Come difendersi in caso di plagio?

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Plagi storici fino al “Caso” dell’ultimo film di Leonardo Pieraccioni. Quando e come difendere il diritto d’autore nel settore cinematografico.

Il plagio cinematografico rappresenta una problematica piuttosto rilevante nel panorama artistico e legale, influenzando negativamente l’industria cinematografica e la creatività degli autori. In Italia, la legge tutela gli autori plagiati attraverso il diritto d’autore, disciplinato principalmente dalla legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni. Questo quadro normativo offre protezione alle opere dell’ingegno di carattere creativo, comprese quelle cinematografiche, garantendo agli autori il diritto esclusivo di sfruttamento economico delle loro creazioni e la facoltà di opporsi a eventuali deformazioni, mutilazioni o altre modificazioni dell’opera che possano pregiudicare il loro onore o la loro reputazione.

Gli autori che ritengono di essere stati vittime di plagio possono avvalersi di diverse vie legali per difendersi. In primo luogo, è possibile intraprendere un’azione civile per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa del plagio. Inoltre, possono richiedere il sequestro dell’opera plagiate e l’interruzione della sua diffusione. La dimostrazione del plagio richiede una comparazione tra l’opera originale e quella contestata, evidenziando le somiglianze significative e sostanziali che non possono essere considerate frutto del caso o di una coincidenza. Nonostante l’efficacia del sistema legale italiano nella tutela del diritto d’autore, esistono casi in cui il plagio è difficile da dimostrare, soprattutto quando le somiglianze riguardano temi, idee o concetti generali, che non sono protetti dalla legge sul diritto d’autore. Purtroppo, rispetto ad altri paesi, esempi concreti di plagio cinematografico in Italia sono meno diffusi e pubblicizzati rispetto all’ambiente internazionale, tuttavia, ci sono stati casi che hanno attirato l’attenzione dei media e del pubblico come il “caso” del film “Pare parecchio Parigi” di Leonardo Pieraccioni, poiché sembra essere il plagio di un cortometraggio di Antonio Grosso prodotto da Raoul Bova.  In questo caso lo stesso Grosso come abbiamo visto nel servizio andato in onda nella trasmissione “LE IENE” ha deciso di intraprendere azioni legali nei confronti dello stesso Pieraccioni che si è tuttavia detto estraneo all’eventuale reato di plagio, in questo caso non ci resta che attendere l’eventuale processo per capire come andrà a finire.

Negli anni passati, si sono verificati episodi in cui registi emergenti hanno accusato produzioni più note di aver copiato la trama o elementi specifici dei loro cortometraggi come nel caso dell’autrice italiana Stefania Grassi, nei confronti del celebre attore italo-americano Robert De Niro. Tuttavia, questi casi spesso si risolvono in sede privata o non arrivano a una sentenza definitiva, rendendo difficile l’esistenza di esempi famosi e facilmente citabili.

Negli Stati Uniti, ad esempio, il sistema di tutela del diritto d’autore è ampiamente considerato uno dei più forti al mondo. La legge americana sul diritto d’autore, codificata nel Copyright Act del 1976 e nelle sue successive modifiche, fornisce una protezione automatica a tutte le opere originali fissate in un mezzo espressivo da cui possono essere percepite, riprodotte o altrimenti comunicate, purché l’opera sia sufficientemente creativa e dimostri un minimo di originalità. Inoltre, gli Stati Uniti hanno un sistema di registrazioni dei diritti d’autore che, sebbene non sia necessario per la validità del diritto d’autore, può fornire vantaggi significativi in caso di contenzioso, come la possibilità di richiedere danni statutari e spese legali.

In Europa, le leggi sul diritto d’autore sono armonizzate in parte attraverso direttive dell’Unione Europea, ma anche qui ci sono differenze significative tra i paesi membri. Paesi come il Regno Unito (prima della Brexit), la Germania e la Francia hanno sistemi robusti per la tutela dei diritti d’autore, con un’enfasi particolare sulla protezione degli autori e dei creatori. Le leggi in questi paesi tendono a essere progettate per assicurare che gli autori ricevano un compenso equo per l’uso delle loro opere e per mantenere un equilibrio tra gli interessi degli autori e quelli del pubblico.

