vincitrice Premio Bindi 2023
Irene Buselli, la vincitrice del Premio Bindi 2023

Irene Buselli è la vincitrice del Premio Bindi 2023

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Irene Buselli si è aggiudicata il Premio Bindi 2023 con la sua canzone delicata e altrettanto raffinata, Così sottile. Vince anche la borsa di studio offerta da Soundreef. Ha 26 anni e vive a Genova e anche se ha sempre sognato di fare la scrittrice, con granitica (in)coerenza ha finito per laurearsi in matematica. Forse per redimersi, da qualche anno ha iniziato a scrivere canzoni.

Il progetto musicale prende forma nel 2019, anno in cui inizia a suonare live in diverse città italiane (Milano, Torino, Genova, Firenze) e pubblica il suo primo singolo, Dai amore voglio un cane. In questi anni si è ritrovata a suonare nei luoghi più disparati, tra cui: un container, una vetrina, un’area archeologica, un film, il festival Apolide, le aperture a Gian Maria Accusani (Prozac+), Giorgieness e Ginevra, un palco condiviso con Samuel dei Subsonica (_resetFestival 2020) e quelli di Eurovision Village (Torino, 2022) e del Capodanno 2023 (Torino, Piazza Castello). Dal 2021 fa parte del collettivo di cantautrici ‘Canta fino a dieci’.

Nella primavera del 2023 escono Così sottile e Il palombaro, primi singoli dal suo primo disco, prodotto da Raffaele Rebaudengo (GnuQuartet) e FiloQ.

La Targa Giorgio Calabrese per il miglior autore è stata assegnata a Edoardo Chiesa con Qualcosa cambiare te. Ligure di Varazze, 38 anni, nasce come chitarrista e con il tempo sposta il suo interesse verso il songwriting. Nel marzo 2015 pubblica il suo debutto solista Canzoni sull’alternativa: otto lievi canzoni luccicanti come alternative alla banalità, dalle melodie oblique e dai testi poeticamente stralunati che mescolano blues, funk, soul e ragionano sulle scelte da compiere in amore o nel quotidiano, per trovare la propria (libera) serenità.

E poi si è avventurato in un tour con date in elettrico e in acustico che lo ha portato in giro per tutta Italia (Liguria, Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Lazio, Marche, Emilia), ad aprire concerti di artisti come Francesco Tricarico, Ettore Giuradei, Egle Sommacal (Massimo Volume), Bandabardò, Ermal Meta ma anche a partecipare ai due appuntamenti del festival Collisioni (a San Daniele del Friuli e a Barolo) e all’evento Repubblica Next di Genova.

Canzoni sull’alternativa è stato selezionato tra le migliori 50 opere prime in gara per il premio Tenco 2015. Ha vinto il contest Su la testa 2015, è stato finalista dell’Acoustic Guitar Meeting di Cremona 2016. A gennaio 2018 è uscito il suo secondo lavoro, Le nuvole si spostano comunque. 

La Targa Quirici per il miglior arrangiamento è andata a Erba di Calliope.  Che in realtà è Giulia Agostini, 29 anni da Viareggio: canta fin da piccola e nel corso degli anni affianca a questa passione anche lo studio del pianoforte e della chitarra. Amante della poesia e laureata in filosofia, scrive storie da quando ha imparato a farlo. Cinque anni fa inizia a mettere in musica le proprie parole e trascorre il 2022 tra il lavoro da bibliotecaria e le registrazioni del suo primo album, Immagini sensibili, insieme al produttore Renato D’Amico (Postino, Emma Nolde, Ilaria). Il disco si muove tra testi evocativie sonorità fluide e cangianti. A ottobre 2022 si esibisce sul palco del Rock Contest ed inizia così a portare live il suo progetto, accompagnata da una band di tre elementi.

Tommi Scerd con Il mago di Oz ha l’opportunità di partire in tour con 6 date grazie a NuovoImaie che investe 10mila euro per l’organizzazione dei concerti. Si chiama Tommaso Borsarino, è nato a Brescia e cresciuto tra Bologna, Cagliari, e la Valdera. Faceva graffiti, poi ha deciso di scrivere canzoni. A Bologna entra in contatto con un collettivo di cantautori che col nome di Tacchini porta le proprie canzoni nei locali e nelle case degli studenti. In questo gruppo partecipa anche il cagliaritano Bobbi Marcs col quale lavora a produzioni per i brani di un EP uscito con Pioggia Rossa dischi. Nel frattempo, conosce e stringe un sodalizio artistico con la crew cagliaritana Agenzia Tuttofare e con FedeEilCorvo con i quali collabora tra mix, produzioni e strofe rap. A Bologna trova lavoro come tecnico e arrangiatore in uno studio di registrazione, Soundlab APS in cui esercita la professione per circa un anno, producendo tra vari progetti anche alcuni brani del Napoletano Ivano 127Rosso. Nel 2021 sbarca a Genova per raccontare le sue avventure quotidiane colorate, disordinate, musicate. Attualmente pubblica le sue tracce con una etichetta della città in cui risiede, la Pioggia Rossa Dischi.

