Nazionale, è crisi nera, brutta sconfitta con la Svizzera

Nazionale calcio presa a schiaffi, brutta sconfitta con la Svizzera

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Si sapeva che sarebbe stato difficile replicare l’impresa di Londra 2021, tuttavia fa male a tutti i tifosi di calcio vedere la Nazionale azzurra perdere senza sconti contro la Svizzera e uscire bastonata dagli Europei 2024 dopo prestazioni opache anche nel girone di qualificazione.

Italia-Svizzera, cos’è successo alla Nazionale azzurra

«Ci sono mancati il ritmo, la freschezza, che fanno sempre la differenza. Stasera ho cambiato dei giocatori ma in questo momento non siamo in grado di fare più di questo», ha dichiarato Luciano Spalletti dopo l’eliminazione da Euro 24. «Quel gol a inizio del secondo tempo ci ha tagliato le gambe, siamo stati poco incisivi, il ritmo ha fatto la differenza, il loro ere più alto nel primo tempo e anche individualità c’era un passo differente tra le coppie. Molti non sono stati continui a pressare, a rosicchiare centimetri».

Un risultato che lascia ben poco da discutere, una sconfitta netta che ha mostrato le tante carenze di una squadra che ha dimostrato poca inventiva e, forse, anche poco coraggio.

«Uscire così fa male, chiediamo scusa a tutti», ha detto con schiettezza Gianluigi Donnarumma, portiere e capitano dell’Italia. «L’eliminazione è meritata e, per come è venuta, è durissima da digerire. Il primo tempo è andato malissimo, poi dovevamo reagire nel secondo e invece abbiamo subito preso il secondo gol. Se è mancato il coraggio? È mancato tutto, la qualità, il coraggio…»

Crisi nera per la Nazionale

Tanto che ora il successo agli scorsi Europei comincia a sembrare un miraggio, un exploit inaspettato in un progetto azzurro che è da tempo fallimentare. I segnali della mancanza di concretezza della Nazionale ci sono da lungo tempo: l’Italia non si qualifica ai Mondiali dal 2014 e nelle ultime due edizioni a cui ha partecipato è uscita ai gruppi, ben lontana dal riuscire ad aggiungere una stella al proprio gagliardetto.

Cosa non ha funzionato in questa Italia? Più o meno nulla, si potrebbe dire: salvo la mezzora di riscatto dopo il gol fulmineo dell’Albania nella partita d’esordio – ma prendere una rete a 23 secondi dal fischio di inizio già non era un buon segnale – o la capacità di impantanare la Spagna, che porta a casa il risultato grazie a un erroraccio della difesa azzurra, c’è ben poco da salvare di questa Italia.

È importante più che mai però non attaccarsi alle solite scuse, perché l’Italia non esce contro una delle favorite di queste Europei, ma contro la Svizzera, che sta sicuramente mostrando buone qualità, ma non è certo una squadra di campioni. Toccherà a Spalletti e alla Federazione fare un mea culpa onesto e ragionare su cosa si possa salvare di questa Nazionale e cosa invece debba essere ricostruito da zero, in vista delle partite di qualificazione dei Mondiali 2026, un appuntamento che gli azzurri non si possono permettere di affrontare impreparati.

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Info Laura Casale

Laureata in Comunicazione professionale e multimediale all'Università di Pavia, Laura Casale (34 anni) scrive su giornali locali genovesi dal 2018. Lettrice accanita e appassionata di sport, ama scrivere del contesto ligure e genovese tenendo d'occhio lo scenario europeo e internazionale.

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