James Cromwell con il maialino Babe
James Cromwell con il maialino Babe

“Babe mi ha cambiato la vita”: James Cromwell e il maialino nel video di Peta in difesa degli animali

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Tempo di lettura: 2 minuti

Che differenza c’è tra mangiare un maialino o il cagnolino che vive con noi?

“Girare Babe ha cambiato la mia vita e il mio modo di mangiare. Stavolta il mio amico Babe l’ho salvato davvero”.

Sono passati quasi trent’anni dall’uscita del premiato film Babe, maialino coraggioso e, come spesso accade, la storia narrata è diventata realtà.

James Cromwelldirettore onorario della Peta – Persone per il Trattamento Etico degli Animali – ha infatti salvato un piccolo maiale da morte certa.

Si narra che l’attore abbia trovato il maialino sporco di fango e ferito a seguito della caduta dal camion che lo stava trasportando – prima di Pasqua – in un allevamento intensivo.

Grazie al suo intervento il maialino ha scampato il mattatoio e James se l’è portato a casa: il nome, manco a dirlo, è Babe.

“È stato un onore fare la sua conoscenza, ora starò più tranquillo sapendo che avrà la sicurezza di vivere in pace la sua vita”, ha raccontato l’attore di 83 anni, attualmente direttore onorario dell’associazione animalista.

La Peta è un’organizzazione no-profit a sostegno dei diritti animali ed è considerata il più grande ente animalista su scala internazionale.

Concentra i propri sforzi nella lotta a quattro pratiche: l’allevamento intensivo, la vivisezione (o la sperimentazione sugli animali), l’allevamento di animali da pelliccia e l’uso di animali nell’industria del divertimento.

La notizia del salvataggio ha fatto il giro del pianeta, soprattutto grazie ai social dove Cromwell ha pubblicato post e video del nuovo arrivato.

Cromwell e il video dove canta “If I Had Words” al suo nuovo amico

In uno degli ultimi – girato appositamente per Peta – si vede l’attore che tiene in braccio il maialino salvato e lo accarezza mentre intona “If I Had Words”, il motivo del celebre film.

Babe adesso è salvo grazie a Cromwell e grazie a Peta che l’ha portato all’Indraloka Animal Sanctuary, un santuario per animali in Pennsylvania dove potrà vivere la vita che gli spetta.

Il video è toccante senza mai diventare inutilmente stucchevole: sono davvero belle le sequenze di Babe in braccio a Cromwell, visibilmente soddisfatto del suo salvataggio.

Alla fine l’attore pronuncia queste parole: “Come possono le persone amare gli animali e continuare a mangiarli? Questo è il problema. Tutti gli animali si meritano di vivere al sicuro e di essere amati”.

Parole sacrosante che sottolineano ancora una volta la struttura schizofrenica della nostra società: da un lato si educano i bambini a rispettare gli animali, dall’altra glieli serviamo morti e cucinati dentro ad un piatto.

“Chiunque si sia commosso per questa storia può diventare un volontario salvavita come James Cromwell, anche solo semplicemente tenendo maiali e altri meravigliosi animali fuori dai loro piatti” – spiega Lisa Lange – vicepresidente senior di Peta.

Gli animali sono esseri senzienti che non si meritano tutto il dolore che noi infliggiamo loro.

E’ fondamentale progredire e comprendere che gli animali del pianeta non sono il nostro cibo e che, soprattutto, non sono al nostro servizio.

Colpa dello specismo se trattiamo gli animali come esseri a noi inferiori

Cerchiamo poi di fare pace con il cervello: perchè uno lo mangiamo e l’altro no?

Perché ci sentiamo superiori: lo specismo è infatti una nostra convinzione che attribuisce a noi esseri umani uno status superiore a quello delle altre specie.

E’ proprio a causa dello specismo che noi umani ci sentiamo autorizzati a sfruttare e ad opprimere in ogni modo possibile gli animali.

Attribuiamo loro caratteristiche diverse ed inferiori alle nostre, salvo poi riabilitarli per alcune nostre necessità: pensiamo ai cani bagnino, oppure antivalanga ed anti terremoto.

Ecco, in determinate drammatiche circostanze gli animali diventano eroi al nostro servizio.

