Proteste dei commercianti di via Sampierdarena per il cantiere per la corsia filobus

Apre con mugugno il cantiere in Via Sampierdarena per i filobus

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Natale indigesto per commercianti e artigiani di via Sampierdarena che hanno visto in questa settimana a ridosso di Natale l’apertura del primo cantiere per creare la carreggiata dedicata ai filobus della linea di ponente. L’iniziativa, inserita nei progetti per rivoluzionare il sistema della mobilità urbana genovese con mezzi totalmente elettrici e percorsi parzialmente riservati, prevede infatti l’inserimento di filobus che collegheranno Voltri e Caricamento.

Ciò tuttavia richiederà un importante riassetto di viabilità e soprattutto dei posteggi lungo il tracciato, perché la corsia riservata sarà al centro della carreggia e, di conseguenza, le attuali corsie veicolari andranno a togliere spazio alle aree di sosta. Un’iniziativa che preoccupa chi ha un’attività commerciale sul tracciato e che teme gli effetti sui proprio affari.

«Stiamo costituendo un comitato di commercianti, ci siamo già visti una prima volta stamattina (ieri, ndr) ed eravamo una ventina», spiega Michele Preti, titolare di un’officina meccanica con attività di noleggio proprio in via Sampierdarena. «Siamo preoccupati per l’impatto del cantiere, che adesso è solo all’inizio, e anche per quello che succederà a lavori finiti. Sembra che il progetto non abbia tenuto conto né di chi ci abita, né, tanto meno, dei commercianti. Si perderanno posteggi e poi questa è una strada a forte trazione industriale: ci sono officine, attività di noleggio, c’è chi ha bisogno di scaricare tonnellate di materiali e con il nuovo assetto della viabilità diventerà problematico». 

La rabbia e la preoccupazione sia per il progetto che per la mancanza di comunicazione da parte delle istituzioni

«Nessuno ci ha informato dell’apertura dei cantieri, non sono stati messi cartelli, né avvisi sulle auto, come succede, per esempio quando ci sono mercati o altre manifestazioni», continua Preti.

Alle sue parole fa eco Nicola Cantatore, che ha una tipografia in via Sampiedarena: «Questo è l’ennesima operazione calata dall’alto da questa amministrazione. Non ci hanno avvertito dell’inizio dei lavori, non sappiamo come procederanno, né cosa prevede il progetto che si realizzerà, perché, a quanto pare, quello dell’aprile scorso che abbiamo trovato su internet è cambiato ancora. Riqualificare va bene, ma bisogna tenere conto dell’impatto sulle persone. Noi sappiamo che si perderanno tanti posteggi e che ci saranno attività che verranno castrate, con un danno economico enorme. Se poi», conclude Cantatore, «quello che interessa è il turismo ce lo dicano: vorrà dire che chiederemo di essere risarciti e poi andremo a pagare le tasse in un altro Comune».

Preti, che sembra configurarsi portavoce del comitato in formazione, precisa comunque che «non siamo contrari a una riqualificazione della strada, ma chiediamo chiarezza e rispetto per chi lavora qui da decine di anni. Chiederemo che qualcuno del Comune venga a presentarci in un’assemblea il progetto e vogliamo capire se può essere modificato tenendo conto delle nostre esigenze».

Il progetto presentato a fine 2022 su Via Sampierdarena prevede oltre ai filobus piste ciclabili e marciapiedi più larghi; il cantiere partito un anno dopo la gara a ridosso di Natal

A fine 2022, il Comune aveva annunciato la gara per il progetto da un milione e 279mila euro (usufruendo di un fondo per la sicurezza urbana risalente al 2018 e ancora al primo governo Conte), da realizzare in due lotti, per la trasformazione di Via Sampierdarena.

Nell’idea presentata a fine 2022, previsti una vera e propria pista ciclabile separata dal traffico, alberi, marciapiedi più larghi e l’eliminazione delle barriere architettoniche. Un intervento che vorrebbe contrastare gli episodi di criminalità: Via Sampierdarena è infatti spesso segnalata come una “terra di nessuno” nella zona, per la sosta selvaggia (anche sulla corsia ciclabile), locali abbandonati, sporcizia, marciapiedi dissestati e inaccessibili ai disabili. E, non ultimo, il problema della prostituzione nelle ore notturne.

Una situazione di degrado che è andata a peggiorare con la trasformazione di lungomare Canepa in asse di scorrimento: il calo di traffico sulla via del quartiere da un lato per certi versi ha infatti contribuire a isolare ancora di più l’area.

La situazione attuale rende impraticabile introdurre il percorso dei filobus per servire la zona a mare di Sampierdarena (in cui oggi passa solo la linea del 3 in direzione del centro città). Una riorganizzazione della viabilità è dunque indispensabile, visto che già i parcheggi previsti occupano gran parte della carreggiata. Poi si sommano le auto spesso lasciate dove capita, anche a occupare la porzione stradale che dovrebbe essere riservata a bici e monopattini.

Il Pd nel Municipio II Centro Ovest: «Si sospendano i lavori»

Tuttavia, dopo l’aggiudicamento della gara sembra che il Comune non abbia più comunicato con il territorio né sui tempi di apertura dei cantieri. Parte del nervosismo è sicuramente da imputare anche alla poco felice scelta in tal senso: per molte attività l’ultima settimana prima di Natale rimane frenetica, un momento spesso fondamentale per chiudere il bilancio annuale in positivo. La mancanza di parcheggi e i cantieri potrebbero avere conseguenze particolarmente negative per le attività economiche della via.

Oltre ai commercianti, protesta anche il gruppo del Pd nel Municipio Centro Ovest, che chiede all’amministrazione Bucci «la sospensione dell’allestimento del cantiere e che gli assessori comunali competenti vengano a riferire e a confrontarsi in commissione, perché ci si possa esprimere sulle cantierizzazioni insieme ai cittadini, visto che l’amministrazione non è venuta in commissione per illustrare il progetto e presentare il cronoprogramma». 

«Neanche noi abbiamo ricevuto un preavviso dell’inizio dei lavori», ha commentato Michele Colnaghi, presidente 5Stelle del municipio coinvolto dai lavori. «Io sono andato a parlare con diversi commercianti di via Sampierdarena, soprattutto con quelli che mi avevano chiesto informazioni, e in Municipio avevamo convocato una commissione. Abbiamo chiesto diverse modifiche, ma non sappiamo se poi siano state accolte o meno dall’amministrazione nel progetto esecutivo».

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Info Laura Casale

Laureata in Comunicazione professionale e multimediale all'Università di Pavia, Laura Casale (34 anni) scrive su giornali locali genovesi dal 2018. Lettrice accanita e appassionata di sport, ama scrivere del contesto ligure e genovese tenendo d'occhio lo scenario europeo e internazionale.

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