Si occupa della scrittura e dell’arrangiamento dei suoi brani di matrice cantautorale che possono essere ascoltati in una veste elettronica e sperimentale sulle piattaforme di streaming, o in una veste acustica in live, accompagnato dal Viterbese Francesco Ciapica a basso e cori.

Il festival è nato nel 2005 sotto la spinta creativa del cantautore Bruno Lauzi e del paroliere Giorgio Calabrese ed è così cresciuto, negli anni, che oggi è insieme al Premio Tenco, il Premio Lunezia, il Premio Gaber e il Premio Ciampi un punto cardine per la nuova canzone d’autore italiana. È stato istituito in memoria di Umberto Bindi, anticipatore di gusti e comportamenti, artista e compositore raffinato che con Nanni Ricordi coniò il termine “cantautore”. Esponente della grande scuola dei cantautori genovesi insieme a Gino Paoli, Bruno Lauzi, i fratelli Reverberi, Fabrizio De André e Luigi Tenco, con l’amico Calabrese ha creato brani rimasti nella storia come Arrivederci (1959) e Il nostro concerto (1969) – inserito dalla rivista Rolling Stone al 61º posto nella lista delle 200 migliori canzoni italiane di tutti i tempi.

Ha scritto per alcuni grandi nomi della scena italiana e con la sua musica è arrivato anche all’estero: Il mio mondo, 1964, è stata ripresa da Cilla Black, Dionne Warwick, Tom Jones. Tuttavia, a un certo punto, il“poeta della solitudine” è stato vittima di un progressivo isolamento motivato, secondo lo stesso Bindi, dalla sua dichiarata omosessualità. L’ultimo album in studio è Di coraggio non si muore (1996), in collaborazione con Renato Zero. È uscito definitivamente di scena nel 2002.

Giorgio Calabrese, direttore artistico del Premio dal 2007 al 2013, ci ha lasciato nel 2016. Scrittore e autore di molte canzoni italiane di grande successo, tra cui Domani è un altro giorno, E se domani, ha scoperto e collaborato con Luigi Tenco, Mina, Ornella Vanoni, Orietta Berti e Adriano Celentano. È noto anche per i suoi adattamenti di canzoni straniere come quelle di Aznavour e del brasiliano Jobim.

È stato un autore televisivo molto amato (Fantastico, Domenica In, Festival di Sanremo) e nel 2010 è stato nominato Cavaliere al merito della Repubblica italiana da Giorgio Napolitano.

Il festival è un appuntamento e una vetrina musicale aperti ai nuovi talenti italiani capaci di portare in dote un progetto musicale di qualità: «La grande musica d’autore è di casa in Liguria» commenta Giovanni Toti, il presidente e assessore alla Cultura della Regione Liguria. «E lo è grazie alla straordinaria tradizione di questa terra, capace di dare i natali ad alcuni dei più grandi artisti della canzone del ‘900, ma anche ad appuntamenti come questo, che non solo valorizzano una grande storia, ma la portano avanti andando alla scoperta di nuovi talenti e, allo stesso tempo, vanno ad arricchire il panorama culturale e degli eventi della nostra regione con una proposta di elevata qualità. Tre giorni di grande musica, tra passato, presente e futuro, in una location splendida come Santa Margherita Ligure: sul palco grandi nomi e volti di primissimo piano del mondo dello spettacolo, ma soprattutto i grandi nomi di domani».

È una competizione canora che, nel tempo, è maturata. I partecipanti alla gara, oltre a presentare un loro brano, si misurano con una cover di Umberto Bindi reinterpretata a modo loro e, se inizialmente il Premio metteva a disposizione una formazione di musicisti professionisti “residente”, ora sono i ragazzi a portare sul palco la loro line-up musicale.

Il Premio Bindi prevede il Premio Bindi alla carriera istituito nel 2016 in occasione del ventennale di carriera della cantautrice Cristina Donà e conferito a un autore che si è particolarmente contraddistinto per meriti artistici. Nel 2017 è stato consegnato a Vittorio De Scalzi dei New Trolls e a Mauro Pagani in qualità di musicista e produttore e negli anni seguenti a Ron, Morgan, Marco Masini e Nada.

Infine, il Premio Bindi Artigianato della Canzone è assegnato a chi lavora dietro le quinte e, come un artigiano, cesella progetti artistici e con il suo prezioso lavoro arricchisce questo settore. Negli anni, sono stati premiati: Adele Di Palma (manager), Enrico de Angelis (giornalista), Massimo Cotto (giornalista e autore), Fausto Mesolella (musicista e compositore), Antonio Silva (Club Tenco), Stefano Senardi (discografico e consulente musicale); Ernesto Assante (giornalista); Franco Mussida (musicista e compositore); Alberto Salerno (autore); Toni Verona (discografico).

C.S.

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