In particolare, la Francia è nota per la sua “droit d’auteur”, che enfatizza i diritti morali dell’autore, tra cui il diritto al riconoscimento della paternità dell’opera e il diritto al rispetto dell’integrità dell’opera. Questi diritti morali sono inalienabili e perpetui, il che significa che non possono essere venduti o trasferiti e rimangono con l’autore per tutta la vita e anche dopo la morte.

La preoccupazione di essere plagiati è comune tra gli autori che condividono le loro opere inedite, specialmente con persone influenti come registi o produttori. Ecco alcuni suggerimenti che puoi seguire per proteggerti:

  1. Documentazione dettagliata: Prima di condividere la tua storia, assicurati di avere una documentazione completa che attesti la tua paternità e la data di creazione dell’opera. Questo include tutte le bozze, le note e le revisioni. Puoi utilizzare servizi di time-stamping digitale o inviarti l’opera via e-mail (mantenendo l’email non aperta) come forma di prova cronologica.
  2. Registra la tua opera: Considera la possibilità di registrare la tua opera presso la SIAE o altri enti competenti. Questo non è obbligatorio per la tutela del diritto d’autore ma può fungere da ulteriore prova della tua paternità e del momento della creazione.
  3. Firma un accordo di non divulgazione (NDA): Prima di condividere la tua storia, puoi chiedere al regista o al produttore di firmare un accordo di non divulgazione. Questo documento legale impedisce loro di divulgare o utilizzare le informazioni ricevute senza il tuo permesso. Tuttavia, sii consapevole che alcuni professionisti potrebbero essere riluttanti a firmare un NDA per una prima lettura, quindi usa il tuo giudizio su quando e con chi insistere per questo.
  4. Utilizza un accordo di valutazione dell’opera (Submission Agreement): Questo è un accordo meno restrittivo rispetto all’NDA, che ancora ti protegge. Stabilisce che stai condividendo la tua opera ai fini della valutazione e che nessun diritto viene concesso al regista o al produttore senza un ulteriore accordo.
  5. Condividi solo il necessario: Non è necessario mostrare l’intera opera per una prima valutazione. Puoi iniziare con un riassunto o un trattamento della storia. Questo riduce il rischio di plagio mantenendo comunque l’interesse verso la tua opera.
  6. Mantieni una corrispondenza dettagliata: Quando invii la tua storia, fallo via e-mail o tramite un altro mezzo che lasci una traccia scritta. Assicurati di includere nel messaggio che l’opera è protetta dal diritto d’autore e che ogni utilizzo non autorizzato è proibito.
  7. Chiedi referenze e fai ricerche: Prima di condividere la tua opera, cerca di ottenere referenze sul regista o sul produttore, e verifica la loro reputazione professionale. Questo può aiutarti a valutare se sono figure affidabili.
  8. Valuta la protezione legale: Se fossi particolarmente preoccupato, potresti considerare di consultare un avvocato specializzato in diritto d’autore prima di condividere la tua opera. Possono offrire consigli specifici e aiutarti a preparare gli accordi necessari.
  9. Rimani informato: Infine, è importante rimanere informato sui tuoi diritti e sulle migliori pratiche per proteggere le tue creazioni. Più conosci, meglio puoi difendere il tuo lavoro dal plagio.

Infine in merito al plagio, abbiamo chiesto il parere ad uno dei massimi esperti legali in Italia sul tema del diritto d’autore, il Prof. Avv. Angelo Maietta:

“il plagio nel settore audiovisivo non è di facile individuazione. esso può avere caratteristiche differenti e sdoppiate (nel senso che si può avere sia una imitazione solo, audio o solo video o entrambi) e solo il concorrere di una serie di elementi possono portare all’affermazione dell’abuso; invero, la linea di demarcazione tra mero remake e inquadrature ad esempio simili non sono sufficienti per l’affermazione di una imitazione servile coì come un omaggio o una citazione o una parodia. Vanno valutate inquadratura, sequenza e contesto narrativo e la valutazione non può mai essere standardizzata ma case by case. ”

