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Libera denuncia: «infiltrazioni mafiose in almeno 10 porti liguri»

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Nei giorni scorsi Libera, associazione contro tutte le mafie, ha pubblicato l’edizione 2023 del suo rapporto “Diario di bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani”, un documento importantissimo basato sui dati provenienti dalla Commissione parlamentare Antimafia, e da Assoporti, DIA, DNAA, Agenzia delle dogane e Guardia di finanzia.

Negli ultimi anni, dal 2006 al 2022, almeno 54 porti italiani sono stati oggetto di interesse da parte della criminalità organizzata, con la partecipazione di 66 diversi clan. Per i gruppi criminali gli scali marittimi rappresentano opportunità per incrementare i profitti e rafforzare collusioni. I porti possono essere come un punto di arrivo, transito, scambio e intersezione, in cui persone e merci si muovono generando ricchezza: da un lato ci sono i business creati dai traffici illeciti, dall’altro gli investimenti necessari per mantenere le infrastrutture operative, entrambi possibili campi di espansione degli interessi criminali. Un problema da cui non sono estranei i porti liguri, tutt’altro.

La Liguria e le infiltrazioni mafiose: almeno 10 i porti coinvolti

In Liguria sono 10 i porti «oggetto di proiezioni della criminalità organizzata», che ha il triste primato di essere la regione in cui «le mani della ‘ndrangheta sembrano coinvolgere tutti i principali scali: Genova, La Spezia, Vado Ligure, Ventimiglia e Savona». Oltre a questi, si registra la presenza di organizzazioni criminali anche a Imperia, Rapallo, Ospedaletti, San Lorenzo al Mare e Loano.

Se alcuni dei porti liguri sono attenzioni da tempo – il porto di Genova compare nelle relazioni della Commissione Parlamentare Antimafia (CPA) dal 2003, per la presenza di possibili “soggetti legati alla camorra“, altri sono delle vere e proprie sorprese, come i porti minori.

Stando ai dati relativi al porto di Genova, nel 2022 si sono accertati ben 14 casi legati alla criminalità organizzata, al secondo posto nella classifica nazionale dietro solo ai 15 episodi di Ancona e davanti a Napoli e Palermo, che hanno registrato 11 eventi ciascuno. Nel complesso, i casi localizzati nei porti della Liguria nel corso dell’anno passato sono 23. Un dato significativo, considerando che gli eventi complessivi avvenuti in Italia sono 140 in 29 porti diversi. L’85,7% del totale riguarda l’import, il 7,9% l’export, un 2,9% navi in transito e un 3,6% altre casistiche.

Gli interessi della criminalità organizzata in Liguria

I porti italiani e liguri sono attrattivi per le principali organizzazioni criminali per diversi motivi: la loro natura di porte da e verso il mondo chiaramente è fondamentale per far entrare beni illegali come stupefacenti, merci contraffatte o di contrabbando. Tuttavia, oltre ai commerci illeciti ci sono poi le infiltrazioni nell’economia legale, come «l’attività di movimentazione dei container, il rifornimento di carburante, i servizi di pulizia e nell’approvvigionamento di acqua al molo attraverso la creazione di società specifiche operanti all’interno dell’economia legale», come riporta il rapporto di Libera.

Il business criminale principale accertato nel porto di Genova riguarda il traffico illecito di merce contraffatta con 8 eventi, di cui 5 provenienti dalla Cina. Si registrano inoltre episodi di movimentazione illecita di rifiuti o gli illeciti valutari. Casistiche minori ma non meno importanti riguardano il traffico di stupefacenti, il contrabbando e il traffico di animali. 

In particolare il traffico di cocaina ha coinvolto i porti genovesi, parlando di stupefacenti, con 2 sequestri a Genova, 2 a La Spezia e 2 a Vado Ligure. A Genova in particolare è stato fermato un carico di 435 kg di cocaina a febbraio, nascosta in un container di caffè.

La merce contraffatta riguarda alimenti in molti casi, provenienti da paesi africani e mediorientali, ma anche da altri paesi dell’UE come la Grecia. Altre casistiche riguardano prodotti tessili contraffatti, materiale elettronico o giocattoli contraffatti. Nella stragrande maggioranza di questi episodi il paese di provenienza è la Cina.

Secondo la Commissione parlamentare Antimafia il porto di Genova è «esposto alle dinamiche dei principali macrofenomeni criminali autoctoni e di altre organizzazioni criminali transnazionali, tra cui principalmente il traffico di sostanze stupefacenti, di merce di contrabbando o contraffatta, anche nel settore alimentare e farmaceutico, e dal traffico illecito di rifiuti specialmente di natura pericolosa».

Come se la passano gli altri porti liguri

A La Spezia oltre a traffici analoghi a quelli riscontrati a Genova, tra cui un grosso transito di cocaina individuato su una portacontainer proveniente dalla Repubblica di Santo Domingo sulla rotta verso la Spagna, le mani della ‘ndrangheta si allungano anche sulla cantieristica navale.

Un’operazione simile sempre nel 2022 è avvenuta anche a Vado Ligure, dove un’operazione condotta a febbraio «dalla Polizia di Stato di Bologna, Savona, Pisa, Vicenza, Lucca e Arezzo, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, che ha portato al fermo di due dominicani e un italiano». L’imprenditore italiano importava cocaina da Santo Domingo utilizzando container di “pellame bovino grezzo”, inviati poi a una società nella provincia di Pisa. A novembre ancora un arresto di un gruppo criminale, composto da tre italiani e un albanese, che importava cocaina nascondendola all’interno di container refrigerati. A recuperare la droga, due italiani impiegati a Vado come portuale con precedenti per condotte analoghe. Il rapporto analizza come alla crescita del porto di Vado Ligure si rapporti anche una maggiore infiltrazione della criminalità organizzata con una diversificazione ed espansione delle attività illegali.

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Info Laura Casale

Laureata in Comunicazione professionale e multimediale all'Università di Pavia, Laura Casale (34 anni) scrive su giornali locali genovesi dal 2018. Lettrice accanita e appassionata di sport, ama scrivere del contesto ligure e genovese tenendo d'occhio lo scenario europeo e internazionale.

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