Gli interventi di Francesca Albanese, Greta Thunberg e del CALP [video]

«Per me è una grandissima emozione essere qui», ha esordito Francesca Albanese questa mattina davanti a Genova Brignole. «Per tutto quello che è stato detto, per quello che è questa città, per quello che è il porto di Genova, che è un esempio di resistenza, civile e sociale. Per questo ringrazio tantissimo e ringrazierò sempre il CALP e i portuali di Genova, l’USB e tutti coloro che hanno convocato lo sciopero e quelli che sono qui, lavoratori, lavoratrici studentesse, madri, padri, figli: grazie di esserci». 

«Questo è un testamento di solidarietà nei confronti del popolo palestinese, che continua a morire. Il “cessate il fuoco” esiste solo sulle carte di quelli che ci vogliono imbavagliare, e farci restare a casa mentre le vene della Palestina rimangono aperte e continuano a grondare sangue. Il genocidio continua e noi possiamo, dobbiamo fermarlo: che sia l’ultimo genocidio della storia e l’ultimo crimine che permettiamo a Israele di commettere contro il popolo palestinese, al quale chiedo scusa per tutti questi anni di oblio e di indifferenza. È servito un genocidio per vedervi e non possiamo fermarci, perché in questa lotta c’è anche la nostra, quella di tutti quelli che oggi non riescono a godere dei diritti che garantisce loro la Costituzione italiana, alla saluta, all’educazione, ma – lasciatemelo dire – anche a rappresentanti politici che rappresentino il popolo e non gli interessi delle multinazionale e delle finanziarie che li sostengono economicamente». 

L’USB a fianco di tutti i popoli che combattono

«Genova è stata l’epicentro di un terremoto che ha scosso a livello nazionale e ha portato a due grandissimi scioperi generali a difesa del popolo palestinese e contro tutte le guerre. Oggi a Genova l’unione sindacale di base è onorata di rilanciare la battaglia, che rimane sempre laddove la gente continua a morire e laddove le guerra continuano a drenare risorse dai servizi pubblici. Questo sciopero è anche e soprattutto uno sciopero sociale che mette insieme le due facce della medaglia di questo sistema».

L’intervento di Greta Thunberg

«Ho pianto nel vedere i video dello sciopero di Genova, quando ero a bordo della Flotilla, perché mi ha mostrato che la solidarietà non è morta, che c’è ancora un senso di umanità tra noi. Genova è un faro della solidarietà. Il genocidio in Palestina non è un evento isolato da qualunque prospettiva, è la dimostrazione che esiste un sistema imperialista e coloniale che mette il profitto prima delle persona e che ha fatto passare ai palestinesi decenni di inimmaginabile sofferenza in un regime di apartheid».

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