Cento anni dalla nascita di Italo Calvino, protagonista della letteratura italiana del Novecento

Cento anni dalla nascita di Italo Calvino, protagonista della letteratura italiana del Novecento

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Oggi, 15 ottobre 2023, Italo Calvino avrebbe compiuto cento anni. L’autore sanremese è dei più grandi scrittori italiani del XX secolo, noto per la sua straordinaria capacità di creare mondi letterari unici e affascinanti. Nato a Santiago de las Vegas, Cuba, e cresciuto in Italia, Calvino ha rappresentato una figura emblematica nella letteratura mondiale, celebrato per il suo stile narrativo innovativo e la sua profonda riflessione sulle complessità della vita umana. In questo articolo, esploreremo la vita e l’opera di Italo Calvino, un autore che ha lasciato un’impronta indelebile sulla scena letteraria.

Italo Calvino è nato da genitori italiani emigrati a Cuba, che decisero di rientrare in Italia quando era ancora un bambino. Questa esperienza di due culture e luoghi così diversi influenzò profondamente la sua prospettiva e il suo approccio alla scrittura. Cresciuto in Sanremo, sulle coste della Liguria, Calvino sviluppò un profondo amore per la lettura e la scrittura fin dall’infanzia.

Dopo essersi diplomato al liceo classico, Calvino si trasferì a Torino per studiare Lettere all’Università. Fu in questa città che iniziò a frequentare i circoli letterari e a scrivere i suoi primi racconti e articoli. Il suo talento letterario divenne evidente fin dai primi scritti, e presto iniziò a lavorare come editor per l’importante casa editrice Einaudi.

Nel 1943, dopo l’armistizio dell’8 settembre, l’Italia si trovò divisa tra il governo fascista di Mussolini e le forze alleate.

Calvino, giovane studente universitario all’epoca, si unì al movimento partigiano, diventando uno dei tanti giovani che lottavano per la liberazione del paese dall’occupazione nazista e dal regime fascista. Questa scelta di arruolarsi rappresentò una dichiarazione di impegno per la giustizia e la libertà, un atto coraggioso in un momento di grande incertezza e pericolo. L’esperienza di Calvino come partigiano fu caratterizzata da un’incessante lotta e dalla costante minaccia della morte. Combatté nelle fila dei partigiani e partecipò a missioni di sabotaggio, azioni di guerriglia e atti di resistenza. Questo periodo di lotta gli permise di vedere da vicino le atrocità della guerra, la sofferenza delle persone comuni e le complesse dinamiche di potere che influenzavano la vita quotidiana. Queste esperienze avrebbero influito in modo duraturo sulla sua visione del mondo e sulla sua scrittura.

Pur essendo coinvolto in atti di violenza e lotta armata, Calvino mantenne la sua sensibilità artistica e letteraria intatta.

Questo equilibrio tra l’attivismo politico e l’arte rappresenta una delle caratteristiche distintive della sua vita. In un periodo in cui molti artisti e scrittori si sforzarono di trovare un senso e una voce nella turbolenza della guerra, Calvino rimase impegnato nella sua passione per la scrittura, tenendo un diario e scrivendo poesie durante la Resistenza. Questi scritti riflettono la complessità delle sue emozioni e il desiderio di testimoniare la sofferenza e l’eroismo del periodo.

In conclusione, l’esperienza di Italo Calvino come partigiano ha lasciato un’impronta profonda sulla sua vita e sulla sua scrittura. La sua partecipazione attiva alla lotta per la libertà e la giustizia durante la Seconda Guerra Mondiale ha forgiato la sua sensibilità, la sua compassione e la sua capacità di esplorare le complesse sfaccettature dell’esperienza umana nelle sue opere letterarie. La sua esperienza come partigiano è un elemento chiave per comprendere l’uomo e lo scrittore Italo Calvino.

L’esordio letterario di Italo Calvino nel dopoguerra

Il 1947 segnò l’esordio letterario di Calvino con il suo romanzo “Il sentiero dei nidi di ragno“, un’opera che prende spunto direttamente dalla sua esperienza di partigiano nella zona di Sanremo. La vicenda, ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, offre un’immersione straordinaria nel mondo di un bambino di nome Pin, il cui viaggio attraverso il conflitto rappresenta un’indagine profonda sulla crescita e sulla perdita dell’innocenza. Il romanzo è stato un grande successo, e ha introdotto il pubblico a uno stile narrativo che combinava abilmente la realtà storica con elementi fantastici.

Questa commistione di generi permane tutta la produzione letteraria di Italo Calvino, che viene spesso associato al movimento neorealista, per l’enfasi che pone nella rappresentazione sincera e cruda della vita quotidiana. Tuttavia, Calvino si distinse rapidamente per il suo approccio personale e innovativo alla narrativa. Ha esplorato il mondo della fantasia e del fantastico in modi che sfidavano i limiti della realtà, come dimostrato nei suoi successivi lavori come “I giovani del Po” e “Ultimo viene il corvo.” Questi romanzi presentano trame complesse e personaggi eccentrici, e illustrano la sua crescente inclinazione verso il genere fantastico.

Uno dei momenti culminanti della sua carriera di Calvino è stato il ciclo delle “Cosmicomiche,” una serie di racconti che esplorano l’evoluzione dell’universo e della vita sulla Terra da una prospettiva fantastica. Il protagonista, Qfwfq, è una sorta di entità eterea che assiste a tutti gli eventi del cosmo dall’inizio dei tempi. Attraverso questi racconti, Calvino esplora temi filosofici profondi, tra cui l’evoluzione, il tempo, e l’identità umana. Queste opere rappresentano una pietra miliare nella letteratura italiana e hanno reso Calvino famoso a livello internazionale.

