rassegna teatro contemporaneo
Rassegna teatrale "Esseri. Illuminati dalla luna"

Sarzana, riparte la rassegna di teatro contemporaneo “Esseri. Illuminati dalla luna”

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Sta entrando nel vivo, la rassegna teatrale di teatro contemporaneo “Esseri Illuminati dalla luna”, che si sta svolgendo da dicembre fra il Centro Sociale Spazio Nin di Falcinello e il Teatro degli Impavidi di Sarzana.

La serata di apertura si è tenuta il 3 dicembre scorso con “Verso Hyde”, a cura del Collettivo Ibrido, con Jonathan Lazzini, musiche e suoni eseguiti dal vivo a Falcinello di Nicola Pinelli e Nicola Furia, voce di Micol Giuntini, testi di Beatrice Mencarini e Alessandro Beghini del 3 dicembre.

Le altre tappe sono previste per il 7, 8 e 21 gennaio, rispettivamente con “giudizio. Giuda mi ha baciato”, “Habitat”, “Solitary Man. Tra la terra e il cielo, lontano dall’uomo”, “Scintille. Un uomo nuovo” e “Antigone. Attraverso la disobbedienza”.

Lavori realizzati e portati in scena da Collettivo Ibrido, Collettivo della Luna, L’Imbrunire e Ordinesparso, per la rassegna diretta dal regista e attore Giovani Berretta, presidente della compagnia teatrale Ordinesparso.


Gli spettacoli si svolgeranno tutti fra il Centro Sociale Spazio Nin di Falcinello e il Teatro degli Impavidi di Sarzana, in collaborazione con il Comune di Sarzana e Arci Val di Magra e grazie al supporto tecnico di No noise produzioni.

Lo spazio Nin di Falcinello – dice il maestro Giovanni Berretta che accoglie la compagnia teatrale Ordinesparso, si dimostra sempre più un luogo aperto e amorevole, quasi familiare, dove potersi incontrare e poter creare: numerosissimi sono stati gli incontri, talvolta brevi talvolta più lunghi, i laboratori intensivi, come Reset, le residenze artistiche, come quella di Clara Burgio. Spazio Nin è un luogo che prescinde dalle discipline, che si rivolge a chiunque voglia creare, vivere l’atto artistico, senza differenze o pregiudizi: ha ospitato mostre fotografiche, letture di poesie, libri, presentazioni di album e canzoni, serate di stand up Comedy e spettacoli teatrali”.

Ancora una volta, Spazio Nin viene scelto come luogo d’incontro.

Il neonato Collettivo della Luna si riunirà infatti in questo luogo di creazione e fermento dall’1 gennaio per una residenza intensiva di una settimana.

Il Collettivo della Luna, che nasce all’interno di Ordinesparso e di alcuni membri della compagnia come Alice Sanguinetti e Gabriele Silvi, allievi rispettivamente dell’Accademia Internazionale di Teatro e della scuola di teatro “Alessandra Galante Garrone”, insieme ad altri 6 giovani attori, lavoreranno allo spettacolo “giudizio – Giuda mi ha baciato” con il maestro Giovanni Berretta che condurrà il lavoro e la
regia del pezzo che andrà in scena al Teatro Impavidi il 7 gennaio.

Da Cesena, Padova, San Sepolcro e Roma rispettivamente Marco Bertani, Paola Mattia, Giovanni Lopez, Luca Maino, Sara Viglianese e Bianca Casari lavoreranno a Falcinello, allo Spazio Nin, sul metodo teatrale di Ordinesparso e sul tema del giudizio, del tradimento, per consegnare al pubblico una prima forma di performance, uno studio, su quanto appreso è indagato nella settimana di residenza.


A partire dal lavoro di questa prima fase – aggiunge il maestro Berretta – si lavorerà poi tutto l’inverno e stiamo già programmando una nuova residenza nel mese di aprile, così da avere entro l’estate la forma definitiva dello spettacolo. Quello che ci siamo chiesti, che ci ha interessato e incuriosito riguardo alla storia di Giuda è il peso del tradimento, delle scelte, dell’amore. – aggiunge Berretta – Giuda, come simbolo del connubio tra amore e morte, bacia Gesù. Un bacio vero, spassionato, un bacio che già altre volte aveva dato: un bacio sincero, che guarda negli occhi e non si tira indietro. Così vero da meritare il perdono. Ma cos’è il tradimento? Qual è allora il ruolo dell’arte e dell’artista? Come portare avanti un nostro ideale?
Quanta paura abbiamo della sincerità? Essere sinceri come uomini prima di tutto. Essere sinceri con noi stessi e poi con gli altri, fedeli a una propria motivazione morale ed etica: non si tradisce esclusivamente un altro. Ma cosa significa integrità? Quante volte abbiamo mentito senza sapere il motivo? Quante altre consapevolmente? Quante volte ti sei sentito come Giuda? Quante volte hai mentito e sacrificato una cosa a te cara? Qual è il valore del tuo giudizio? Perché baciare? Perché mentire? Verrà un giorno in cui smetteremo di giudicare: giudicare quello che viviamo, quello che sentiamo, giudicare quell’anima dentro di noi vagare libera
”.


