Risultati Serie A 20/21 per le liguri: tutte le emozioni di un weekend di fuoco

Risultati Serie A 20/21 per le liguri: tutte le emozioni di un weekend di fuoco

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Un’altra giornata di campionato si è conclusa e le emozioni non sono mancate nemmeno stavolta. I risultati in Serie A delle liguri stanno dimostrando l’incredibile tenacia di queste squadre ma nelle ultime gare la fortuna non ha sorriso in egual modo alle tre formazioni. Nella splendida cornice dell’Alberto Picco di La Spezia, i padroni di casa hanno dato il via alle danze, conquistando 3 punti fondamentali per la corsa salvezza. Partita al cardiopalma quella degli spezzini contro un Crotone estremamente coriaceo che si è arreso solo negli ultimi minuti di gioco.

La formazione di Vincenzo Italiano, dopo una delle partite meno brillanti della stagione, ha infatti superato i calabresi per 3 – 2 con i goal del solito Maggiore e di Erlić allo scadere. “All’inizio la tensione della partita si è fatta sentire, eravamo troppo contratti, non riuscivamo a far girare la palla velocemente e siamo andati sotto“, queste le parole del tecnico siciliano nel post-gara parlando del brutto primo tempo.

La seconda frazione di gioco, però, lo Spezia si è ricompattato, trovando quel carattere necessario per vincere l’incontro. “Dopo il due a uno del Crotone, chiunque sarebbe crollato eppure noi non ci siamo arresi e con orgoglio abbiamo ribaltato il risultato conquistando 3 punti vitali che danno serenità al gruppo in vista del rush finale, ha poi concluso Italiano. Il trionfo, infatti, rilancia gli spezzini in classifica a +10 dalla zona retrocessione composta in ordine da Cagliari, Parma e Crotone.

Discorso diverso per il Genoa che deve arrendersi nella trasferta torinese contro la Juventus. Gli uomini di Davide Ballardini hanno ceduto sotto i colpi di Kulusevski, Morata e McKennie dopo aver sfiorato una clamorosa rimonta trascinati dall’immancabile Gianluca Scamacca, autore del goal bandiera per il Grifone. I rossoblu vengono riagganciati in classifica dallo Spezia a 32 punti e, pur mantenendosi a distanza di sicurezza dal Cagliari terzultimo, dovranno ritrovare la vittoria nel prossimo match.

Partita complicata anche per la Sampdoria che, sotto le luci del Ferraris, ha ospitato il Napoli. I blucerchiati, puniti anche dal VAR che annulla il goal del pareggio a Thorsby, subiscono un pesante 2 – 0 dai partenopei rimanendo dunque incollati alla decima posizione. Nuovo stop per la serie utile di risultati in Serie A per la squadra di Claudio Ranieri che, nonostante la sconfitta, può considerarsi esente dalla corsa salvezza.

I risultati di Serie A delle liguri in pillole

Lo scontro salvezza del Picco

Piove a La Spezia e, sul palcoscenico dell’Alberto Picco, i padroni di casa accolgono il Crotone di Serse Cosmi. I calabresi cercano disperatamente una rimonta come durante la stagione 2016/2017. Gli aquilotti cercano invece i tre punti per affrontare con maggiore tranquillità il rush finale. Vincenzo Italiano schiera il tridente Gyasi-Nzola-Verde per spaventare gli avversari che, dal canto loro, affidano a Simy e Ounas le redini dell’attacco. E’ una sfida tattica tra il 4 – 3 – 3 spezzino e il 3 – 4 – 1 – 2 dei pitagorici.

Piccola pillola statistica: rispetto alla sconfitta contro la Roma, la formazione di Italiano presenta 6 novità tra cui la conferma di Daniele Verde dopo la rovesciata vincente contro i capitolini e il ballottaggio vinto da Nzola con Roberto Piccoli. Il Crotone prende sin da subito il pallino del gioco guidato da uno scatenato Benali che, al 12′ del primo tempo, prova ad impensierire Provedel di sinistro. Il centrocampista libico si rende nuovamente pericoloso dopo 6 minuti, servendo Ounas con un cross delizioso che non viene però sfruttato al meglio dall’attaccante franco-algerino.

Il migliore in campo per i calabresi fa impazzire i giocatori avversari ma al 38′ è costretto ad uscire a causa di un brutto fallo subito cinque minuti prima da Ismajili. Il Crotone accusa il colpo ma non molla e trova al 40′ il vantaggio con un grandissimo pallonetto in “no look” (senza guardare) di Djidji. Nella seconda metà di gioco, il subentrato Farias permette allo Spezia di alzare il ritmo e di riprendere in mano la partita. La reazione dei padroni di casa, seppur ancora confusa, porta al goal del pareggio al 63′ con Verde che di destro buca Cordaz sul primo palo.

