Non è la prima volta che succede e probabilmente non sarà l’ultima, infatti un nuovo attacco informatico ha colpito la Liguria ed in generale l’intera Italia, con gli hacker del gruppo filorusso “Noname057”, che hanno rivendicato l’azione come reazione alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Durante un recente intervento all’Università di Marsiglia, Mattarella aveva paragonato la Russia al Terzo Reich, scatenando la risposta del collettivo di cybercriminali.
Il bersaglio dell’attacco hacker: settore trasporti e infrastrutture strategiche
L’azione, avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 febbraio, ha preso di mira il sito web dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, provocandone rallentamenti. Questo attacco rientra in una campagna più ampia avviata dal gruppo il 17 febbraio, con l’obiettivo di colpire istituzioni e aziende italiane tramite attacchi DDoS (Distributed Denial of Service). Questa tecnica mira a sovraccaricare i server con un traffico anomalo, rendendoli inaccessibili e causando potenziali danni economici.
Per il quinto giorno consecutivo, il gruppo hacker ha preso di mira diversi settori strategici, includendo questa volta anche il comparto dei trasporti. Già in passato Noname57 aveva tentato azioni simili, nel giorno 11 gennaio infatti il sito dell’Azienda Mobilità e Trasporti (Amt) di Genova era stato oggetto di un attacco, che però non era riuscito a mettere fuori servizio la piattaforma. In quell’occasione, il collettivo aveva collegato l’azione all’incontro tra l’attuale primo ministro Giorgia Meloni e Vladimir Zelensky, nel quale il governo italiano aveva confermato il supporto a Kiev nel conflitto.
L’offensiva attuale non si è limitata ai porti liguri, ma ha colpito anche infrastrutture strategiche in altre città, tra cui gli scali di Ravenna, Civitavecchia e Golfo Aranci. Anche aziende di rilievo come Leonardo e la Banca d’Italia sono finite nel mirino degli hacker, in un’escalation che ricorda attacchi già avvenuti negli anni precedenti.
L’intervento delle autorità
Le autorità italiane, tra cui la Polizia Postale e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, sono al lavoro per mitigare gli effetti degli attacchi e ripristinare la piena funzionalità dei sistemi compromessi. Tecnici specializzati di Liguria Digitale stanno collaborando per rafforzare le difese informatiche e prevenire ulteriori incursioni.
[Foto: portsofgenoa.com]