Aumentano i Ritrovamenti di Carcasse di Cinghiale Sbranate da branchi di lupi (che fanno il Lavoro Sporco dell’uomo)

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Negli ultimi anni, la popolazione di cinghiali ha mostrato un aumento preoccupante in molte regioni italiane, causando problemi alle attività agricole e rendendo pericolose le strade rurali. Tuttavia, un fenomeno sorprendente sta emergendo, una soluzione potenziale inaspettata alla sovrappopolazione di cinghiali: i lupi.



Recentemente, una notizia da Genova ha attirato l’attenzione dei media. La carcassa di un cinghiale giovane è stata ritrovata su uno dei sentieri della rete dei forti, quasi interamente spolpata e tranciata a metà. Il ritrovamento impressionante è stato fatto nelle prime ore del mattino da un biker nei pressi della neviera, sotto Forte Sperone. Le guardie zoofile, una volta avvertite, hanno suggerito che un lupo potrebbe essere responsabile di tale atto.


Sebbene in Val Bisagno fosse stato registrato il passaggio di un lupo solitario negli ultimi mesi, non sembrava essere in buona salute e si dubitava che potesse catturare un cinghiale di tali dimensioni. Questo lupo solitario era stato avvistato anche in territorio piacentino, in Val Trebbia, all’inizio dell’estate.



Questi eventi dimostrano come i lupi, un predatore naturale dei cinghiali, sembrino assumere un ruolo di regolatori dell’ecosistema, svolgendo un “lavoro sporco” che l’uomo fatica a fare. Negli ultimi mesi, è stato registrato un aumento significativo dei ritrovamenti di carcasse di cinghiali, preda del branco di lupi.

Mentre i lupi erano quasi scomparsi nelle regioni italiane a causa della caccia e della distruzione del loro habitat, gli sforzi di conservazione negli ultimi decenni hanno portato a un loro lento ma costante ritorno. Oggi, sembra che queste magnifiche creature stiano riequilibrando l’ecosistema, agendo come una sorta di controllo naturale sulla popolazione di cinghiali.

quando una pecora incontra un lupo



L’importanza di questo fenomeno risiede non solo nel fatto che i lupi stanno aiutando a controllare la popolazione di cinghiali, ma che lo stanno facendo in modo del tutto naturale. Questo è un esempio tangibile del fatto che, se lasciati in pace, gli ecosistemi possono autoregolarsi in maniera efficace.

Nonostante questa buona notizia, la presenza dei lupi porta anche delle sfide. I lupi possono rappresentare una minaccia per l’agricoltura, in particolare per il bestiame. Inoltre, l’interazione tra i lupi e gli esseri umani può essere pericolosa se non gestita correttamente. È quindi fondamentale che gli sforzi di conservazione includano piani di gestione del conflitto tra uomini e lupi, che possono includere protezioni per il bestiame e programmi di educazione per la popolazione.



Allo stesso tempo, è importante riconoscere l’importanza di questo fenomeno e l’opportunità che offre per risolvere il problema della sovrappopolazione dei cinghiali. La presenza dei lupi offre un metodo di controllo naturale, un valido supporto per l’uomo nella gestione della fauna selvatica.



Il ritorno dei lupi rappresenta un esempio potente del modo in cui la natura può riprendersi quando le viene data l’opportunità. È un promemoria dell’importanza di proteggere e preservare la biodiversità, non solo per il bene delle singole specie, ma per l’equilibrio dell’intero ecosistema. Il branco di lupi, quindi, non solo svolge il lavoro sporco per l’uomo, ma ci ricorda il nostro ruolo nel proteggere e rispettare la natura che ci circonda.


Per troppo tempo, la nostra sicurezza e il nostro diritto a vivere senza la minaccia costante degli animali feroci è stato messo in secondo piano rispetto alle preoccupazioni degli ambientalisti integralisti. La recente notizia di un cinghiale sbranato da un lupo nei pressi di Genova è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare.

È vero che i lupi svolgono un ruolo importante nell’equilibrio dell’ecosistema, e il loro ritorno è visto da molti come un segno positivo. Ma non dobbiamo dimenticare che i lupi non sono cinghiali: sono predatori al vertice della catena alimentare, con una intelligenza e un’abilità di adattamento che li rendono molto diversi dai loro omologhi ungulati.

La loro presenza nelle aree urbane non è una questione di convivenza, ma una questione di sicurezza pubblica. Eppure, gli ambientalisti integralisti sembrano disposti a mettere a rischio la sicurezza della popolazione pur di proteggere questi animali.

Siamo di fronte a un problema serio che richiede una soluzione seria. Dobbiamo assumere una posizione decisa per la gestione della fauna selvatica, specialmente quando si tratta di animali potenzialmente pericolosi come i lupi. Non dobbiamo attendere che una tragedia colpisca prima di prendere provvedimenti.

E qui è dove entra in gioco la caccia. La caccia, se gestita in modo etico e responsabile, può essere uno strumento efficace per controllare la popolazione di animali selvatici e garantire la sicurezza delle nostre comunità. La sicurezza delle persone non deve essere compromessa per preservare la fauna selvatica.


Non si tratta di sterminare ciecamente ogni animale selvatico che incrociamo, ma di garantire che le nostre comunità rimangano al sicuro. Dobbiamo essere in grado di vivere senza la costante minaccia di un attacco da parte di un animale selvatico. E per fare ciò, dobbiamo essere pronti a prendere in mano le redini e agire per proteggere noi stessi e le nostre famiglie.

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Articolo a cura di un collaboratore indipendente. N.d.R: L’opinione degli autori non coincide necessariamente con quella della Redazione.

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