Serie A 20/21: giornata da incubo per Genoa e Spezia, vince solo la Samp

Serie A 20/21: giornata da incubo per Genoa e Spezia, vince solo la Samp

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La Serie A 20/21 è ormai alle battute finali e solo una delle squadre liguri in gara può dirsi completamente esente dal pericolo retrocessione. Con la strepitosa vittoria per 3 – 1 sull’Hellas Verona, la Sampdoria ha infatti consolidato un ottimo 10° posto in classifica. Continua invece la striscia negativa del Genoa che, nella cornice mozzafiato del San Siro, si arrende ad un Milan orfano di Ibra. Male anche lo Spezia che non riesce a replicare l’impresa del Picco della scorsa settimana.

Rossoblu e aquilotti bloccati a 32 punti in classifica, inseguiti da Fiorentina, Benevento e Torino a -2. I granata, grazie alla partita da recuperare contro la Lazio, potrebbero realizzare un sorpasso fondamentale per allontanare sempre più lo spettro della retrocessione. La lotta per rimanere in Serie A è più aperta che mai e si prospetta uno dei rush finali più emozionanti degli ultimi anni. Mercoledì, la squadra di Ballardini avrà l’obbligo di vincere nello scontro diretto con il Benevento, mentre allo Spezia toccherà la mission impossible di ritardare la cavalcata trionfale dell’Inter.

La 31° giornata di Serie A in pillole

Colpo grosso della Samp al Bentegodi

La partita di sabato 17 aprile inizia nel peggiore dei modi per i blucerchiati, puniti dalla punizione di Darko Lazović al 13′. Il destro a giro del serbo è troppo preciso e Audero riesce appena a sfiorare il pallone. Gli ospiti accennano una reazione immediata con il tiro di Verre da fuori area. Silvestri si fa trovare pronto e si distende deviando in angolo. All’inizio del secondo tempo, mister Ranieri gioca la carta Candreva. All’ex-Inter, subentrato a Damsgaard, basta meno di un minuto per incidere.

Con uno dei suoi soliti cross pesca Keita nel cuore dell’area avversaria, ma il senegalese colpisce in pieno il difensore avversario con una mezza girata. Il rimpallo, però, viene raccolto da Jakub Jankto che di sinistro spacca la porta scaligera. La Sampdoria sembra rinata rispetto ad un primo tempo sottotono e, dopo pochi minuti, va vicina al vantaggio sempre con l’asse Keita-Jankto. Stavolta il ceco si lascia ipnotizzare da Silvestri che compie un vero e proprio miracolo. Il goal del 2 – 1 blucerchiato non si lascia attendere troppo e, al 73′, l’accelerazione di uno scatenato Keita costringe Tameze ad un fallo da rigore.

Dagli undici metri Gabbiadini spiazza il portiere avversario insaccando alla sua destra. Il terzo sigillo alla partita è quello di Morten Thorsby che, dopo 9 minuti, approfitta dell’uscita scellerata di Silvestri per depositare in rete il goal del 3 – 1. Degno di nota il cross di Adrien Silva che pesca la testa del norvegese da distanza siderale. Sul finale, Dawidowicz va vicino al 3 – 2 ma prima il palo e poi la smanacciata di Audero nega il contentino ai padroni di casa e regala la vittoria ai suoi. Grande ritorno alla vittoria in Serie A per i blucerchiati che mercoledì affronteranno il Crotone all’Ezio Scida.

Non riesce l’impresa del Grifone al San Siro

Dopo lo Juventus Stadium, i rossoblu arrivano alla Scala del Calcio per affrontare il Milan. La sfida di domenica mattina inizia subito in favore dei padroni di casa, in vantaggio dopo appena 13 minuti di gioco. Il goal arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Theo Hernandez, con Rebić che da fuori area fulmina Perin con un sinistro micidiale. Rossoneri vicini al raddoppio al 19′ con Leão che si lascia ipnotizzare a tu per tu con il portiere avversario.

Il Genoa rialza la testa, rendendosi più volte pericoloso con le incursioni di Gianluca Scamacca che conquista un corner cruciale al 36′. Dalla bandierina, Zajc mette in mezzo un cross insidioso che Mattia Destro insacca di testa. Per l’attaccante genoano si tratta del terzo goal stagionale contro la sua ex-squadra. Il primo tempo termina in parità, con entrambe le squadre alla ricerca di tre punti fondamentali per i rispettivi obbiettivi.

A inizio ripresa, Rebić divora l’occasione del vantaggio sparando alto da distanza ravvicinata, vanificando così l’incredibile assist di Kalulu. Le due formazioni sprecano diverse occasioni da rete, dimostrando eccessiva superficialità sottoporta. I rossoneri, però, riescono a trovare il 2 – 1 grazie allo sfortunato autogol di Scamacca. Il corner battuto da Çalhanoğlu sbatte sulla schiena del numero 9 genoano e spiazza un incredulo e incolpevole Perin.

All’86’, il Grifone ha una doppia occasione per trovare il pareggio, prima con Masiello e poi con Behrami. Kjaer e Tomori, però, si fanno trovare pronti e salvano sulla linea entrambe le conclusioni a distanza di pochi secondi. Mister Ballardini lancia i suoi all’attacco nel disperato tentativo di rimonta, ma la difesa del Milan sopporta la spinta avversaria e porta a casa una vittoria importantissima per la corsa alla Champions League.

Nuovo stop in Serie A per lo Spezia

La grande vittoria in rimonta della scorsa giornata di Serie A aveva riacceso le speranze dello Spezia nell’agguerrita lotta per la salvezza. Il coraggio e lo spirito di sacrificio degli aquilotti, però, non sono bastati nella sfida del Dall’Ara contro il Bologna. Padroni di casa immediatamente in vantaggio al 12′ con il rigore trasformato da Riccardo Orsolini.

Il raddoppio dei rossoblu arriva dopo appena sette minuti. Soriano serve in profondità Schouten con un passaggio alto che scavalca la difesa spezzina. L’olandese punta il portiere avversario e, sul più bello, serve Barrow che insacca a porta vuota. Nonostante il brutto avvio di gara, i liguri non mollano e trovano la rete del 2 – 1 al 34′ con Ismajli. Il difensore kosovaro appoggia in rete il corner di Simone Bastoni, riaprendo clamorosamente il match.

Il Bologna, però, riprende immediatamente il pallino del gioco e va vicinissimo al terzo goal al 37′. Lo schema sulla punizione di Mattias Svanberg mette Barrow a tu per tu con il portiere dello Spezia ma il palo nega all’attaccante gambiano la gioia della doppietta. Gli sforzi dei padroni di casa vengono ricompensati nel secondo tempo, quando Svanberg raccoglie nell’area avversaria il passaggio di Danilo e scarica in porta una fucilata imparabile per Provedel.

Il poker rossoblu arriva al 60° sempre per mano dello svedese. Il numero 32 capitalizza al meglio il calcio d’angolo battuto da Musa Barrow, con un colpo di testa che chiude definitivamente i giochi. Al 64′, il solito Orsolini spacca la traversa dei liguri con una fucilata di sinistro, sfiorando un clamoroso quinto goal. La partita finisce così, con lo Spezia che si lascia superare facilmente da un grande Bologna. Gli spezzini dovranno cercare di conquistare più punti possibile nelle ultime sette gare per agguantare una storica permanenza in Serie A.

Alessandro Gargiulo

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