riqualificazione di begato, appaltata la rigenerazione della diga bianca Riqualificazione Begato, a dicembre partono nuovi cantieri
Rendering di come diventerà l'ex Diga Bianca. Fonte: Studio Zerodieci Architettura

Procede la riqualificazione della Diga bianca di Begato, 19 proposte al bando recupero di alloggi

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Chiuso il bando per l’affidamento dei lavori di recupero e riqualificazione energetica degli alloggi di via Cechov 11, parte dell’ex diga Bianca di Begato. La struttura di edilizia popolare è ormai demolita in larga parte. Nei prossimi giorni si provvederà all’apertura delle 19 offerte economiche e all’assegnazione dei lavori.

Il bando, scaduto mercoledì, segna l’inizio della terza fase per il progetto di riqualificazione del quartiere Diamante di Begato

In questa tranche di lavori, il vincitore del bando di gara si aggiudicherà il recupero dei 37 alloggi non demoliti della ex Diga Bianca per trasformarli in 55 unità abitative ad alta efficienza energetica. 8 di questi appartamenti saranno progettati per le esigenze di persone diversamente abili. L’intervento fa parte del secondo lotto di lavori di questa fase, che comprende anche la realizzazione di due moderni ascensori condominiali e l’installazione della centrale termica e dei sistemi per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili. Un pacchetto di lavori stimati 1 milione e 938mila euro per lavori di circa dieci mesi.

Si prevede di installare sia pannelli fotovoltaici che mini pale eoliche che possano garantire un’alta efficienza energetica alla nuova struttura abitativa.

Attesa entro ottobre la pubblicazione della gara per la rigenerazione e la riqualificazione del quartiere Diamante

La fase 3 del progetto infatti comprende, oltre alla riqualificazione della parte rimanente della Diga Bianca:

  • la costruzione di tre nuove palazzine ad alta efficienza energetica, per un totale di 60 nuovi appartamenti di cui 20 di edilizia residenziale sociale e 40 di edilizia residenziale pubblica (superficie media di 60 mq);
  • la ristrutturazione della Casetta Ambientale, luogo di aggregazione sociale;
  • la creazione di un percorso nel verde;
  • la realizzazione di un’area di sosta panoramica ed di un teatro all’aperto sul basamento della vecchia “Diga Rossa”;
  • la costruzione di una nuova Casa della Cultura, un centro per le associazioni del quartiere ;
  • l’edificazione di nuova piazza e una nuova Stazione dei Carabinieri.

Questa tranche di lavori sarà finanziata con 15 milioni di euro stanziati da Regione Liguria tramite il PINQUA – Programma innovativo nazionale sulla qualità dell’abitare. 

«Dopo il lungo lavoro, avviato nel 2019 con l’accompagnamento dei nuclei familiari di Begato nella scelta di nuova abitazione, il recupero di oltre 600 alloggi e la demolizione delle “dighe”, la fase di recupero e rigenerazione del quartiere è operativa», spiegano il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola. «Begato si avvia definitivamente a cambiare volto grazie alle nuove palazzine e agli spazi che, assieme a quelli recuperati nell’ex “diga bianca”, ne faranno un quartiere con servizi e alloggi di qualità. Un progetto di rigenerazione urbana ambizioso, unico nel suo genere a livello nazionale, partito dall’idea coraggiosa di abbattere le “dighe” e, con esse, un modello di residenzialità che aveva mostrato tutti i suoi limiti, concretizzando in questo modo un intervento dall’elevato valore urbanistico, sociale e ambientale in un’area troppo a lungo degradata».

«Un quartiere a cui la nostra amministrazione, in forte sinergia con Regione Liguria, vuole restituire quella dignità che i suoi residenti meritano», commenta il vicesindaco e assessore alle Politiche della Casa Pietro Piciocchi del Comune di Genova. «L’obiettivo generale è sempre stato quello di avviare nuovi piani di rigenerazione urbana e abbandonare la concentrazione di alloggi di edilizia popolare in zone periferiche prive di servizi, pensando invece a percorsi di profonda rivitalizzazione dei nostri quartieri. Passo dopo passo stiamo andando in questa direzione, concretizzando l’operazione sulle Dighe che è senza dubbio uno degli interventi di cui siamo più orgogliosi, perché sta trasformando quello che per troppi anni è stato un quartiere dormitorio, simbolo di degrado e abbandono, in una grande sfida vinta per la città, un modello a livello internazionale».

I lavori per il recupero del Quartiere Diamante fin qui

Il processo di riqualificazione del quartiere di Begato ha visto l’avvio nel 2019, con una prima fase di “laboratorio d’ascolto” per accompagnare quei nuclei familiari che avrebbero perso il proprio alloggio nella demolizione nel processo di individuazione di una nuova abitazione. Questa ricollocazione è stata resa possibile grazie al recupero di 630 alloggi sfitti in diverse zone di Genova, con un investimento di circa 12,7 milioni di euro. L’operazione ha coinvolto anche Regione Liguria con uno stanziamento di 4,5 milioni.

Tra luglio 2019 e maggio 2020, 776 persone (374 nuclei familiari) si sono trasferiti in appartamenti rinnovati in diverse zone della città, secondo un principio innovativo di Edilizia residenziale pubblica diffusa.

In seguito la fase 2 ha visto la demolizione delle ‘dighe’, per un volume complessivamente abbattuto di 175mila metri cubi di cemento. Ora è arrivato il momento ricostruire, in un’ottica di riqualificazione per tutto il quartiere di Begato, ma anche per proporre un’edilizia “popolare” contemporanea, efficiente e bella da abitare e da vivere.

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