fotonarratrice Patrizia Traverso
Patrizia Traverso

Con la fotonarratrice Patrizia Traverso alla scoperta di Genova. Tra i versi di Caproni, i diari di De Andrè, i gatti, il vento e le salite della Superba

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Tempo di lettura: 3 minuti

Patrizia Traverso è una fotografa, per la precisione una fotonarratrice che attraverso le sue fotografie riesce a comunicare, raccontare ed evocare la realtà rappresentata mediante l’obiettivo.

Le sue foto sono quello che si vede a prima vista e, in più, tutto quello che Patrizia riesce a far emergere in chi si addentra nei suoi scatti.

Eclettica e creativa, dopo anni nell’editoria libraria e nell’arredamento, Patrizia decide di dedicarsi a tempo pieno alla fotografia e realizza molteplici progetti editoriali di successo. Oggi racconta di sè ai lettori di Liguria.Today.

Patrizia, il tuo sito è ricco e variegato esattamente come la tua arte. Ti definisci autrice di fotoparole – racconti fotografici di scatti&parole – dove si assiste all’incontro tra immagine e parola. Da dove nasce il desiderio di far comunicare tra loro linguaggi artistici differenti?

La fotografia è sicuramente il mio mezzo espressivo preferito, ma da sola non mi basta.

Mi piace l’interazione e la trovo stimolante: amo le parole ed ho quindi pensato di creare un intreccio per far scaturire un linguaggio terzo in grado di aggiungere sia alle parole sia alle immagini.

Cerco le parole di artisti, filosofi e pensatori: mi piace attingere al passato, al pensiero di chi ha riflettuto sull’umanità prima di noi. E’ un incontro reciproco: talvolta è l’immagine a trovare le parole, altre accade l’esatto contrario.

Hai declinato l’idea di abbinare parole e fotografie in Genova ch’è tutto dire: immagini per “Litania” di Giorgio Caproni dove racconti la Genova di uno dei maggiori poeti del ‘900 insieme con uno dei suoi più noti studiosi, il Prof.Luigi Surdich.

Com’è nato questo progetto e che cosa ti ha lasciato, a distanza di dieci anni, l’aver osservato Genova attraverso il tuo obiettivo e le liriche di Giorgio Caproni?

Il progetto è nato per caso grazie al mio amore per Giorgio Caproni. Ho sempre amato le sue poesie e Litania in particolare mi ha sempre evocato numerose immagini mentali. Un giorno, poi, passeggiando per Corso Italia, ho visto quel meraviglioso terrazzino sul mare, sull’infinito e mi sono ricordata la strofa Genova vecchia e ragazza, pazzia, vaso, terrazza.”

Nella mia mente è nato l’incontro tra le parole di Caproni ed il mio scatto fotografico.

Patrizia Traverso
Foto di Patrizia Traverso

 

Obiettivo pronto, ho iniziato a girare Genova con l’idea di far dialogare le foto con i versi del poeta. Ho poi trovato nel Professore Luigi Surdich – da anni studioso di Caproni – un alleato che ha creduto nel progetto e nel risultato che poteva nascere dalla sinergia parola – immagine.

Ad oggi, posso dire che è un libro che porta bene i suoi anni: merito di Giorgio Caproni che ha descritto una Genova immortale alla quale ho abbinato foto ancora attuali.

Un lavoro emozionante che si rinnova negli anni. Ancora adesso,  quando mi chiamano per delle presentazioni e leggo Litania con lo scorrimento delle mie foto, noto con piacere che il pubblico è sempre molto partecipe e commosso.

I versi di Caproni trasmettono molta energia e l’abbinamento fotografico è in grado di ampliare il percorso di osservazione e di ricezione.

