Grand Hotel. Natale con delitto per quattro coinquilini e un gatto: recensione del romanzo di Serena Venditto

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“Grand Hotel. Natale con delitto per quattro coinquilini e un gatto” di Serena Venditto è un giallo umoristico, pubblicato da Mondadori lo scorso 28 settembre.

Prendete una commedia natalizia, aggiungete un giallo in salsa inglese, ambientate il tutto a Napoli e avrete gli ingredienti di un piccolo capolavoro. Ah no, ho scordato il gatto. Vi serve anche un gatto pasticcione, nero con gli occhi verdi, che odia gli zampognari e adora abbattere alberi di Natale. Ecco, sì ,adesso abbiamo tutto ciò che ci serve per parlare di Grand Hotel. No, Lorella, stai dimenticando qualcosa, mancano i protagonisti. Ricominciamo: prendiamo una commedia natalizia, mixiamola con un giallo in salsa inglese, ambientiamo il tutto nella città del presepe e rinchiudiamo quattro coinquilini provenienti da quattro continenti diversi all’interno di un appartamento in una palazzina napoletana in via Atri 36, in compagnia di un gatto nero di nome Mycroft (sfido gli amanti del noir britannico a non riconoscere nel nome del felino quello del fratello del nostro investigatore inglese preferito, Sherlock Holmes), e solo adesso avremo tutti gli ingredienti di un romanzo che mi ha regalato ore di puro divertimento.

Grand Hotel Natale con delitto per quattro coinquilini e un gatto cover Liguria TodayNon conoscevo la penna di Serena Venditto, altrimenti avrei saputo che Grand Hotel è il terzo libro di una serie, ma di serie lette in ordine sparso, modestamente, sono la regina, quindi dopo aver concluso questo romanzo ho recuperato “Aria di neve” e “L’ultima mano di Burraco”.

Voce narrante del libro è Ariel, una traduttrice di romanzi rosa particolarmente brutti, di origine italo-americana. Si è trasferita nella palazzina di via Atri dopo che è naufragata la sua relazione con il poliziotto Andrea, ed è fidanzata con Samuel, coinquilino sardo-nigeriano soprannominato Magnum, rappresentante di articoli per gelaterie. Ariel e Samuel dividono l’appartamento con Kobe, pianista giapponese che parla malissimo la nostra lingua, e Malù, archeologa con la passione per le investigazioni. Malù è anche l’umana di Mycroft, il gatto nero che ama l’albero di Natale o, meglio, ama abbatterlo e spaventare gli zampognari.

Serena Venditto ha mixato alla perfezione elementi della commedia a quelli del noir tipicamente inglese. Il risultato è un giallo umoristico che vi regalerà ore di puro intrattenimento. La parte investigativa è scritta davvero bene, ammetto che non avevo individuato il colpevole degli omicidi. Ma ad emergere prepotentemente è la parte di commedia e le situazioni paradossali in cui si trovano i nostri quattro protagonisti e il gatto. Mycroft mi ha fatta lacrimare dalle risate, ed essendo diventata la mamma di tre palle di pelo, sei mesi fa, non è stato difficile credere a tutte le situazioni assurde in cui si caccia. Ho riso ogni volta che tenta di aggredire l’albero di Natale, quando spaventa gli zampognari. La verità è che il gatto è il vero protagonista di tutto il libro. Ma anche i quattro coinquilini sono personaggi irresistibili e di spessore. Kobe e il suo italiano fantasioso, che non fa mai due volte lo stesso regalo alla sua fidanzata, ed ecco che trovare un dono per lei diventa più difficile che risolvere casi di omicidio. Malù che è un po’ l’ape regina del gruppo, colei che coinvolge gli altri ad indagare e li convince a infilarsi in situazioni spesso ai limiti della legge. Samuel e le tradizioni natalizie sarde e infine Ariel, che non riesce mai a lavorare alle traduzioni di pessimi romanzetti rosa perché trascinata da Malù nei suoi casi investigativi.

Di libri belli quest’anno ne ho letti davvero tanti, ma pochi sono stati divertenti e spensierati come Grand Hotel di Serena Venditto.

Lorella _del blog Esmeralda Viaggi e Libri

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