Giudizio – spiega ancora Berretta – è un lavoro sincero, vero: è la storia di ogni anima, di ogni persona che deve fare i conti con il mondo esterno. Da dipinti, detti, scritture sacre a storie nuove e originali, contemporanee abbiamo cercato la nostra sincerità. Abbiamo cercato la sincerità sopra il tradimento. Abbiamo trovato una storia. Storia che racconteremo, le cui prime pagine verranno svelate durante la rassegna “Esseri – Illuminati Dalla Luna” il 7 gennaio 2023 al teatro Impavidi.

ingresso 5 euro Spazio Nin – 10 euro Teatro degli Impavidi
Info e prenotazioni 3385832027

Nunzio Festa

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Nato a Matera, ha vissuto in Lucania, a Pomarico, poi in Lunigiana e Liguria, adesso vive in Romagna. Giornalista, poeta, scrittore. Collabora con LiguriaDay, L'Eco della Lunigiana, Città della Spezia, La Voce Apuana e d'altri spazi cartacei e telematici, tra i quali Books and other sorrows di Francesca Mazzucato, RadioA, RadioPoetanza e il Bollettino del Centro Lunigianese di Studi Danteschi; tra le altre cose, ha pubblicato articoli, poesie e racconti su diverse giornali, riviste e in varie antologie fra le quali: Focus-In, Liberazione, Mondo Basilicata, Civiltà Appennino, Il Quotidiano del Sud, Il Resto. Per i Quaderni del Bardo ha pubblicato “Matera dei margini. Capitale Europea della Cultura 2019” e “Lucania senza santi. Poesia e narrativa dalla Basilicata”, oltre agli e-book su Scotellaro, Infantino e Mazzarone e sulle origini lucane di Lucio Antonio Vivaldi; più la raccolta poetica “Spariamo ai mandanti”, contenenti note di lettura d'Alessandra Peluso, Giovanna Giolla e Daìta Martinez e la raccolta poetica “Anatomia dello strazzo. D'inciampi e altri sospiri”, prefazione di Francesco Forlani, postfazione di Gisella Blanco e nota di Chiara Evangelista. Ha dato alle stampe per Historica Edizioni “Matera. Vite scavate nella roccia” e “Matera Capitale. Vite scavate nella roccia”; come il saggio pubblicato prima per Malatempora e poi per Terra d'Ulivi “Basilicata. Lucania: terra dei boschi bruciati. Guida critica.”. Più i romanzi brevi, per esempio, “Farina di sole” (Senzapatria) e “Frutta, verdura e anime bollite” (Besa), con prefazione di Marino Magliani e “Il crepuscolo degli idioti (Besa). Per le edizioni Il Foglio letterario, i racconti “Sempre dipingo e mi dipingo” e l'antologia poetica “Biamonti. La felicità dei margini. Dalla Lunigiana più grande del mondo”. Per Arduino Sacco Editore “L'amore ai tempi dell'alta velocità”. Per LietoColle, “Dieci brevissime apparizioni (brevi prose poetiche)”. Tra le altre cose, la poesia per Altrimedia Edizioni del libro “Quello che non vedo” (con note critiche di Franco Arminio, Plinio Perilli, Francesco Forlani, Ivan Fedeli, Giuseppe Panella e Massimo Consoli) e il saggio breve “Dalla terra di Pomarico alla Rivoluzione. Vita di Niccola Fiorentino”. Per Edizioni Efesto, “Chiarimenti della gioia”, libro di poesie con illustrazioni di Pietro Gurrado, note critiche di Gisella Blanco e Davide Pugnana. Per WritersEditor, la biografia romanzata “Le strade della lingua. Vita e mente di Nunzio Gregorio Corso”. Per le Edizioni Ensemble, il libro di poesie “L'impianto stellare dei paesi solari”, con prefazione di Gisella Blanco, postfazione di Davide Pugnana e fotografie di Maria Montano. nunziofesta81@gmail.com.

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