 

Patrizia Traverso
Genova ch’è tutto dire, immagini per “Litania” di Giorgio Caproni, Patrizia Traverso e Luigi Surdich, Il Canneto Editore, 2011

 

Sfoglio queste pagine ampie e ritrovo la Genova che Fabrizio ci ha raccontato e fatto conoscere. E ci parla di lui, figlio navigante che ha abbandonato la banchina del porto per guardare più lontano, oltre la fine delle cose. Ma che sempre vi ha fatto ritorno.” Queste le parole di Dori Ghezzi nella prefazione di “Genova è mia moglie: la città di Fabrizio De Andrè”.

Pubblicato nel 2017 il libro ripercorre la Genova di De Andrè attraverso i tuoi scatti e le sue parole che dialogano insieme e che permettono un punto di vista e di interpretazione della realtà assolutamente inedito ed affascinante.

Vuoi raccontarci com’è nata l’idea di questo libro?

Posso dire di essere cresciuta a pane e De Andrè, la colonna sonora dei miei anni migliori. Ho sempre pensato che Fabrizio non potesse essere raccontato solo in Via del Campo e nei caruggi. Ho vissuto in Via Trento, di fronte alla Villa Paradiso dove lui era cresciuto: la sua formazione viene dagli amici cantautori, dalla scuola genovese, il suo quartiere era la Foce e da lì sono partita.

Ho iniziato a scattare, a raccontare con l’obiettivo. Mio marito Stefano Tettamanti ha poi pensato ai testi.

Lui è stato agente letterario di Fabrizio per il libro “Un destino ridicolo” e si sono frequentati per qualche tempo.

Dopo anni dalla morte di Fabrizio, che ha fatto fortemente parte delle nostre vite, ci è venuto naturale dedicargli un libro.

La Genova di Fabrizio non è soltanto il centro storico, lui aveva una visione allargata e ogni volta che scriveva una canzone corrispondeva ad una parte precisa della città.

In fondo al libro abbiamo messo una cartina che va da Genova Pegli a Genova Nervi attraverso un percorso immaginario di canzoni legate a posti specifici della città. Altra particolarità del libro è il fatto che le citazioni fotografiche non sono legate ai testi delle canzoni, bensì sono tratte dai diari personali di Fabrizio: abbiamo preso sue frasi e pensieri e li abbiamo abbinati a immagini della città. 

Genova che scende e che sale è un altro bellissimo omaggio – con lo scrittore Giampiero Orselli –  alla tua città: ascensori, funicolari, itinerari e addirittura informazioni su fermate ed orari. Mezzi di trasporto che Giorgio Caproni riprende più volte nelle sue poesie e che fanno di Genova una città unica. Qui consigli il free floating attention, ovvero l’attenzione fluttuante: ci racconti di che cosa si tratta?

Genova è una città in salita, si può prendere la funicolare con lo stesso biglietto dell’autobus e poi scendere per le crêuze a piedi, con il mare come punto costante di riferimento.

Giampiero Orselli ha immaginato che percorrendo queste crêuze a piedi, liberamente e lasciandosi andare con il corpo, sia possibile attivare la mente su percorsi alternativi.

Un tragitto che di fatto diventa occasione di indagine interiore grazie agli stimoli intellettuali di Orselli. Personalmente ho seguito questi percorsi con la macchina fotografica ed ho cercato di addentrarmi nei pensieri di Orselli e di tradurli in immagini.

Mari di Sabbia, Preferisco leggere, Lo sguardo e il gusto: tre progetti differenti che in comune hanno, però, il desiderio di offrire al lettore molto più di un libro.

Come sono stati concepiti? In Mari di sabbia, immagini e oggetti, troviamo le famose “fotocose” opere artistiche costituite da immagini&oggetti evocativi (interventi di materiali diversi sull’immagine). La foto diventa tridimensionale grazie all’abbinamento con un oggetto che invade e completa l’immagine stampata. Com’è nata l’esigenza di reinterpretare ed ampliare la foto dentro alla cornice?

