Il significato psicologico del lavoro nei giovani under 35
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Il significato psicologico del lavoro nei giovani under 35

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L’Ordine degli Psicologi della Liguria in occasione della Giornata nazionale della Psicologia ha pubblicato una ricerca sul valore che i giovani under 35 danno al lavoro. Tra le priorità che sono emerse: sicurezza economica, godere della fiducia dei propri responsabili, possibilità di conciliare professione e vita privata ma, anche, di contribuire al miglioramento della società.

Ogni generazione attribuisce un diverso significato – e di conseguenza un valore – al lavoro; ciò influenza il comportamento dei lavoratori sia nella ricerca di un impiego che dopo l’assunzione. Un aspetto che le aziende e i recruiter non dovrebbero sottovalutare, soprattutto quando la distanza d’età tra il datore di lavoro o il selezionatore e gli aspiranti impiegati è molto ampia.

È il caso dell’Italia, dove uno studio di Manageritalia pubblicato quest’anno ha fotografato uno scenario dirigenziale dove il 53% dei manager ha più di 50 anni e un altro 10% più di 65. Le percentuali sono simili per quanto riguarda gli imprenditori: nel 2018 secondo i dati di Infocamere, gli imprenditori over 50 a livello nazionale corrispondevano al 56% totale, quelli over 70 addirittura all’11,7%.

Lo studio presentato dall’Ordine degli Psicologi della Liguria può essere uno strumento utile per rendere più semplice la comunicazione con le giovani generazioni che si affacciano oggi al mondo del lavoro per la prima volta.

La pandemia e le incertezze degli ultimi anni hanno acuito questo divario: il lockdown ha spinto molte persone a rivalutare le proprie condizioni di lavoro e a dare priorità al benessere psicofisico, all’equilibrio tra vita professionale e privata e a un rapporto tra impegno e retribuzione più favorevole. Da qui, si sono generati in tutto il mondo fenomeni come il quiet quitting o le grandi dimissioni: centinaia di migliaia di persone hanno lasciato il posto di lavoro non ritenendo più congrue le condizioni sottoscritte, oppure hanno mantenuto l’impiego ma senza più aderire allo spirito di sacrificio spesso richiesto dalle generazioni più mature.

La ricerca, realizzata dal gruppo di psicologia delle organizzazioni, è attualmente in corso. I dati raccolti presentati dall’Ordine degli Psicologi della Liguria sono aggiornati al 29 settembre 2023 e raccolti ed elaborati a titolo di collaborazione gratuita da Prima Training & Consulting srl. Gli intervistati a oggi sono 184 e appartengono a una decina di aziende operanti sul territorio ligure.

«La prima evidenza che emerge sembra andare in continuità rispetto ad uno dei tipici significati dati al lavoro», spiega Priscilla Dusi, coordinatrice del gruppo di lavoro curatore della ricerca. «I giovani sembrano infatti attribuire grande importanza alla sicurezza economica che il lavoro deve fornire. Tale dato può essere letto anche come una ricerca di stabilità in un mondo del lavoro sempre più frenetico. La sicurezza economica, tuttavia, non è fatta solo di stabilità, ma anche di entità della retribuzione: le opinioni dei partecipanti si dividono tra chi dà più peso a quest’ultima e chi alla sicurezza di ricevere la retribuzione». 

Il bisogno di raggiungere la sicurezza economica è comprensibile considerando anche l’attuale congiuntura, con l’inflazione alle stelle e l’aumento dei tassi dei mutui e degli affitti.

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Al di là delle misure governative, il livello di retribuzione e la sua stabilità incidono anche sui compromessi e l’impegno che i giovani under 35 sono disposti a fare nella vita personale per il lavoro. Accettare turni lunghi, magari di notte o nei finesettimana, carichi di lavoro onerosi o l’iperconnessione sono sacrifici che le nuove generazioni non vedono come scontati o dovuti, ma bensì retribuiti a dovere.

«Per quanto riguarda il benessere psicologico», riprende Dusi, «le azioni ritenute più utili tra quelle attuabili dalle aziende risultano essere gli interventi sull’organizzazione del lavoro. Restando in tema di relazioni, risulta inoltre molto importante, nella percezione dei partecipanti all’indagine, la presenza di rapporti sereni tra colleghi all’interno dell’azienda. La dinamicità e la presenza di stimoli nuovi sono poi individuate dalla maggior parte dei rispondenti come caratteristiche importanti che dovrebbe possedere il lavoro ricercato».

Altre evidenze, particolarmente significative per gli scopi dell’indagine, riguardano l’importanza data al benessere psicologico-relazionale e all’attenzione che le aziende dovrebbero prestare alla sua salvaguardia (formazione, percorsi di wellbeing, team building, welfare, sportello d’ascolto, ecc.) nonché l’importanza data alla possibilità di conciliare efficacemente la vita privata e quella lavorativa nel momento in cui ci si trova alla ricerca di un’occupazione.

I giovani under 35 danno molto valore alla fiducia sul lavoro

Secondo Dusi, «un fattore avvertito come fondamentale dalle nuove generazioni di lavoratori sia la fiducia, in particolare quella riposta in loro dai diretti responsabili. Più del 90% dei rispondenti non sarebbe disposto a permanere in un contesto lavorativo nel quale non percepisse tale fiducia».

Le aziende possono quindi imparare a evitare sistemi di micromanaging, sia riguardo al lavoro in remoto che sul posto di lavoro. Cercare di controllare fin nelle minime azioni i dipendenti favorisce una sensazione di sfiducia e non contribuisce a creare un ambiente di lavoro collaborativo.

«Infine», conclude Dusi, «va sottolineata anche l’importanza che hanno acquisito negli ultimi anni, e in particolare per i più giovani, i temi dell’inclusività, dell’attenzione all’ambiente, ma anche, in generale, il forte bisogno di svolgere una professione che contribuisca al miglioramento della società civile».

L’indagine, come detto, è ancora in corso: tutte le aziende interessate a partecipare possono contattare l’Ordine degli Psicologi scrivendo all’indirizzo segreteria@ordinepsicologiliguria.it

I risultati della ricerca saranno presentati domenica 15 ottobre alle 10:30

La presentazione aprirà l’ultima giornata della settimana di eventi organizzati dall’Ordine degli Psicologici della Liguria per la Giornata nazionale della Psicologia, presso la sede di Piazza della Vittoria 14/14.

Alla stessa ora inizierà un laboratorio sulla percezione e l’ascolto di sé attraverso il movimento, in cui a bambini e adulti saranno mostrate specifiche tecniche di respirazione e rilassamento per riconoscere e gestire le proprie emozioni e sensazioni. Alle 12,30 si terrà la premiazione del concorso fotografico, mentre nel pomeriggio, dalle 15,30 alle 17, l’ultimo laboratorio offrirà una mappa per orientarsi tra le vie della psicologia attraverso il gioco: muovendosi su un tabellone tramite il lancio di dadi, ai partecipanti saranno presentati scenari realistici, domande interattive e discussioni guidate che li porteranno ad esplorare il vasto campo della psicologia e ad apprezzarne l’impatto sulla salute mentale e sul benessere individuale.

Per assicurarsi un posto per i laboratori si può utilizzare questo form. Il programma è disponibile sul sito dell’Ordine degli Psicologi.

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Info Laura Casale

Laureata in Comunicazione professionale e multimediale all'Università di Pavia, Laura Casale (34 anni) scrive su giornali locali genovesi dal 2018. Lettrice accanita e appassionata di sport, ama scrivere del contesto ligure e genovese tenendo d'occhio lo scenario europeo e internazionale.

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