Per proteggere le tue opere cinematografiche attraverso la registrazione del diritto d’autore, ecco alcuni siti e organizzazioni che puoi considerare in diversi paesi:

In Italia:

  • SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori): È l’ente principale in Italia per la registrazione e la gestione dei diritti d’autore. Puoi registrare le tue opere cinematografiche per proteggerle legalmente in Italia. Sito web: SIAE

In Europa: Mentre la protezione del diritto d’autore è automatica in tutti i paesi dell’Unione Europea, alcune organizzazioni specifiche possono aiutare nella registrazione e nella gestione dei diritti:

  • EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale): Non specifico per le opere cinematografiche, ma fornisce registrazioni per marchi e design nell’UE. Sito web: EUIPO

In Francia:

  • SACD (Société des Auteurs et Compositeurs Dramatiques): Questa organizzazione si occupa dei diritti degli autori di opere drammatiche, cinematografiche e televisive. Sito web: SACD
  • SCAM (Société Civile des Auteurs Multimédia): Si occupa della gestione dei diritti per autori di documentari, reportage, libri e altre forme di media. Sito web: SCAM

In Germania:

  • GEMA (Gesellschaft für musikalische Aufführungs- und mechanische Vervielfältigungsrechte): Principalmente per la musica, ma anche per le opere cinematografiche in termini di diritti musicali. Sito web: GEMA
  • VG Wort: Riguarda principalmente autori di testi, ma può essere utile per sceneggiature e opere letterarie correlate al cinema. Sito web: VG Wort

In Spagna:

  • SGAE (Sociedad General de Autores y Editores): È l’organizzazione spagnola per gli autori e gli editori, inclusa la protezione delle opere cinematografiche. Sito web: SGAE

Nel Regno Unito:

  • Copyright Registration Service: Offre servizi di registrazione del copyright per diverse forme di opere, inclusi film e sceneggiature. Sito web: Copyright Registration Service
  • PRS for Music: Anche se principalmente per la musica, gli autori di colonne sonore possono trovare utile registrare i loro lavori qui. Sito web: PRS for Music

Negli Stati Uniti:

  • U.S. Copyright Office: È l’ufficio ufficiale per la registrazione del copyright negli Stati Uniti. La registrazione qui fornisce la migliore protezione legale per le tue opere negli USA. Sito web: U.S. Copyright Office

Ricorda che la registrazione del copyright non è sempre obbligatoria per essere protetti dalla legge sul diritto d’autore, ma può fornire benefici significativi in caso di contenzioso legale. Assicurati di controllare i dettagli specifici e i requisiti di ogni organizzazione o servizio per capire come possono servire al meglio le tue esigenze.

In conclusione, la difesa efficace contro il plagio, in ogni giurisdizione, dipende non solo dalla legge stessa, ma anche dalla capacità dell’autore di dimostrare la propria proprietà dell’opera originale e di stabilire che c’è stata una copia sostanziale senza autorizzazione. La chiarezza e la forza delle leggi locali sul diritto d’autore, insieme all’efficacia del sistema legale e giudiziario, determinano in gran parte come e quanto bene gli autori possono essere difesi dal plagio. Bisogna ricordare che, sebbene queste misure possano ridurre il rischio, non possono eliminare completamente la possibilità di plagio. Tuttavia, prepararsi adeguatamente ti mette in una posizione migliore per difendere i tuoi diritti in caso di violazione.

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Info Carlo Fumo

Producer & Founder @pizzagirls.it e @tuvuofalammericano.tv , President of @Imafilmfestival, Film Director&Screenwriter , Corrispondente @rai_it da NYC
- Regista e sceneggiatore cinematografico - Presidente e Direttore Artistico di Italian Movie Award Premio del Cinema Italiano all'estero. - Produttore, Regista e Autore Tv programmi PizzaGirls e Tu Vuò Fà L'Ammericano su Rai Italia, Rai Premium, Rai2 e RaiPlay. - Corrispondente di Rai Italia da New York. - Scrittore (Humanoma 2022), (PizzaGirls 2024), (Il Regista del Mondo 2010),

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