Hennebique, firmato l’atto di concessione novantennale per avviare il recupero

Hennebique, firmato l’atto di concessione novantennale per avviare il recupero

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Firmato nella giornata di ieri l’atto di concessione demaniale tra Hennebique S.r.l. – la società costituita ad hoc dalla RTI Vitali S.p.A. e Roncello Capital S.r.l. – e l’Autorità di Sistema Portuale che consente l’avvio definitivo del cantiere per il recupero e la valorizzazione dello storico silos granario genovese. La firma, avvenuta a Palazzo San Giorgio, stabilisce una concessione della durata di 90 anni che consentirà di restituire alla città l’edificio da decenni inutilizzato, situato in una posizione strategica lungo l’arco del Porto Antico.

Entro le prime due settimane di aprile, in seguito alle prime attività di sgombero, pulizia e indagini poste in essere nel corso degli ultimi mesi, la prima squadra di operai avvierà le attività di bonifica e di “strip out”, una tecnica puntuale che consente di demolire selettivamente e in sicurezza alcune parti interne alla struttura, prima di affrontare le operazioni di bonifica ambientale e le demolizioni più consistenti il cui inizio è previsto nel prossimo mese di luglio. L’investimento complessivo per la rigenerazione di Hennebique è di circa 143 milioni di euro.

Il progetto di riqualificazione e recupero dell’Hennebique

Da parecchi anni si sta lavorando per definire i termini e i criteri per la riqualificazione dell’Hennebique, in disuso dagli anni ’80. Nel 2019 arriva l’accordo tra Autorità di Sistema Portuale, Regione Liguria, Comune di Genova e la Soprintendenza, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Genova, hanno sottoscritto un accordo per la redazione di una Scheda Tecnica, documento necessario per intervenire sui beni culturali tutelati.

Sempre nel 2019, a giugno, AdSP ha avviato la procedura di gara per l’assegnazione di una concessione di 90 anni con l’obiettivo di salvaguardare quelle caratteristiche costruttive e stilistiche dell’Hennebique che lo rendono un elemento distintivo del waterfront genovese.

Poiché si tratta di un intervento rilevante, il progetto è stato inserito nel Programma straordinario di investimenti urgenti per la ripresa e lo sviluppo del porto e della città di Genova (“Decreto Genova”, Legge 109/2018). A dicembre del 2020 è stato firmato l’Atto di sottomissione tra AdSP e il soggetto vincitore del bando l’RTI fra Vitali S.p.A. e Roncello Capital S.r.l. per consentire lo sviluppo delle fasi di progettazione e le attività propedeutiche all’esecuzione dei lavori per la riqualificazione di Hennebique.

Cosa prevede il progetto di recupero dell’Hennebique?

Si prevede la trasformazione dell’Hennebique in uno spazio pubblico polivalente che ospiterà, tra l’altro, uffici, servizi ricettivi, percorsi culturali e museali di documentazione dell’edificio stesso. Nella nuova struttura avranno luogo eventi per la cittadinanza e occasioni di aggregazione, con gallerie commerciali, bar e ristoranti in aree suggestive come la nuova banchina affacciata sul mare e la terrazza panoramica. Inoltre, si prevede anche l’ampliamento dei servizi crocieristici, nella parte di ponente del compendio.

La riqualificazione e il recupero di Hennebique completeranno il processo di rigenerazione del Porto Storico, diventando elemento catalizzatore del nuovo percorso pedonale. Una via turistica che partirà dal polo crocieristico di Ponte dei Mille, si snoderà lungo la Darsena fino al Porto Antico e, idealmente si ricongiungerà all’area del nuovo Waterfront di Levante.

Hennebique, le voci istituzionali sull’opera di riqualificazione

Paolo Piacenza, Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ha commentato: «Con la firma di oggi, che segue il pronunciamento favorevole espresso dal Comitato di Gestione dell’Ente nella seduta del 22 marzo scorso, si dà definitivo avvio al grande progetto di recupero e valorizzazione di Hennebique».

Chiusa la conferenza dei servizi nell’ottobre 2023, continua Piacenza, negli ultimi mesi sono stati affinati i complessi elementi necessari alla definizione dell’atto concessorio. «Si tratta di un intervento imponente e importante dal punto di vista del recupero storico e della rigenerazione urbana che ha richiesto un lavoro sinergico da parte di tutti gli Enti coinvolti nel buon esito dell’operazione. La riqualificazione di Hennebique si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione di un’area vocata al traffico crocieristico, un settore non secondario rispetto al traffico delle merci, e al turismo. Sono infatti in corso diversi interventi infrastrutturali che potenzieranno le banchine di Ponte dei Mille per consentire di accogliere le navi da crociera di ultima generazione e migliorare la mobilità e l’accessibilità per i passeggeri».

