondo Marco Furfaro, della segreteria Pd, che non fa sconti neanche a Crosetto, segnalando che «oggi lo nomina capo di Stato maggiore delle forze operative terrestre. Se questo è quello “bravo”, figuriamoci gli altri». Se di promozione non si può parlare, Arturo Scotto (Pd) offre una chiave di lettura diversa e particolare: il rientro di Vannacci a un incarico congruo al suo grado sarebbe una misura «per toglierlo da eventuali competizioni elettorali future». 

Duro anche Nicola Fratoianni di Sinistra italiana, che commenta «non trovano di meglio da fare che far avanzare la carriera di Vannacci», mentre Enrico Borghi (Iv) definisce la vicenda sconcertante.

Sul generale Vannacci pende ancora un provvedimento disciplinare

A seguito dell’uscita del libro, infatti, oltre ad aver perso l’incarico all’istituto geografico militare di Firenze e a ottobre è stato oggetto di un’inchiesta interna all’esercito che potrebbe anche concludersi con provvedimenti disciplinari. A causa di questa inchiesta, continua a spiegare Crosetto «evitando di attribuirgli incarichi di comando, è stato affidato al generale Vannacci un incarico di staff, all’interno di una catena di comando ben delineata ed in linea con la sua esperienza». Per concludere, il Ministro ha invitato tutti ad «attendere con serenità che la legge faccia il suo corso» e assicura che «il generale Vannacci dipenderà e sarà dunque agli ordini del generale Ristuccia, comandante delle forze operative».

Altre Fonti della Difesa hanno ribadito pertanto che la nuova nomina di Vannacci non sarebbe una promozione bensì un ritorno alla normalità consono al suo grado. L’incarico affidato al generale inoltre è operativo e non di comando, perciò dirigerà lo staff ma non prenderà decisioni. Tra le forze operative terrestri/comando operativo esercito rientrano l’Istituto geografico militare, le forze speciali dell’esercito e l’aviazione.

Il diretto interessato si è detto entusiasta e orgoglioso per il nuovo incarico: «È un ruolo prestigiosissimo che assumo e porterò avanti con la passione di sempre. Non ho mai avuto dubbi sul fatto di non aver commesso mancanze disciplinari o violato codici militari», ha commentato ieri, specificando che di aver ricevuto «il nuovo incarico, di cui ero sicuro, dai vertici delle forze armate a seguito del mio avvicendamento all’Istituto geografico militare».

Alla notizia della nomina ha esultato anche Matteo Salvini, che sui suoi profili social ha commentato: «Complimenti e buon lavoro al generale Vannacci, leale e coraggioso servitore dell’Italia».

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Info Laura Casale

Laureata in Comunicazione professionale e multimediale all'Università di Pavia, Laura Casale (34 anni) scrive su giornali locali genovesi dal 2018. Lettrice accanita e appassionata di sport, ama scrivere del contesto ligure e genovese tenendo d'occhio lo scenario europeo e internazionale.

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