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Calvino trascorse un periodo significativo negli Stati Uniti come professore universitario, dove tenne le celebri “Lezioni americane,” una serie di conferenze presso l’Università di Harvard. Queste lezioni riflettono la sua profonda riflessione sulla scrittura e la letteratura, sottolineando l’importanza della leggerezza, della rapidità, della precisione e della visibilità nella creazione letteraria. Questi concetti avrebbero influito notevolmente sulla sua successiva produzione letteraria.

Successivamente, Calvino si trasferì a Parigi, dove trascorse gran parte degli anni ’60. Qui scrisse una serie di romanzi noti come “I nostri antenati,” che includevano opere come “Il barone rampante” e “Il visconte dimezzato.” Questi romanzi combinavano elementi di commedia e allegoria, e rappresentavano una nuova direzione nella sua carriera letteraria.

Negli anni ’70 e ’80, Calvino continuò a scrivere romanzi che esploravano il confine tra realtà e fantasia. Opere come “Se una notte d’inverno un viaggiatore” e “Le città invisibili” sono considerate pietre miliari della letteratura postmoderna. In particolare, “Le città invisibili” offre una visione affascinante di luoghi immaginari che rappresentano metafore di realtà umane e culturali. Calvino dimostrò la sua straordinaria abilità nel creare mondi letterari complessi e coinvolgenti, che sfidavano le aspettative dei lettori.

L’attività editoriale, l’altra faccia di Italo Calvino

Oltre al suo ruolo di autore, Calvino ha lavorato per lungo tempo per Einaudi come editor e selezionatore di manoscritti, collaborando e spesso “scontrandosi” con altri grandi grandi nomi della letteratura italiana, come Cesare Pavese ed Elio Vittorini.

Calvino iniziò a lavorare per la casa editrice Einaudi a pochi mesi dall’armistizio, nel 1943, in un momento in cui l’editoria stava vivendo una fase di profonda trasformazione a causa della Seconda Guerra Mondiale. Tra la censura fascista e la ricerca di nuove idee e nuove forme letterarie, Einaudi era all’avanguardia di questo cambiamento, impegnata com’era nella pubblicazione di opere letterarie di alta qualità. Calvino fu coinvolto in diversi aspetti dell’attività editoriale, inclusa la lettura dei manoscritti, la correzione di bozze, e la selezione delle opere da pubblicare. Questa esperienza gli permise di entrare in contatto con una vasta gamma di autori, stili e generi letterari.

Uno dei compiti più significativi a lui assegnati in veste di editor fu lavorare con alcuni degli scrittori più importanti dell’epoca, tra cui Cesare Pavese e Eugenio Montale.

Inoltre, Calvino fu coinvolto nella pubblicazione di importanti opere letterarie, contribuendo in modo sostanziale alla diffusione di voci letterarie emergenti e all’affermazione di scrittori già noti.

La sua esperienza come editor fu fondamentale nel plasmare la sua visione letteraria. Rimangono famose le sue lettere di risposta agli autori senza peli sulla lingua, in particolare quelle di rifiuto, e le sue opinioni pungenti sul mondo editoriale. Nel 1953 scrive a un giornalista, Raffaello Brignetti, intimandogli «smetti subito di fare il giornalista, mestiere incompatibile con quello dello scrittore», perché i due linguaggi e modi di scrivere erano per lui incompatibili.

Calvino era un letterato molto pragmatico, consapevole che una casa editrice doveva vendere e allo stesso tempo estremamente rigoroso sulla scrittura. La sua attività di responsabile editoriale è stata importante al pari di quella di scrittore.

Gli ultimi anni e l’eredità di Calvino a cento anni dalla sua nascita

Purtroppo, la carriera di Calvino si è interrotta prematuramente per via di un ictus che nel 1985, che lo ha lasciato paralizzato e in gravi condizioni mentre stava preparando le sue Lezioni americane, un ciclo di conferenze che avrebbe dovuto portarlo negli USA. Qualche giorno dopo questo episodio, il 19 settembre 1985, dopo un’operazione al cervello e un breve miglioramento, lo scrittore è morto all’età di 63 anni per un’emorragia cerebrale.

Le sue ultime opere uscite postume, oltre alle Lezioni americane, sono i tre volumi Sotto il sole giaguaroLa strada di San Giovanni e Prima che tu dica pronto, tutti curati dalla vedova, Esther Chichita e da alcuni suoi fidati collaboratori. La sua morte ha rappresentato una perdita irrimediabile per la letteratura mondiale, ma il suo lascito letterario continua a ispirare lettori e scrittori di tutto il mondo.

Italo Calvino ha lasciato un’eredità letteraria indelebile. Il suo stile unico e la sua capacità di mescolare il fantastico con la realtà hanno ispirato molti autori successivi, inclusi scrittori di fama mondiale come Salman Rushdie e Haruki Murakami. Le sue opere rimangono una fonte inesauribile di ispirazione per coloro che cercano di esplorare la complessità della condizione umana attraverso la narrazione.

Gli eventi per i cento anni di Italo Calvino

L’importanza di Calvino è tale nella storia della letteratura contemporanea che per celebrare i cento anni dalla sua nascita sono previsti eventi in tutta Italia. Genova Città del Libro 2023 gli dedica un ciclo di appuntamenti nelle biblioteche civiche e così la città di Sanremo. Da non perdere la mostra Calvino Cantafavole che inaugura oggi a Palazzo Ducale, così come la esposizione gemella che apre al Quirinale.

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Info Laura Casale

Laureata in Comunicazione professionale e multimediale all'Università di Pavia, Laura Casale (34 anni) scrive su giornali locali genovesi dal 2018. Lettrice accanita e appassionata di sport, ama scrivere del contesto ligure e genovese tenendo d'occhio lo scenario europeo e internazionale.

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