Nulla ti cancella Liguria Today copertina recensione libro

Nulla ti cancella: l’ultimo thriller di Miche Bussi

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Tempo di lettura: 2 minuti

Ogni volta è la stessa storia, giro l’ultima pagina di un libro di Bussi e resto ferma imbambolata a guardare il muro, per ore. Non realizzo subito, mi prendo del tempo per metabolizzare quanto letto e poi, puntualmente, mi do della stupida. Stupida perché, dopo Ninfee nere, mi ero ripromessa di fare attenzione, non cadere più nei tranelli di questo autore, capace di prenderti abilmente in giro con i suoi libri; mi sono ripetuta che, se avessi tenuto gli occhi ben aperti e i sensi allertati, stavolta non sarei stata presa in trappola. Che illusa! Può un autore, che nel suo precedente libro mi ha spinta a credere perfino negli unicorni, farmi mettere in discussione la mia razionalità con il suo ultimo libro “Nulla ti cancella“?

“Il mondo si divide in due, i pazzi e la gente normale. Chissà se tutti varcano la linea rossa della follia almeno una volta nella vita…”

Nulla ti cancella Liguria Today copertinaMaddi è medico e mamma single del piccolo Esteban, insieme vivono nel paesino basco di Saint-Jean-de-Luz. Siamo nel 2010, mamma e figlio seguono la loro personale routine quotidiana: passeggiata in spiaggia, bagno al mare e colazione insieme prima che il piccolo vada a scuola e la madre si occupi dei suoi pazienti. Ma quella mattina è diversa dalle altre, il mare è agitato, grossi cavalloni si infrangono sulla battigia, Esteban non può fare il bagno, Maddi si raccomanda con lui di non entrare in acqua; è un giorno speciale, il piccolo compie 10 anni. Ma sarà un compleanno non festeggiato perché il bambino scompare facendo perdere le sue tracce. La donna non supererà mai la perdita del figlio e non se ne farà nemmeno una ragione quando la spiaggia ne restituirà il corpo. Dieci anni dopo, Maddi è andata avanti con la sua vita, ha lasciato il paese della tragedia ma ci torna in pellegrinaggio per rivivere quel dolore, ed è sulla stessa spiaggia che incontra un bambino sosia perfetto del suo povero Esteban: stessi occhi, stessa carnagione, indossa perfino un costume identico. Non è possibile, quel bambino non può essere il suo Esteban, se fosse ancora vivo adesso sarebbe un ragazzo di 20 anni. Ma la donna non può lasciarsi sfuggire questa piccola traccia, se c’è un collegamento tra il figlio e quel bambino che è il suo clone deve scoprirlo. Può una donna di scienza, un medico, credere nella reincarnazione? In alcune culture si pensa che una morte violenta in giovane età faccia trasmigrare l’anima in un nuovo corpo, una nuova veste. Quel bambino è Esteban, deve scoprire chi è, dove vive, perché la storia si ripete. Teme per quella giovane vita, sente che è in pericolo, così come è stato in pericolo Esteban dieci anni prima.

“Ho rinunciato a capire come sia possibile, ho accantonato tutte le mie lezioni di genetica, ho smesso di combattere e fare appello alla ragione. Di fronte agli altri riesco ancora a mantenere l’illusione, ma dentro di me so che mio figlio è tornato.”

Per proteggere quel bambino è disposta a tutto. Ed ecco che, per la seconda volta nella sua vita, molla tutto e si trasferisce nello stesso paese in cui vive il sosia del figlio. Tom si chiama, e vive con la madre a Murol in Alvernia, un piccolo borgo abbarbicato sulle montagne dove, guarda caso, manca un medico. Folli e irrazionali sono le sue scelte, ma la donna non ha mai creduto che il figlio fosse morto in un incidente e, se il suo istinto non si sbaglia, anche Tom è in pericolo. Soprattutto quando una serie di omicidi collegati al bambino semina il panico tra la gente del luogo. Qualcuno non vuole che scopra la verità e sta tessendo un’abile trama per farla impazzire.

“Sono un medico, ho studiato, ho preso lauree, ho guarito centinaia di pazienti, ho diagnosticato tumori, insufficienze cardiache, allergie rare, cose che hanno consentito di sopravvivere a decine di sconosciuti, ho dedicato la mia vita ad allungare altre vite, l’ho fatto per trent’anni dieci ore al giorno, ho ascoltato lamenti senza lamentarmi, depressioni senza crollare, fatiche senza riposarmi… E non ho saputo preservare la vita dell’unico essere che contava per me.”

Ogni volta che mi accingo a leggere un romanzo di Michel Bussi non so mai che cosa aspettarmi, l’autore riesce sempre a creare situazioni che sembrano inverosimili e a portarmi esattamente dove vuole lui. Se mi dice che c’è un asino che vola, non metto nemmeno in discussione la sua affermazione, ci credo e basta. Mi getta fumo negli occhi ed io mi lascio accecare, mi fa dubitare della mia sanità mentale e non provo nemmeno a contraddirlo, mi lascia annegare nelle sabbie mobili e ad un certo punto mi tira fuori afferrandomi per i capelli, e mi riporta sulla terra. Come fa? La risposta sta tutta nella sua scrittura ammaliante, nelle descrizioni accurate che ti fanno sentire parte integrante della trama, e la ciliegina sulla torta sono i suoi personaggi pittoreschi ma mai sopra le righe. In Nulla ti cancella c’è Maddi, un medico, una donna di scienza, razionale, una mamma che non ha mai accettato la perdita del figlio, ma c’è anche una serie di personaggi secondari a cui ho lasciato un pezzo di cuore: un impiegato comunale ex funzionario di polizia, scrupoloso e lento, appassionato di filatelia; la sua amica assistente sociale, compagna di bevute di particolari infusi alle erbe; c’è la strega del paese, ci sono leggende e superstizioni e c’è un assassino abilmente inserito nell’intreccio, che vi farà rimanere a bocca aperta a lungo.

Michel Bussi si conferma maestro assoluto dei colpi di scena al cardiopalma. Una menzione speciale va anche alla traduzione del testo, e alla grafica della copertina originale, ancora una volta curata dalla bravissima Mariachiara Di Giorgio, orgoglio tutto italiano. Nulla ti cancella è il Romanzo del 2022, sarà difficile che venga scavalcato da altri libri del genere.

Loreads _del blog Esmeralda Viaggi e Libri

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