Oggi, 20 marzo, comincia la primavera
Se qualcuno si aspetta l’arrivo della primavera domani, è rimasto indietro di qualche anno.
Dal 2008, infatti, l’equinozio di primavera cade il 20 marzo e così sarà fino al 2102.
Un dettaglio che forse non tutti hanno ancora interiorizzato, ma che ha una spiegazione ben precisa: la colpa, o il merito, dipende dai punti di vista, è dell’astronomia.
L’idea che il 21 marzo sia il giorno ufficiale della primavera è ormai superata. Il cambio di data è legato all’inclinazione dell’asse terrestre e al suo movimento di precessione, un lento oscillare simile a quello di una trottola.
La Terra non compie la sua rivoluzione attorno al Sole esattamente in 365 giorni, ma in 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi.
Questa leggera discrepanza porta a un continuo spostamento delle date astronomiche e, di conseguenza, a piccoli aggiustamenti nel calendario.
L’equinozio di primavera
L’equinozio di primavera segna il momento in cui il Sole attraversa l’equatore celeste, rendendo uguali la durata del giorno e della notte: 12 ore di luce e 12 ore di buio.
A partire da oggi, nell’emisfero boreale, le giornate inizieranno ad allungarsi progressivamente, mentre nell’emisfero australe avverrà l’esatto contrario: lì l’equinozio segna l’inizio dell’autunno.
Ma attenzione, perché l’equinozio non è un evento che dura tutto il giorno: è un istante ben preciso. Quest’anno, per esempio, è avvenuto oggi alle 4:07 del mattino (ora italiana).

Primavera e felicità: un legame strettissimo
Non è un caso che proprio oggi si celebri anche la Giornata Internazionale della Felicità, istituita dall’ONU nel 2012.
La felicità è un diritto fondamentale dell’uomo, al pari della libertà e della dignità.
Un concetto che l’ONU ha ribadito anche nel 2015, includendo tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile il benessere diffuso, la riduzione delle disuguaglianze e la tutela del pianeta.
E in effetti, quale miglior giorno per celebrare la felicità se non l’inizio della primavera?
Il risveglio della natura, il tepore che si fa più intenso, i colori che tornano ad accendersi: tutto sembra favorire un umore più leggero e positivo.
Gli studi lo confermano: più luce e temperature miti influenzano direttamente il nostro benessere mentale e fisico.
Possiamo essere tutti felici? In Liguria di più
Ma attenzione, perché la felicità non è solo una questione di stagioni o condizioni atmosferiche.
Gli psicologi la descrivono come una combinazione di momenti effimeri di gioia e di una serenità più profonda, legata alla realizzazione personale.
Non è un privilegio per pochi, ma qualcosa che tutti possiamo raggiungere. Magari cominciando proprio oggi, prendendo spunto dalla primavera: lasciarsi alle spalle il grigiore dell’inverno e aprirsi a nuove possibilità.
E per chi vive in Liguria, la primavera è ancora più dolce. Il clima mite, il profumo del mare che si mescola a quello dei fiori, le giornate che si allungano regalando tramonti mozzafiato.
Tutto concorre a rendere questo periodo dell’anno ancora più speciale. Le passeggiate lungo la costa, i primi tuffi per i più temerari, le escursioni nell’entroterra tra ulivi e borghi arroccati, il ritorno della luce che accarezza i caruggi e i lungomare.
Qui in Liguria la felicità sembra quasi una questione naturale, tra bellezza, natura e clima c’è un equilibrio perfetto che incide direttamente sul benessere delle persone.
Se la felicità, come dice l’ONU, è un diritto fondamentale, allora qui è anche una piccola, grande certezza.
E con l’inizio, oggi, della primavera, lo è ancora di più.
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Photo Rosella Schiesaro©