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Sciopero di venerdì 2 dicembre: previsti disagi in tutta Italia. “Giù le armi, su i salari”

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Venerdì 2 Dicembre è stato indetto uno sciopero nazionale, generale e intercategoriale, indetto da svariate sigle sindacali, locali (per Genova OR.S.A. TPL, Cub Genova, Si-Cobas, Cobas scuola Genova e Usb Genova e Liguria) e nazionali. L’agitazione interesserà, tanto a livello pubblico quanto privato, i settori trasporti (treni, aerei, taxi), della scuola, della sanità e della logistica. Si prevedono, dunque, importanti disagi in tutte le principali città italiane.

I motivi dello sciopero

Secondo quanto dichiarato dai Cobas, le ragione della dimostrazioni sono svariate e molteplici. Si parte dal rinnovo dei contratti con l’adeguamento automatico dei salari al costo della vita con recupero dell’inflazione. Si chiede poi l’introduzione del salario minimo a 12 euro l’ora (più alto anche di quanto aveva proposto il PD in campagna elettorale), misure per far fronte al costo dell’energia, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e l’introduzione dell’omicidio sul lavoro. Le richieste al Governo non terminano qui e si fanno di più ampio spettro: riduzione delle spese militari, cessazione del supporto all’Ucraina, tutela del diritto allo sciopero ed una nuova politica energetica che utilizzi le fonti rinnovabili, senza ricorrere a nucleare e rigassificatori.

In una conferenza stampa congiunta le sigle sindacali hanno dichiarato:

L’Italia è l’unico paese Ocse dove i salari sono più bassi di 30 anni fa, dove l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di prima necessità e delle bollette di luce e gas, insieme all’esplodere della inflazione ormai sopra 1’11% (il 15% per le classi popolari), stanno portando milioni di persone sotto la soglia di povertà. È in tale contesto che gran parte dei sostegni sono andati alle grandi imprese anziché ai lavoratori, ai pensionati e ai disoccupati mentre si è registrato un clamoroso incremento della spesa militare. Infatti l’Italia è stata trascinata nel conflitto in Ucraina, divenendo un Paese belligerante

Lo sciopero a Genova: cosa aspettarsi il 2 dicembre

Lo sciopero del 2 dicembre riguarda molti settori e potrebbe portare a significativi disagi per la cittadinanza. A partire dalle 10 di venerdì potrebbero verificarsi problemi alla viabilità. I manifestanti si riuniranno, infatti, sotto la Prefettura per dare il via ad un corteo, il cui itinerario comprende piazza Corvetto, piazza della Nunziata e, per finire, piazza Caricamento. 

Chi intende spostarsi con i mezzi sappia che sono previsti problemi. In linea con lo sciopero dell’11 ottobre dell’anno scorso, ci si aspetta che aderiscano il 28,53% degli operatori di esercizio urbani, il 15,63% degli addetti agli impianti speciali, il 28,57% dei macchinisti della metropolitana e il 62,50% del personale viaggiante addetto alla Ferrovia Genova Casella e il 33,85% degli operatori di esercizio provinciali. Per l’intera giornata, il personale addetto alla biglietteria e al servizio clienti incrocerà le braccia. Verrà tuttavia garantita una fascia oraria per il trasporto: dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 17.30 alle 20.30.

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Info Fabio Comazzi

Fabio Comazzi, nato a Genova nel 1996. Ho frequentato il liceo scientifico G.D. Cassini e mi sono laureato in Scienze Politiche (indirizzo internazionale e diplomatico) all'Università di Genova. Al momento studio Informazione ed Editoria. Da sempre appassionato di politica, ho - fin dai tempi del liceo - partecipato a progetti come il GeMun o le simulazioni tenute dall'associazione Diplomatici. Ad oggi scrivo per Liguria Today articoli di politica e cronaca, a livello locale e nazionale.

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