Tensione in consiglio comunale, Bucci “chi abbandona ha sempre torto”

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Una politica che fa a botte. Sale del consiglio che diventano arene con platee di politici che si trasformano in tifosi da stadio. Questo sta accadendo da Genova a Roma, dalla rissa sfiorata durante il consiglio comunale a quella invece verificata a Montecitorio.

Così le sacre aule volte alla legge, alla civiltà e alla tutela dei cittadini si macchiano di gesti ignobili da parte di chi, eletto dalla cittadinanza, predilige il linguaggio della violenza e dell’inciviltà. Le ragioni? a Genova ha dato un pò troppo fastidio la pacifica e colorata manifestazione del Liguria Pride mentre a Roma divide l’Autonomia differenziata delle regioni.

La miccia è stata lanciata dal consigliere Bruzzone che ha voluto portare l’attenzione dei presenti sulla protesta sollevata dalla Lega riguardo al Village Kids ai Luzzati, un’iniziativa che avrebbe “insegnato la teoria gender ai bambini” e a cui i leghisti erano contrari. Alle voci di protesta si è aggiunta quella della consigliera Gaggero di FdI secondo cui il Pride manipolerebbe le menti dei bambini andando a modificare la percezione della vita e della sessualità.

” Bisogna rispettare le persone omosessuali ma la teoria gender è pericolosissima – ha detto invece Paolo Aimè di Forza Italia – La famiglia naturale resta l’unico baluardo e l’unica resistenza a ogni forma di penetrazione antiumana. Non è giusto tentare di inculcare queste ideologie che vanno contro natura”.

Parole forti che hanno generato scompiglio. Dura e legittima la risposta dall’opposizione:

“Le famiglie che portano i bambini alle attività educative organizzate ai Luzzati sono famiglie consapevoli – ha spiegato Cristina Lodi di Azione – si tratta di costruire una società civile che parta dai diritti di accoglienza, rispetto e convivenza. Peccato che ci sia qualcuno che parla di cose che nemmeno conosce.”

“Volontà di manipolare le menti dei bambini? trovo aberrante un’affermazione del genere, torniamo indietro al medioevo” risponde Bruzzone del Pd

Ma la bagarre è esplosa dopo le ultime dichiarazioni della consigliera Ghio della lista Rossoverde:

“Il Pride serve a ricordare che ci sono continue discriminazioni. Fate pace con la vostra coscienza perché se avete dei problemi sono tutti vostri, sono schifata da quello che ho sentito e lascio l’aula”

Da quel momento l’escalation. La consigliera è stata interrotta ed è scattato lo scontro tra il presidente del consiglio comunale Cassibba e il capogruppo del Pd D’Angelo. Sono volate parole forti e per un pelo si è sfiorato lo scontro fisico. Il presidente del consiglio si è diretto verso D’Angelo minacciandolo ed è stato fermato dall’assessore Gambino.

Tensione in consiglio comunale Bucci:”dovevamo parlare della diga”

Alla ripresa della seduta la maggioranza dell’opposizione era assente per protesta. Una presa di posizione che il sindaco Bucci non ha gradito: “Penso che chi abbandona abbia sempre torto. Mi sembra veramente ridicolo questo modo di lavorare. Oltretutto dovevamo discutere della diga, io sono venuto apposta e non parlarne è veramente buttare via le occasioni della nostra città.”

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Info Francesca Galleano

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Francesca Galleano, 25 anni, laureata in Lettere e in Informazione ed Editoria. Appassionata di calcio, cultura, viaggi e fotografia. Caparbia, determinata e responsabile ma anche sognatrice e capace di stare contemporaneamente con i piedi per terra ma la testa tra le nuvole.

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