Pronostici confermati ai Bafta, Oppenheimer piglia tutto

Pronostici confermati ai Bafta, trionfa Oppenheimer

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Al più importante premio cinematografico britannico, la pellicola di Christopher Nolan sulla vita di Oppenheimer, “padre” della bomba atomica. Forte delle sue 13 nomination, Oppenheimer porta a casa sette Bafta come miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista (Cillian Murphy), miglior attore non protagonista (Robert Downey Jr), miglior colonna sonora, miglior fotografia, miglior montaggio. 

Rimangono delusi invece Barbie e Maestro, due superproduzioni che malgrado le numerose candidature non si aggiudicano neanche un premio, mentre l’altro candidato tra i favoriti – La zona d’interesse di Jonathan Glazer – ha vinto i Bafta come miglior film britannico, miglior sonoro e miglior film in lingua non inglese. La pellicola infatti si svolge ad Auschwitz ed è girato in tedesco.

Buon risultato anche per Povere creature! di Yorgos Lanthimos con 5 Bafta

Emma Stone vince il terzo premio consecutivo di pregio per la sua interpretazione come protagonista e il film incassa anche diversi premi tecnici (migliore scenografia, migliori costumi, miglior trucco e acconciature, migliori effetti speciali).

Tra gli altri vincitori, Hayao Miyazaki trionfa nell’animazione con quello che potrebbe essere il suo film, Il ragazzo e l’airone. Portano almeno un premio a casa anche 20 giorni, Maryupol, che ha vinto tra i documentari, e Anatomia di una caduta della regista francese Justine Triet per la sceneggiatura originale. American Fiction premiato per la sceneggiatura non originale, ancora, The Holdovers – Lezioni di vita per l’attrice non protagonista (Da’Vine Joy Randolph) e miglior casting.

Bafta 2024, i discorsi più commoventi

Molto applaudito il discorso di accettazione di Nolan: «Il nostro film termina con una nota di disperazione drammaticamente necessaria», ha commentato il regista di Oppenheimer, «ma nella realtà ci sono tante persone e organizzazioni che hanno combattuto duramente per ridurre il numero di armi nucleari nel mondo. Negli ultimi tempi le cose sono andate nella direzione sbagliata. Accettando questo premio, riconosco la necessità dei loro sforzi».

Tra i momenti più toccanti della cerimonia, condotta brillantemente dall’attore scozzese David Tennant, l’apparizione a sorpresa di Michael J. Fox ha suscitato grande commozione nel pubblico presente alla Royal Hall di Londra. La stella di Ritorno al futuro, che arriva sul palco in sedia a rotelle, viene accolto da una standing ovation e consegna il premio del miglior film a Oppenheimer. Michael J. Fox (62 anni) dal 1991 convive con il morbo di Parkinson e un tumore osseo. Nel 2000 ha creato una fondazione per la ricerca che ha già incassato 2 miliardi di dollari e ha ricevuto un Oscar umanitario. «C’è una ragione per cui si dice che i film sono magici», ha dichiarato ai Bafta, «i film possono cambiare la tua giornata, la tua prospettiva. A volte anche la vita».

Sotto i riflettori anche William senza Kate, che dopo un importante intervento all’addome dovrà rimanere in convalescenza fino a dopo Pasqua. Il Principe di Galles ha il compito di rassicurare sulla stabilità della casa reale, in particolare dopo l’annuncio del trattamento anticancro a cui si deve sottoporre il padre, Re Carlo III. Anche per questo i Bafta sono stati l’occasione per parlare di Homewards, un progetto da 3 milioni di sterline che William investirà per creare 24 abitazioni da consegnare nel 2025 sulla sua proprietà, nel ducato di Cornovaglia, per una casa ai senza fissa dimora. 

I Bafta sono l’ultimo premio importante prima degli Oscar

Le luci degli Academy Awards si accenderanno il 10 marzo, ma tra due giorni si apriranno le votazioni dei membri per decretare chi nella notte degli Oscar tornerà a casa con una o più statuette.

Sono molti i professionisti del mondo del cinema che possono votare sia per l’Academy britannica che per quella americana, per cui è facile immaginare che i premi appena assegnati a Londra possano rappresentare un’anticamera per gli Oscar. La cerimonia sarà trasmessa in diretta da Los Angeles su Rai1.

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Info Laura Casale

Laureata in Comunicazione professionale e multimediale all'Università di Pavia, Laura Casale (34 anni) scrive su giornali locali genovesi dal 2018. Lettrice accanita e appassionata di sport, ama scrivere del contesto ligure e genovese tenendo d'occhio lo scenario europeo e internazionale.

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