Mari di sabbia, il mio primo lavoro, nasce dopo un viaggio nel deserto del Sahara nel 2007. Quando sono rientrata ho cercato e studiato i pensieri dei Tuareg ed ho scelto quelli più adatti da abbinare alle mie foto. Anche in questo caso ho optato per un linguaggio alternativo e complementare in modo da creare un’immagine che non è più soltanto un’immagine, bensì un microcosmo da osservare e da vivere.

In Preferisco Leggere ho unito le immagini di persone che leggono con citazioni sulla lettura da parte di filosofi e scrittori: la persona che legge diventa un tutt’uno con il suo libro ed io ho cercato di tradurre in immagine proprio questo legame così intimo che si instaura tra il lettore ed il libro. 

Altro abbinamento foto e parole lo ritroviamo nelle fotopagine: fotografie presentate come le pagine di un libro aperto su appositi supporti di acciaio magnetico con citazioni letterarie inerenti l’immagine.

Lo sguardo e il gusto è dedicato al cibo. Ho ripreso l’intramontabile Artusi alla ricerca non tanto delle sue ricette, quanto dei suoi pensieri sul cibo, alcuni ormai assolutamente anacronistici. Le foto in abbinamento alle citazioni ritraggono persone che ho fotografato mentre mangiano, in ogni parte del globo. Ho quindi unito alla lettura, che rappresenta un nutrimento per la mente, il cibo che è, invece, un nutrimento per il corpo.

Patrizia Traverso
Lo sguardo e il gusto, Patrizia Traverso, Edizioni Tea, 2012

 

Se c’è un elemento che insieme al mare delinea la personalità della Liguria, è il vento.

Misterioso, inafferrabile, invisibile, eppure una presenza costante nelle nostre città di mare. Hai provato, con successo, a dare forma e anima ad un qualcosa di poco tangibile. Come sei riuscita ad afferrare l’inafferrabile? 

Da buona ligure, il vento è sicuramente un elemento costituzionale della mia natura. La sfida di fotografare l’invisibile mi ha sempre attirato e, pur sapendo di non poterlo afferrare, sono in grado di fermare e rappresentare gli effetti del vento sulle persone e sulla natura. Al vento ho accostato citazioni di artisti e scrittori che hanno scritto di lui.

 

Patrizia Traverso
Foto di Patrizia Traverso

 

La parola ai gatti” è un tuo bellissimo libro di fotoparole.

Gatti ripresi nelle loro pose più accattivanti e didascalie che completano le immagini di questi affascinanti felini che ci onorano di condividere i loro spazi con noi. Oltre al gatto quali altri animali vorresti fotografare?

Ho fotografato i gatti  per fare ritratti: hanno sguardi espressivi e pose simpatiche. Naturalmente ho completato le foto con degli aforismi divertenti per dare voce ai loro sguardi e alle loro pose, ovviamente per gioco. In futuro potrei pensare, forse, di fotografare cani e padroni perché noto, molto spesso, un’incredibile somiglianza tra i due soggetti! 

Anche di questo libro, come di quasi tutti gli altri, ho curato personalmente l’impaginazione perchè sono convinta che la parte grafica abbia un’importanza fondamentale per l’interpretazione del fotoracconto.

 

Patrizia Traverso
La parola ai gatti, Patrizia Traverso, Edizioni Tea, 2016

 

Golfo dei Poeti Companion guide – Immagini e citazioni letterarie per scoprire i segreti del borgo.

Due libri, dedicati uno al Golfo dei Poeti e l’altro a Camogli. Un viaggio alla scoperta di questi fantastici luoghi attraverso fotografie, citazioni, approfondimenti turistici.

Ho cercato di mettere in scena un percorso fotografico e letterario in grado di esaltare l’eterna bellezza del Golfo dei Poeti narrato da Shelley, Virginia Woolf, Petrarca, Montale per citarne alcuni. Un itinerario nella cultura e nell’anima di luoghi incantati con l’aggiunta di informazioni e suggerimenti di carattere storico, artistico e turistico.

