La rivincita di Plasticozzo. L’abete di De Ferrari convince. Stessa scelta a Milano in piazza Duomo

La rivincita di Plasticozzo arriva nella notte. Gli adetti Aster e comunali hanno lavorato a lungo per installare e montare l’albero di Natale di piazza De Ferarri. Il primo ecologico di Genova. Inizialmente la scelta aveva suscitato perplessità e anche oggi, inevitabilmente, le polemiche si sprecano.

Del resto Genova è una città divisa tra destra e sinistra e le rispettive tifoserie non mancano di farsi sentire anche a Natale. Dunque, stando ai commenti social, Plasticozzo piace ai sostenitori della sindaca Silvia Salis e viene respinto come un paradosso dai tifosi dell’opposizione. Ma a una prima vista con i suoi 18 metri di altezza, slanciato tra Carlo felice e Palazzo della Regione, Plasticozzo fa la sua bella figura. Adesso si attendono le palle colorate e le luminarie, in vista dell’inaugurazione dell’Immacolata, che cade lunedì 8.

Plasticozzo, con Regione sullo sfondo

Plasticozzo, contratto triennale. Così anche a Milano piazza Duomo

L’assessora Tiziana Beghin spiega che Plasticozzo sarà a Genova per almeno i prossimi tre anni. Tanto dura il contratto di noleggio. «Ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ci mancherebbe altro. Ma sono tante le città che hanno puntato su alberi green, che sono rispettosi della natura e anche spesso più belli dal punto di vista coreografico». A Milano, in piazza del Duomo, l’albero è green come quello genovese dal 2019 e nessuno in città si è lamentato. Va anche detto che i vecchi alberi tradizionali degli ultimi anni avevano lasciato molto a desiderare. Li donava alla città la Regione Liguria e sono arrivati negli anni dalla Val Camomica, dalla Val di Fienmne e dall’Aveto.

Plasticozzo montato e quasi finito

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