Manco a dirlo siamo sempre noi a decidere, purtroppo, che un cane vale più di un maiale e un gatto più di un coniglio: la questione specista si inserisce anche qui e determina – oltre a giustificarli – i nostri comportamenti. 

AnimalLiberAction ha da poco pubblicato sui vari social un post molto chiaro e facile da comprendere.

L’associazione nasce con questi obiettivi: “Difendiamo i diritti degli animali, informiamo le persone riguardo le realtà nascoste dalla società e proponiamo scelte di vita etiche e antispeciste. Ogni giorno ci battiamo per difendere i diritti degli animali. Unisciti a noi”.

“Siamo circondati da persone che dicono di amare gli animali ma in realtà amano solo cani e gatti.

Ogni giorno a causa delle nostre scelte e dei nostri acquisti, condanniamo a morte migliaia di animali che non hanno mai conosciuto la libertà.

Se davvero ami gli animali allora smetti di mangiarli, di indossarli e di sfruttarli in qualsiasi altro modo”.

AnimaLiberaction
AnimaLiberaction

L’uomo si sente superiore, ma è solo dissonanza cognitiva

E’ un problema di dissociazione, una dissonanza cognitiva che riguarda milioni di persone al mondo e che si giustifica con la presupposta superiorità umana.

Se da un lato chi si ciba di carne è perfettamente consapevole di mangiare un animale morto, dall’altra cerca di lenire il proprio senso di colpa pensando che quell’animale è di certo inferiore a lui.

Il maiale ucciso dentro al mattatoio per diventare salsiccia non può, secondo questo principio di presunta superiorità, aver sofferto: né prima, nel periodo di detenzione all’interno di un allevamento intensivo, né dopo quando è stato soppresso.

E’ la Nuova Zelanda il primo paese al mondo a vietare il trasporto di animali vivi

E non soffre nemmeno durante il trasporto: tantissime interminabili ore, in condizioni drammatiche, prima di giungere al macello.

Però almeno su questo fronte si registra un’ottima notizia: la Nuova Zelanda ha vietato – dal 30 aprile 2023 – il trasporto di animali vivi.

E’ di fatto la prima nazione al mondo ad aver introdotto una misura simile: mai più viaggi della morte, a tutela del benessere animale.

E a questo punto speriamo che anche l’Europa decida di seguire questa strada, ma soprattutto c’è da augurarsi che crollino alcuni paradigmi mentali.

Conoscete la Teoria delle 4N? E’ una teoria applicata a chi mangia carne e lo trova: Naturale, Normale, Necessario e Nice-piacevole, tutte giustificazioni messe in atto per difendere la scelta individuale di cibarsi di animali.

Subentrano anche, nei vari paesi, differenti fattori religiosi e culturali, mentre pare essere un dato comune quello secondo il quale siano più propensi a cibarsi di carne i maschi delle femmine.

Qui c’entrano naturalmente anche motivazioni ataviche dal momento che l’uomo era preposto a cacciare per garantire il sostentamento della famiglia: oggi questa esigenza è venuta meno e la correlazione tra un cacciatore ed un uomo forte non dovrebbe teoricamente più sussistere.

Il cammino in ambito culturale ad ogni modo pare lungo e tortuoso: occorrono maggiore informazione e consapevolezza.

Certo è che quando attori, influencer e personaggi famosi dello star system ci mettono la faccia per promuovere un mondo cruelty free, si spera che sempre più persone decidano di eliminare violenza e sfruttamento animale dalle proprie vite. 

Rosella Schiesaro

Photo Credit: VegNews,

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Info Rosella Schiesaro

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Nata a Savona, di origini toscane, Rosella Schiesaro ha svolto per più di vent'anni attività di ufficio stampa e relazioni esterne per televisioni, aziende e privati. Cura per LiguriaDay la rubrica Il diario di Tourette dove affronta argomenti di attualità e realizza interviste sotto un personalissimo punto di vista e con uno stile molto diretto e libero. Da sempre appassionata studiosa di Giorgio Caproni, si è laureata con il massimo dei voti con la tesi “Giorgio Caproni: dalla percezione sensoriale del mondo all’estrema solitudine interiore”. In occasione dei centodieci anni dalla nascita del poeta, ci accompagna In viaggio con Giorgio Caproni alla scoperta delle sue poesie più significative attraverso un percorso di lettura assolutamente inedito e coinvolgente.

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