Camogli, al quale ho dedicato il secondo libro, è un paese dell’anima che appartiene a tutta l’umanità ed anche in questo caso ho abbinato alle foto le parole di scrittori e filosofi che l’hanno omaggiata.

Il tuo progetto più recente…

Andar per statue del novembre 2018: un percorso della Liguria che parte da Ventimiglia e finisce a Sarzana con le immagini delle statue che si incontrano lungo la strada – anziché quelle che alloggiano nei musei – e che ci comunicano qualcosa dal punto di vista storico e sociale. Alle mie foto si affiancano i testi di Stefano Tettamanti: riferimenti ironici sulle pose delle statue e sul perché sono collocate in un determinato posto.

Un percorso attivo ed alternativo attraverso la Liguria alla scoperta di monumenti.

Per ogni statua vengono anche forniti i riferimenti ad un libro e ad una canzone, oltre  alle piantine numerate del percorso. 

Hai dedicato a Genova un numero indefinibile di scatti. Hai ripreso la Genova di De Andrè, di Caproni, di Bruno Morchio.

Se dovessi posare per un attimo la macchina fotografica e raccontare a parole che cos’è Genova per te e quali sono gli elementi che maggiormente ti fanno amare questa città?

Di fatto non abbandono quasi mai la mia macchina fotografica: la fotografia è il mio linguaggio, la lingua che utilizzo per esprimermi.  Fotografare mi è indispensabile, tanto che da poco ho acquistato un iPhone per riuscire a scattare sempre ed in qualsiasi situazione.

Che dire, di Genova amo tutto, è la mia città: con i suoi colori, le sue contraddizioni, il mare, i suoi cieli, i suoi tramonti che traduco in immagini, sempre. E se volete rimanere aggiornati, seguitemi su www.patriziatraverso.it

 

La bocca della verità

 

la bocca della verità banner LiguriaToday

 

 

 

 

Venti curiosità per conoscere ed apprezzare meglio

PATRIZIA TRAVERSO

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Nome completo e soprannome

Patrizia Traverso detta Triz

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Le tue origini

Genovese

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Età

Nata il 24/01, Acquario

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Studi

Diploma di Scuola Media Superiore

Professione

Fotonarratrice

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Famiglia

Mio marito Stefano

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Una canzone

You’ve got a friend di Carole King

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Un artista

Mark Rothko

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Un film

Taxi Driver di Martin Scorsese

Un libro

Donna per caso di Jonathan Coe

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Una parola/frase

Cumma l’è al’è

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Un animale

La farfalla

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Un luogo

New York

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaTodayUna bevanda

Negroni

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Un piatto

Baccalà accomodato

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Un tuo pregio

La capacità di ascoltare

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Un tuo difetto

Talvolta sono precipitosa 

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Un desiderio

Viaggiare

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Un rimpianto

Non saper andare in motorino

la bocca della verità cerchio piccolo LiguriaToday Il tuo prossimo progetto

Il mio prossimo libro fotografico

 

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Info Rosella Schiesaro

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Nata a Savona, di origini toscane, Rosella Schiesaro ha svolto per più di vent'anni attività di ufficio stampa e relazioni esterne per televisioni, aziende e privati. Cura per LiguriaDay la rubrica Il diario di Tourette dove affronta argomenti di attualità e realizza interviste sotto un personalissimo punto di vista e con uno stile molto diretto e libero. Da sempre appassionata studiosa di Giorgio Caproni, si è laureata con il massimo dei voti con la tesi “Giorgio Caproni: dalla percezione sensoriale del mondo all’estrema solitudine interiore”. In occasione dei centodieci anni dalla nascita del poeta, ci accompagna In viaggio con Giorgio Caproni alla scoperta delle sue poesie più significative attraverso un percorso di lettura assolutamente inedito e coinvolgente.

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