La follia degli ultimi minuti

I pitagorici subiscono lo Spezia, rischiando più volte di passare in svantaggio. Nel momento più complicato, Simy prende per mano la squadra e la porta nuovamente in vantaggio. L’attaccante nigeriano accompagna l’azione imbastita dai compagni e si fa trovare pronto a pochi passi da Provedel quando Zanellato smorza verso di lui il passaggio di Ounas. Gli aquilotti sembrano aver spento la spina e, due minuti più tardi, vengono salvati dal miracolo dell’estremo difensore friulano sul tiro di Luperto.

La squadra ligure non molla e, ad un minuto dalla fine dei tempi regolamentari, trova un incredibile pareggio. Il goal di Maggiore sullo sviluppo di un calcio piazzato riaccende le speranze dei suoi che ricominciano a credere nella vittoria. Da bordo campo l’assistente segnala 3 minuti di recupero e la partita si accende. Sembra di assistere al Milan – Liverpool del 2005 e a quei 6 minuti di follia assoluta all’Atatürk di Istanbul.

La rimonta dello Spezia si compie al 92′, con il cross di Farias che pesca Ismajili in area. Il difensore supera tutti e centra in pieno la traversa. Sembra tutto un sogno assurdo, con i calabresi che provano a tirare un sospiro di sollievo e i padroni di casa vicini alla disperazione. Sarebbe potuta essere l’ennesima impresa sfumata della storia del calcio ma, questa volta, il dio del calcio premia il carattere degli aquilotti. Erlić, infatti, è ben posizionato e ribadisce in rete con un tap-in che vale i 3 punti in una sfida cruciale.

Ballardini vs Pirlo

Allo Juventus Stadium di Torino, il Genoa di Davide Ballardini arriva con l’obbiettivo di strappare punti importanti ai bianconeri. Dopo il pareggio contro la Fiorentina, i rossoblu provano a ripartire dal goal di Destro per portare a casa una partita prestigiosissima. In avvio di gara, però, la fortuna sorride ai padroni di casa che, grazie all’asse Cuadrado-Kulusevski si portano in vantaggio appena al 4° minuto. Il colombiano galoppa sulla fascia destra, salta Rovella e serve in mezzo un cioccolatino che il 44 svedese appoggia delicatamente in rete.

Gli ospiti provano a reagire con le incursioni di Zappacosta, vero motore della formazione ligure. La Juve, però, non si fa schiacciare e va vicino al raddoppio con alcuni spunti di Ronaldo. Il portoghese viene punito per l’eccessivo egoismo nel cercare disperatamente un goal per ribadire il proprio primato in classifica marcatori. Al 20′ del primo tempo si vivono momenti di pura follia calcistica. Una punizione al limite per il Grifone viene battuta da Scamacca e termina di poco sopra la traversa. I padroni di casa ripartono e, un minuto più tardi, si presentano con Chiesa a tu per tu con Perin.

Il portiere genoano si supera in un’incredibile parata in allungo basso che devia la rasoiata ad incrociare del 22 bianconero originario di Genova. La respinta arriva a Ronaldo che di esterno al volo centra clamorosamente il palo a porta vuota. Il rimbalzo finisce però sui piedi di Morata che fulmina l’estremo difensore avversario con un rasoterra imparabile. Genoa sotto di due reti in una gara che si sta dimostrando più dura del previsto. I minuti che seguono vedono i rossoblu proporsi in avanti guidati da un Zappacosta in splendida forma, mentre per i bianconeri è CR7 a cercare disperatamente il goal del 3 – 0.

Sfuma l’ipotesi rimonta

Al 35′, un immarcabile Chiesa vede e serve Rabiot che dal limite arma il sinistro e costringe Perin ad un altro grande intervento. Settanta secondi più tardi, Kulusevski impensierisce nuovamente il portiere genoano che blocca in due tempi il suo sinistro a giro rasoterra. Ballardini carica i suoi sperando di trovare almeno il goal del 2 – 1 prima di tornare negli spogliatoi. Al 44′, Scamacca si libera di De Ligt e Chiellini ma spreca un’occasione clamorosa sparando direttamente addosso a Szczęsny.

