Ocean Race summit a Genova per i diritti degli Oceani

Speciale The Ocean Race: la Dichiarazione dei Diritti degli Oceani focus del summit “Relay4Nature”

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The Ocean Race ancora all’insegna dell’ambiente e della salvaguardia dei mari: questa mattina la conferenza dedicata alla tutela degli oceani, al centro la questione Dichiarazione dei Diritti.

Questa mattina si è tenuto l’Ocean Race Summit dal titolo “Relay4Nature”, una conferenza dedicata all’ambiente e alla tutela degli oceani.

L’evento – di richiamo internazionale – è stato presentato da Danni Washington attivista e presentatrice americana che da sempre è impegnata nella lotta alla plastica nei mari.

Ocean Race Summit a Genova: chi ha partecipato alla conferenza

Presenti alla conferenza anche Nello Musumeci ministro per la protezione civile e la politica dei mari, il sindaco Bucci e l’assessore Alessandra Bianchi, Richard Brisius presidente di Ocean Race, Kestutis Sadauskas Direttore Generale di DG Mare, Francesca Clapcich velista olimpionica, Lily Xu Lija, Cecilia Zorzi e Annie Lush anche loro veliste, Antonio di Natale biologo marino, il professore dell’Università di Genova Lorenzo Schiano di Pepe, Elisabetta Balzi di DG Ricerca e Innovazione, Marla Lise, Emanuela Rusciano coordinatrice di scienze e comunicazioni di OceanOPS, Milan Meyberg fondatrice di GAIA e sustainability strategist, Daniela Picco direttrice esecutiva di Fondazione MSC, Lucy Hunt e Johan Strid.

Una conferenza, quella cominciata questa mattina alle nove, che vede radunate personalità da tutto il mondo approdate a Genova per un fine supremo, quello riguardante la tutela degli oceani, del mare e della biodiversità. La forza sta nell’aver riunito una serie di persone motivate a salvaguardare l’ambiente e fare il possibile per raggiungere questo obiettivo.

In avvio di conferenza ha parlato il Chairman di Ocean Race:

“Oggi è un giorno speciale perché è un momento speciale; 35 anni fa venni in Italia per la prima volta come più giovane di un equipaggio in gara, dopo aver affrontato tempeste e difficoltà sull’oceano. Questa esperienza mi ha insegnato ad amare il mare e ad apprezzarlo e rispettarlo. Ebbi la fortuna di partecipare al primo summit del 2018 proprio a Genova e ogni anno i summit hanno presentato nuove soluzioni e accolto gli interventi dei principali protagonisti della scena mondiale, raccogliendo la piena disponibilità di sindaci e delle diverse amministrazioni coinvolte. La consapevolezza è di essere in grado di fare scelte sempre migliori per la tutela dell’ambiente, legando in maniera indissolubile i nuovi regolamenti per tutelare l’oceano e la terra alla storia di ogni paese e ai valori dello sport, in particolare al fair play, forma di rispetto che va applicata anche al nostro comportamento nei confronti della natura. Proprio come ogni marinaio nel corso dell’Ocean Race, per quanto i cambiamenti globali siano repentini e continui, bisognerà essere un’umanità resiliente e pronta a fare di tutto per gli oceani e il mondo, facendo sentire forte la nostra voce e dando il massimo.”

Le parole del sindaco Bucci:

In avvio di conferenza spazio anche per il primo cittadino genovese che ha parlato di un processo di centralità che Genova sta assumendo, anche in vista della prossima Dichiarazione universale per i diritti dell’Oceano che dovrebbe essere confermata a settembre – se raggiungerà il numero di firme stabilito – in concomitanza con l’assemblea generale delle Nazioni Unite.

“Vivere senz’acqua è impossibile, a differenza delle altre ricchezze come soldi e altri materiali. E’ obbligatorio fare il possibile per l’oceano e la sua salvaguardia, lavorando tutti insieme e approfittando di un evento così importante per fare meglio in futuro, collegando le nuove regole per un futuro migliore all’eredità storica di una città come Genova, da sempre legata indissolubilmente al mare”.

A seguire il sindaco Bucci e Richard Brisius hanno firmato la Dichiarazione dei diritti.

Il sindaco Bucci mentre firma la Dichiarazione dei Diritti.

