Mark Rutte sarà il prossimo segretario generale della Nato

Mark Rutte sarà il prossimo segretario generale della Nato

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Si confermano le previsioni sul prossimo segretario generale della Nato: l’incarico andrà al primo ministro olandese Mark Rutte, dopo che il 20 giugno il suo unico rivale, il presidente romeno Klaus Iohannis, si è ritirato dalla corsa. 

Iohannis, 65 anni, ha informato questa settimana i paesi membri della sua rinuncia, stando a un comunicato rilasciato dal Consiglio supremo di difesa del paese (Csat), l’organo romeno che si occupa di difesa e sicurezza nazionale. 

La candidatura del presidente romeno tuttavia non era molto solida, anche perché Rutte ha il pieno sostegno americano, malgrado la Romania abbia assunto di recente un ruolo di maggior rilievo nell’Alleanza atlantica grazie alla sua posizione strategica al confine con l’Ucraina e la Moldavia. Prezioso anche il suo affaccio sul Mar Nero, dove si trovano in questo momento oltre cinquemila soldati della Nato.

Iohannis tuttavia non è riuscito a convincere gli altri trentuno paesi che fanno parte della Nato, con l’eccezione di Viktor Orbán. Il presidente ungherese però il 18 giugno ha cambiato idea, schierandosi a sua volta con Rutte.

Chi è Mark Rutte, il prossimo Segretario della Nato

Rutte ha 57 anni, è liberale e si è proposto per l’incarico in seguito alla crisi di governo nei Paesi Bassi. In patria si è guadagnato il soprannome di “Teflon Mark”, per la sua capacità di lasciarsi scivolare addosso gli scandali senza esserne danneggiato. Nel nostro Paese lo si ricorda come uno dei più accesi sostenitori del rigore e di un’Europa frugale, oltre che per le sue dichiarazioni in cui chiedeva all’Italia di «farcela da sola», senza chiedere troppi contributi, anche durante il periodo della pandemia da Covid-19.

Non sorprende il favore che ha trovato tra i Paesi membri dell’Alleanza Atlantica, soprattutto perché è stato uno dei principali fautori del sostegno europeo all’Ucraina allo scoppio del conflitto con la Russia nel 2022.

«L’Ucraina deve vincere questa battaglia. Per la loro sicurezza e per la nostra» aveva affermato, cercando l’appoggio dei principali attori della Nato (USA, Regno Unito, Francia e Germania) e ottenendo di inviare a Kiev jet da combattimento f-16, una «decisione storica» secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

La guerra «non si fermerà all’Ucraina se non lo fermiamo ora. Questa guerra è più grande dell’Ucraina stessa. Si tratta di sostenere lo stato di diritto internazionale», ha dichiarato Rutte alle Nazioni Unite nel settembre 2022, sette mesi dopo l’inizio dell’invasione.

L’inimicizia di Rutte con Putin risale al 2014, quando un aereo di linea fu abbattuto sui cieli ucraini, causando la morte di 298 persone, tra cui 196 cittadini olandesi. Secondo il governo di Amsterdam, i responsabili del disastro sono separatisti filo-russi sostenuti da Mosca.

Segretario generale della NATO: cosa fa

Il Segretario generale è il più alto funzionario della Nato, scelto per consenso dai membri dell’Alleanza. La figura presiede i principali comitati della Nato, funge da portavoce e recluta il personale internazionale. A oggi nessuna donna ha ricoperto l’incarico.

La selezione avviene attraverso canali diplomatici informali: per tradizione l’incarico è ricoperto da una figura politica europea di alto livello e la durata del mandato è solitamente di quattro anni.

Poiché il capo militare, il Comandante supremo della Nato, è di norma sempre americano, il ruolo di Segretario generale della Nato ricade storicamente su un diplomatico o un rappresentante europeo. Dal 1949, anno di fondazione della Nato, per l’incarico non è mai stato scelto un italiano, ma in due hanno ricoperto brevemente il ruolo ad interim in quanto vicesegretari: Sergio Balanzino due volte, nel 1994 e nel 1995, e Alessandro Minuto-Rizzo nel 2003.

Per Rutte ora manca la nomina ufficiale da Washington, che dovrebbe arrivare tra oggi e la fine di luglio, dopo di che il nuovo Segretario si insedierà ufficialmente a ottobre, quando terminerà il mandato di Jens Stoltenberg.

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Info Laura Casale

Laureata in Comunicazione professionale e multimediale all'Università di Pavia, Laura Casale (34 anni) scrive su giornali locali genovesi dal 2018. Lettrice accanita e appassionata di sport, ama scrivere del contesto ligure e genovese tenendo d'occhio lo scenario europeo e internazionale.

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