Presepe o Villaggi di Natale? Si chiude oggi la polemica poco francescana sulla Natività

A dare fuoco alle poveri era stata la consigliera leghista Paola Bordilli, in versione “Elf on the Shelf” l’elfo dispettoso di Babbo Natale. «La mancata esposizione del tradizionale presepe a Palazzo Tursi è una scelta scellerata e uno schiaffo alle famiglie genovesi». Oltre agli attacchi per la scelta di non allestire un presepe in municipio ha anche protocollata un’interrogazione che è stata discussa oggi.

La sindaca Salis risponde richiamando il Grinch

«Lo spirito del Natale passato è passato e ora c’è lo spirito di un Natale nuovo. Ci è stato detto che il programma delle manifestazioni Natale è stato fatto dal Grinch, sono qui per rispondere e parlare delle nostre iniziative che uniscono tradizione e innovazione. Ci saranno anche i presepi, una tradizione alla quale teniamo molto. Partirei però dalle novità, perché la nostra visione del Natale parla di novità che abbracciano la tradizione.

Palazzo Tursi ospiterà un vero villaggio di Natale, un allestimento suggestivo, fatto di luci, di laboratori ed esperienze per i più piccoli e le più piccole di questa città che potranno anche approfittare di questo momento per fare una foto con Babbo Natale. Ci saranno ovviamente tantissime iniziative per un Natale diffuso: il Winter Park a Ponte Parodi, il Confeugo, la musica nelle chiese, i mercatini e le fiere, le visite ai musei e tanti eventi del Porto Antico.

Insomma, un Natale a portata di tutti e tutte noi. I presepi ci saranno, ci saranno eccome. Da giorni ci mettono sotto accusa per aver cacciato il presepe da Palazzo Tursi, addirittura qualcuno dice che avrei personalmente sfrattato Gesù dal Comune di Genova. Mi è stata anche attribuita una “furia estremista”. I presepi ci saranno perché sono una tradizione e noi ci teniamo molto: ci sarà il passaporto dei presepi, avviato dalla precedente amministrazione, che porteremo avanti e consentirà di visitare ben 85 presepi in tutta la città.

Il presepe storico resta a Palazzo Rosso

Il presepe del Comune, quello storico, quello che è veramente una tradizione, è quello di Palazzo Rosso e sarà a Palazzo Rosso. Ci sarà e sarà visibile a chiunque passi in via Garibaldi: potranno vederlo tutti e non solo quelli che si recavano in un angolino dell’atrio, dopo il primo scalone di Tursi. All’inaugurazione sarà invitato anche l’arcivescovo mons. Tasca per la benedizione. «Ma voglio invitare a questa inaugurazione anche tutti quelli che in questi giorni si sono sperticati in migliaia di commenti, alcuni devo dire anche molto offensivi, sul fatto che non avremmo fatto il presepe» – ha aggiunto Salis-

Silvia Salis alla presentazione delle manifestazioni natalizie

 

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