L’intervento di Cecilia Zorzi direttamente da un’imbarcazione in gara:

“Siamo quasi arrivati a Genova. È un onore per me essere in questo team e portare un messaggio tanto importante come quello dell’Ocean Race: tutela degli oceani e fare il nostro massimo per la salute del mare e del nostro pianeta. Un onore per me portare la staffetta passata dalle mani di tanti altri personaggi impegnati in questa lotta per gli oceani, dai rappresentanti delle Nazioni Unite a personaggi pubblici come Jason Momoa da sempre in prima linea per gli oceani e la sensibilizzazione dei cittadini”

La velista ha partecipato alla conferenza collegata da remoto proprio da una delle imbarcazioni in gara di Ocean Race.

Ocean Race summit a Genova: le dichiarazioni degli intervenuti

Alla conferenza hanno preso parte anche altre atlete, tra cui Lili Xu Lija che ha raccontato come la Cina si sta interessando ai temi di sostenibilità e salvaguardia degli oceani:

“La Cina sta facendo molto per invertire il trend e salvaguardare natura e oceani, impegnandosi a limitare l’uso di plastica sin dal 2018 e impegnandosi nella pulizia dei fiumi che, fino a poco tempo fa, erano praticamente non balneabili a causa di detriti, spazzatura e reti da pesca in cui restavano intrappolati gli animali. Personalmente sono attiva anche sui social, cercando di mostrare ai miei connazionali e a chiunque fosse interessato alcuni semplici ma fondamentali gesti per rispettare gli Oceani e la natura.”

Inoltre insieme a Alessandra Ghezzi, Arianne Van De Loosdrecht, Francesca Clapcich ha specificato che tutte le barche impegnate nella gara hanno monitorato le condizioni degli oceani, lasciando in mare anche dei dispositivi per garantire un monitoraggio continuativo. Attraverso articoli, social, iniziative nei porti toccati e un apposito portale hanno raggiunto più di 50 paesi nel mondo, sensibilizzando la popolazione circa le problematiche del riscaldamento globale e spingendo i più giovani, come ad esempio nella tappa in Brasile, ad impegnarsi attivamente nella salvaguardia degli ecosistemi marini.

Arianne Van De Loosdrecht – che fa parte del team vincitore di ieri a bordo della Windwhisper – ha raccontato la propria esperienza in gara, sottolineando come tutto quel tempo trascorso in condizioni estreme le abbia fatto capire l’importanza dei beni di prima necessità che diamo per scontati sulla terra. Dover razionare cibo e acqua le ha dato la consapevolezza del valore fondamentale di questi elementi e per questo ha imparato a valorizzarli, ha così fortificato il suo impegno nel preservare e tutelare quanto di più vitale abbiamo al mondo.

In chiusura di questa prima parte del summit che riprenderà a breve, ci sono le considerazioni del biologo marino Antonio Di Natale e del professore dell’Università di Genova Lorenzo Schiano Di Pepe. Il biologo ha ribadito la nobile utilità della Dichiarazione, perché gli oceani così come gli umani hanno bisogno di diritti. Questo però – secondo il biologo – dovrà essere solo l’inizio perché tutti dovranno impegnarsi per quanto possibile a ridurre il proprio impatto su questo pianeta.

Il biologo marino Antonio Di Natale e il Professore Schiano di Pepe con la presentatrice Danni Washington.

Il Professore Schiano di Pepe invece ha parlato a proposito del documento:

“Con queste firme non è ancora finita – ha detto – perché sarà necessaria una ratifica e successivamente l’impegno attivo di tutte le nazioni nel rispettare le nuove regole e applicarle a pieno”.

Infatti la Dichiarazione dei Diritti degli Oceani avrà bisogno di raggiungere un quorum di firme soddisfacente e questo accadrà il prossimo settembre, in concomitanza anche di un’assemblea generale delle Nazioni Unite.

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Info Francesca Galleano

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Francesca Galleano, 25 anni, laureata in Lettere e in Informazione ed Editoria. Appassionata di calcio, cultura, viaggi e fotografia. Caparbia, determinata e responsabile ma anche sognatrice e capace di stare contemporaneamente con i piedi per terra ma la testa tra le nuvole.

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