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Fonte: Regione Liguria

Genova, torna a novembre il Salone Orientamenti: presentata a Roma l’edizione 2023

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Il Festival torna dal 15 al 17 novembre presso i Magazzini del Cotone al Porto antico di Genova

Si è è svolta ieri, mercoledì 11 ottobre, la conferenza stampa per l’edizione 2023 del Festival Orientamenti di Genova.

La conferenza si è svolta alle ore 18 a Roma, a testimoniare quanto la Liguria si stia impegnando nel cercare di espandere il progetto al di fuori della propria regione.

A intervenire durante la conferenza: Ilaria Calvo, vicepresidente della commissione Attività produttive, il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore alla Formazione della Regione Liguria Marco Scajola, l’assessore alla Scuola della Regione Liguria Simona Ferro, il capo di gabinetto del ministero Sport e Giovani Massimiliano Atelli, il sottosegretario di Stato del ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti e, infine, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Da Salone a Festival: il nuovo format di Orientamenti

Il Festival Orientamenti è l’appuntamento annuale di presentazione dell’offerta formativa genovese, ligure e nazionale facente parte del progetto Orientamenti promosso dalla Regione Liguria.

Dopo l’edizione ibrida – svolta sia in presenza che online, del 2021 e del 2022 – il Festival torna dal 15 al 17 novembre presso i Magazzini del Cotone al Porto antico di Genova.

Il nuovo format, pensato anche per avvicinarsi allo slang giovanile, consentirà di partecipare a tre giornate di esposizioni, eventi e incontri in presenza.

DREAM: inseguire i propri sogni, scoprire e coltivare i propri talenti e le proprie passioni per trasformarli in opportunità

E’ questo l’obiettivo primario di Orientamenti e del suo Festival. Come spiega Toti durante il suo intervento, lo scopo è quello di aiutare i giovani ad orientarsi e a fare in modo che riescano ad inseguire i propri sogni:

“L’obiettivo del Salone è quello di consentire ai giovani di coltivare i propri sogni senza rinunciarvi e senza che la loro diventi una vita velleitaria, fatta di frustrazione, nel tentativo di inseguire un sogno che non si realizzerà mai”

Scajola: necessario dare risposte ai giovani

Durante la conferenza si è parlato molto dei giovani. Non solo dei loro sogni ma anche delle difficoltà sociali, culturali e lavorative a cui vanno incontro tutti i giorni.

In Italia essere giovane è molto difficile, forse più che in altri Paesi”

Scajola spiega le difficoltà che un giovane può incontrare nel tentativo di inserirsi nel mondo del lavoro o dello studio.

Inoltre, i costi che le famiglie stesse devono subire per garantire l’istruzione dei figli sono molto alti e per questa ragione si crea della concorrenza.

Scajola sottolinea, infatti, che molti giovani ‘scappano’ in Francia, dove i costi per gli studi sono molto più bassi.

“Rischiamo di perdere giovani. Giovani che, invece, devono dare il loro contributo al nostro Paese”

Bisogna quindi dare nuove risposte:

“Perché i giovani non sono il futuro, sono il presente. Il futuro lo deve scrivere chi lo vivrà adesso. E a scriverlo devono essere i giovani d’oggi”

Orientare sia studenti che docenti: la figura dell’orientatore

L’assessore Ferro sottolinea come l’orientamento degli studenti debba essere garantito anche dai docenti. Docenti che bisogna aiutare nell’accompagnare studenti e studentesse nella costruzione di una dimensione soggettiva, sociale e professionale.

Per questo motivo si sta parlando di introdurre la figura dell’orientatore all’interno delle scuole, come anticipava Ilaria Cavo all’inizio della conferenza stampa.

Anche Frassinetti sottolinea l’importanza della nuova figura che verrà introdotta nelle scuole:

“Sicuramente il tema dell’orientamento in questo Governo è molto importante. Infatti la figura dell’orientatore che viene inserita all’interno delle scuole la dice lunga su come si stia puntando per l’innovazione della scuola anche attraverso questa nuova figura”

L’importanza della cultura

A chiudere la conferenza è il ministro della Cultura Sangiuliano che si esprime a sua volta sull’orientare i giovani:

Un giovane deve capire come muoversi in un mondo globalizzato e deve creare una sintesi tra le sue ambizioni e la realtà del mercato e della struttura socio-economica di una società”

Sangiuliano sottolinea poi l’importanza di distribuire la cultura in tutto il territorio italiano e non solo nelle città più grandi e importanti. Secondo il ministro, infatti, la cultura è intimamente legata alla qualità della vita dei cittadini:

“Noi non vogliamo che le persone vengano degradate a mero codice a barre. Non vogliamo che i cittadini diventino dei meri consumatori. E in questo senso, quindi, l’orientamento culturale è fondamentale

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Info Althea Amato

Althea Amato
Althea Amato, 26 anni, studentessa universitaria con la passione per i libri e la scrittura. Laureata in Scienze della Comunicazione, attualmente iscritta alla laurea magistrale di Informazione e Editoria. Qui con l'ambizione di trasformare una passione in un futuro lavoro.

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