«La firma di oggi è un grande passo in avanti, risultato di un ottimo coordinamento tra Comune di Genova, Regione Liguria e Autorità di Sistema Portuale. I lavori daranno nuova vita ad uno spazio di elevate dimensioni, che rappresenta un pezzo di storia del lavoro della città», spiega il sindaco di Genova, Marco Bucci. «L’ex silos è la struttura che si vede di più dal mare, la vedranno molte persone tra passeggeri dei traghetti e croceristi, non si tratta quindi solo di un’operazione urbanistica ma sarà un biglietto da visita per tutto il territorio. Il progetto di Hennebique ridisegnerà un’altra parte importante del nostro fronte mare, contribuendo così anche allo sviluppo turistico di Genova».

Soddisfatto anche Giovanni Toti, presidente di Regione Liguria

«Oggi, con la firma della concessione, è stato fatto un passo decisivo per il recupero dello storico silos Hennebique, un obiettivo strategico sul quale Regione Liguria, Comune di Genova, e Autorità Portuale lavorano da tempo. Dopo oltre cinquant’anni di abbandono, grazie all’impegno del Commissario Piacenza, siamo pronti a veder rinascere un pezzo della storia di Genova grazie a un’operazione vincente in un momento favorevole per gli investimenti sui porti», ha dichiarato Giovanni Toti. «Ciò significa crescita economica, sviluppo verso mercati internazionali e potenziamento della leadership marittima. L’intervento sull’Hennebique non solo creerà nuovi scenari di lavoro, ma contribuirà anche a rafforzare la posizione di Genova come città competitiva, capitale del Mediterraneo».

Si dice compiaciuto anche Christian Vitali, Amministratore Delegato Vitali S.p.A: «La sottoscrizione dell’atto di concessione segna l’inizio di un nuovo ed importante capitolo della storia di Hennebique. L’intervento contribuirà a preservare la memoria storica, ma anche a promuovere il turismo culturale e ad arricchire l’esperienza dei residenti e dei visitatori di Genova. Siamo molto soddisfatti per la sottoscrizione dell’atto di concessione. Un ringraziamento particolare va’ a tutti coloro che hanno collaborato a questo risultato, in particolare all’Autorità di Sistema Portuale, alla Regione e al Comune. Riqualificare Hennebique significa ridare nuova vita a un edificio iconico e di elevato valore storico-culturale. Siamo orgogliosi di poter contribuire ad un progetto così importante e tanto atteso dalla Città. Hennebique tornerà ad essere il simbolo della città, ma anche quello del lavoro, dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità».

La storia dell’Hennebique di Genova

L’ex silos granario “Hennebique” rappresenta uno dei più interessanti esempi di costruzioni in cemento armato del secolo scorso ed è una testimonianza pionieristica dell’utilizzo di questa modalità costruttiva. Situato in posizione strategica nella darsena del Porto Antico di Genova, affacciato sul mare e sul centro storico della città, l’Hennebique si trova in adiacenza al terminal crociere e traghetti e alla stazione ferroviaria di Piazza Principe.

L’edificio, in stile Art Dèco, è sorto nel 1901 ed è opera di Giovanni Antonio Porcheddu, pensato per assolvere alle crescenti esigenze commerciali di immagazzinare il grano. Il nome Hennebique deriva dall’ ing. François Hennebique, che brevettò il pionieristico sistema di costruzione in cemento armato nel 1892, integrando elementi costruttivi separati, come la colonna e la trave, in un unico elemento monolitico. Il complesso dei silos granai è stato infatti uno dei primi esempi del moderno metodo di costruzione in cemento armato.

Il 4 aprile 2007 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dichiarato l’“interesse storico e artistico” dell’edificio in quanto “importante esempio di architettura industriale a Genova”. Dagli anni ’70 l’Hennebique giace inutilizzato nel pieno centro di Genova. Visto il contesto urbano circostante, la riqualificazione dell’edificio può costituire una potenziale cerniera tra il Porto antico e il polo crocieristico e turistico-ricreativo in via di sviluppo, andando a completare la riqualificazione del waterfront cittadino. Collocata in posizione strategica tra il Terminal Crociere, l’area turistica del Porto Antico e il centro storico di Genova, la costruzione si presta infatti a diventare un grande attrattore per residenti, turisti e croceristi.

C.S.

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