Nella ripresa, il Genoa cambia marcia e si affaccia pericolosamente nell’area della Juve con Scamacca, guadagnando un importante calcio d’angolo. Dalla bandierina, il nuovo acquisto bianconero Nicolò Rovella mette in mezzo un cross che il numero 9 rossoblu insacca di testa all’incrocio. E’ il 48′ e il Grifone accorcia le distanze con uno dei protagonisti indiscussi della sua stagione. Sei minuti più tardi, l’ex di turno Pjaca costringe il portiere bianconero alla parata con un destro a giro indirizzato nell’angolino basso.

Strada in salita per il Grifone

Il croato è scatenato e ci riprova al 55′ sprecando però un clamoroso rigore in movimento. I bianconeri aumentano il ritmo ma non riescono a finalizzare le numerose occasioni in contropiede sbagliando sempre il passaggio decisivo. La svolta arriva al 69′, con Danilo che serve il subentrato McKennie alle spalle della difesa e il texano che insacca con freddezza alle spalle di Perin. Il portiere ex-Juve regala ai fotografi altre incredibili parate negli ultimi minuti di gioco, prima in uscita bassa su Alex Sandro, poi sul tiro dell’americano e sul colpo di testa di De Ligt nei minuti di recupero.

Il Genoa perde la partita a testa alta contro una Juventus non sempre brillante in fase di finalizzazione. La strada per i rossoblu si fa sempre più tortuosa, soprattutto in vista della partita di domenica prossima contro il Milan a San Siro. Nel tempio del calcio italiano, il Grifone dovrà tentare quantomeno di emulare l’ottima prestazione dei rivali della Samp della scorsa settimana. Torna ad allungarsi pericolosamente la striscia negativa di risultati in Serie A, specialmente in vista delle ultime partite di campionato.

La Sampdoria ospita il Napoli

Il match tra Sampdoria e Napoli al Ferraris inizia in maniera scoppiettante, con gli ospiti che sfiorano il goal al quinto minuto con Zielinski. Il polacco riceve il cross al bacio di Politano nel cuore dell’area doriana ma spara al lato dopo aver colpito male il pallone. In questa prima fase della partita, entrambe le squadre cercano di rendersi pericolose ma le difese tengono bene e sventano ogni occasione. Al 22′, i partenopei hanno una palla goal con Insigne.

Il capitano biancazzurro riceve da Zielinski e sfodera il suo solito tiro a giro che, però, viene disinnescato dalla parata provvidenziale di Audero. La spinta del Napoli porta al goal del vantaggio al 35′ con la triangolazione Osimhen, Zielinski, Fabián Ruiz. Lo spagnolo riceve palla dal polacco e buca il portiere blucerchiato con una rasoiata dal limite. Sul finire del primo tempo, la squadra di Gattuso va vicinissima al raddoppio con Politano che impatta male il cross basso di Di Lorenzo e non centra la porta da posizione ravvicinata.

Termina l’imbattibilità al Marassi

La seconda metà di gioco vede il Napoli rimanere saldamente in controllo del match. Al 47′, Zielinski viene trovato dal passaggio filtrante di Ruiz ma non ha la freddezza di battere un superlativo Audero. La Samp resta a galla grazie al miracolo del suo portiere ma si dimostra terribilmente in affanno contro un avversario straripante. Il numero uno blucerchiato è in serata e salva la sua squadra anche al 54′ con un doppio super intervento sul tiro di Fabián e sul tap-in di Insigne.

I blucerchiati provano a reagire con Gabbiadini che prova la conclusione da fuori area al 64′. Ospina si fa trovare pronto e risponde all’attaccante ex-Napoli con una gran parata in allungo. La Samp sembra aver ritrovato il coraggio necessario a ribaltare la partita e, una decina di minuti più tardi, trova il pareggio con l’incornata vincente di Morten Thorsby sul calcio d’angolo battuto da Candreva. Il VAR, però, interviene e annulla il goal per una presunta spinta del norvegese ai danni di Koulibaly.

I padroni di casa hanno un calo emotivo in seguito alla decisione arbitrale e il Napoli torna a rendersi minaccioso. L’allungamento di entrambe le formazioni permette agli ospiti una maggiore libertà in fase offensiva. A tre minuti dalla fine, Mertens riesce a verticalizzare per Osimhen, approfittando del posizionamento non perfetto della retroguardia blucerchiata. L’attaccante nigeriano resiste a Yoshida e, a tu per tu con il portiere doriano, realizza la rete del 2 – 0. La sfida del Marassi termina così, con i liguri piegati da un avversario che sembra essersi ripreso alla grande dopo la sconfitta di mercoledì contro la Juventus.

Alessandro Gargiulo

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