“So’ragazzi”. Appunti sulla gioventù meloniana

“So’ragazzi”. Appunti sulla gioventù meloniana

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Recentemente, il Partito di FdL ha riconosciuto un alto contributo per le “attività” che riguardano “le giovani leve” e che mirano a “diffondere nel mondo giovanile valori ed ideali condivisi da Fratelli d’Italia”. Quali siano poi questi ideali diffusi tra i ragazzi di Gioventù Nazionale è emerso da una inchiesta, rimbalzata agli onori della cronaca grazie al contributo dei giornalisti di Fanpage, dopo aver partecipato ad un “momento di condivisione”, inserendosi occasionalmente e per il tempo del reportage, nel gruppo di Roma Nord del Movimento.

Tra saluti romani, scambi di fraterni “Sieg Heil” e cori che definire nostalgici è un eufemismo, i giornalisti di Fanpage si sono trovati di fronte a scene di un raduno Nazi-Fascista, il tutto corredato da un inequivocabile video, “rubato” perché non sono ammesse registrazioni o tracce degli eventi separati dal volto pubblico e riservati “tra soli fratelli” girato dagli “infiltrati”, che non credevano ai loro occhi, riguardando il contributo dopo quello che di persona sembrava un film o un sogno vigile, o un incubo che ritorna. Roberto Saviano ne ha fatto una analisi lucida e ha spiegato il significato, della dualità pericolosa del Movimento,  del Sieg Heil, saluto che a differenza dell’”Heil Hitler” è ancora più evocativo e intimo e aderente ad una scelta precisa di collocazione non solo politica, quello è il meno, ma ideologicamente pericolosa, senza mezzi termini.

Il Movimento, dato il forte contributo del Partito di FdL è cresciuto negli anni e ha registrato un aumento del numero dei tesserati, in tutto il territorio nazionale e  questa “ officina di idee” e disvalori fascisti fa proseliti, non capitalizza soltanto in voti, ma veicola falsi ideali e inneggiano all’odio razziale e alla violenza contro gli immigrati, facendo leva sulla paura, sul malinteso orgoglio per il passato  fascista da cui le nuove leve e le vecchie non prendono distanze . Ora la domanda è: sebbene i  vertici del Partito di FdL siano a conoscenza che l’apologia del fascismo è reato, che non basti dire che  “ So’ ragazzi”, prenderanno provvedimenti in merito, dopo essere stati scoperti? Questi ragazzi sono anche elettori ed educare a tali disvalori le nuove generazioni è un peso enorme che lasciano cadere sul futuro della Nazione.

Questi “ ragazzi” prescindono dalla conoscenza della Storia del Paese e della tragica serie di avvenimenti cui portò il Nazi-fascismo, e non è cosa sana e buona né meno che mai giusta, da nessuna prospettiva culturale o storica la si osservi. La Presidente del Consiglio più volte in pubblico ha “elogiato la militanza dei giovani ad Atreiu”,  ha preso le distanze “ da tutte le dittature” e quindi pur senza esplicitarlo mai, anche dal fascismo e in coerenza dovrebbe condannare tali avvenimenti, ammonire, o almeno ce lo si aspetta. Il vero volto della Gioventù Nazionale è indubitabilmente quella del video di Fanpage, essi inneggiano al Fascismo, nello spazio politico e nel luogo della storia del Partito di FdL.

Le indicazioni sono chiare, al riparo dai video, niente prudenza e cori espliciti. La trasformazione in Partito liberale non esiste nella realtà, ma la “radice identitaria fascista” viene estesa ai giovani per allargare il consenso tra coloro che nel volto pubblico sono cauti, e nella festa privata fanno saluti romani e veicolano finanche libri del Nazi-Fascismo. Il frasario, il lessico scientificamente scelto “tra il passo pubblico e quello tra gli adepti” attiene alla lucida mistificazione del prodotto che vendono ai più, e a  queste giovani leve che già “separano il contesto formale e dalla visione europea declamata” e nascondono il “segreto volto” che forma in aberranti disvalori ciò che sono “solo ragazzi”. La risposta dello Stato deve essere netta, non sono idee politiche: inneggiare al Nazi-Fascismo resta un reato. La vicinanza ideologica a quel tragico periodo storico non è tollerabile. Per questo la Resistenza  e la vigilanza deve essere quotidiana e la si esercita soprattutto sui giornali e nelle redazioni. Si deve scegliere, da che parte della storia, stare.

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Info Angela Giordano

Angela-Giordano
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