16 giugno 1944: 80 anni dalla deportazione degli operai genovesi

16 giugno 1944: 80 anni dalla deportazione degli operai genovesi

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Continuano le commemorazioni degli avvenimenti bellici a 80 anni di distanza, battaglie ed episodi che hanno coinvolto la popolazione civile: a Genova questa settimana si ricorderà la deportazione di 1.488 operai specializzati della SIAC e di altre fabbriche tra Campi e Sestri Ponente, messi sui treni diretti a Mauthausen, il 16 giugno 1944. 

Il rastrellamento e la deportazione furono decisi dalle SS a seguito di uno sciopero indetto dalla forza lavoro il 1° giugno. Gli operai, galvanizzati dalle notizie della liberazione di Roma e dello sbarco alleato in Normandia, tentarono di fermare la produzione di acciaio e di armi di quattro diverse fabbriche: Siac, San Giorgio, Cantiere e Piaggio. Il 16 giugno tuttavia, verso le 14, ingenti forze nazifasciste con un’azione ben calcolata circondano e occupano gli stabilimenti, radunando nei piazzali e gli operai nei piazzali.

La deportazione ha due scopi: da un lato, fiaccare la resistenza locale, che nelle fabbriche agisce attraverso gli scioperi, la propaganda anti-repubblichina e i sabotaggi. Dall’altro, la Germania ha bisogno di manodopera qualificata per le sue fabbriche: i suoi operai sono partiti per il fronte o sono morti nei bombardamenti e l’efficiente apparato bellico nazista inizia ad arrancare. Ecco che dunque gli operai genovesi vengono selezionati, caricati a centinaia su autobus e camion, prima di essere messi su treni verso Mauthausen.

Salvo pochi altri che riescono a fuggire durante il viaggio, almeno in 1.300 arrivano a Mauthausen, dove rimangono alcune settimane per essere poi costretti al lavoro coatto in Austria e in Germania, subendo per oltre dieci mesi fame, freddo, insulti e violenza, lavoro durissimo, condizioni igienico sanitarie pessime. Solo pochi avranno un trattamento decente. Gli operai genovesi sopravvissuti alla fine della guerra rientreranno denutriti e in cattive condizioni fisiche e nervose, molti con gravi patologie.

Le celebrazioni della deportazione del 16 giugno 1944

Giovedì 13 giugno nella Sala Consiliare della Città Metropolitana di Genova si terranno le commemorazioni istituzionali con un convegno a cura di Ilsrec sul tema “Conflitto sociale nella guerra. Deportazione dei lavoratori e sfruttamento della manodopera nel Terzo Reich”. Il convegno aprirà alle 9:30 con i saluti istituzionali prevede l’intervento di diversi esperti e docenti di storia contemporanea.

Oggi della Siac e del passato industriale di Campi si faticano quasi a trovare le tracce. Dell’acciaieria è rimasta una turbina davanti all’ex stabilimento, oggi diventato un negozio di bricolage, eppure le tracce della storia continuano a emergere. Anche per questo in occasione dell’80° anniversario della deportazione, sono previsti diversi appuntamenti.

Venerdì 14 giugno 2024 alle ore 9 presso la pressa Ex Siac di Campi dove, come ogni anno, la Cgil insieme all’Anpi ricorderanno gli operai deportati deponendo una corona commemorativa. Quest’anno saranno presenti anche gli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti ai quali il sindacato ha chiesto di procedere al restauro della lapide che ricorda il drammatico avvenimento.

A seguire, alle ore 11 presso il salone Governato della Camera del Lavoro di Genova in via San Giovanni d’Acri si terrà la presentazione del libro di Giovanni Mari “Assalto alla fabbrica”. Con l’autore interverranno:

  • Igor Magni, Segretario Generale Cgil Genova;
  • Stefano Bonazzi, Segretario Generale Fiom Genova;
  • Massimo Bisca, Presidente Anpi Genova;
  • Edmondo Montali, Responsabile sezione storia Fondazione Giuseppe di Vittorio.

Riscoprendo i luoghi della storia: la mostra a Villa Imperiale-Cambiaso e la visita del rifugio antiaereo

Esclusivamente sabato 15 giugno invece sarà possibile visitare nel patio di Villa Imperiale-Casanova (accesso da Corso Perrone) una mostra commemorativa della deportazione a Mauthausen degli operai della SIAC.

In esposizione ci saranno riproduzioni di materiali originali del Gruppo 16 giugno 1944. Sarà possibile anche visitare il rifugio antiaereo della SIAC, una struttura particolarissima a diamante nascosta nella collina di Coronata, che testimonia come affrontassero i bombardamenti gli operai genovesi nel corso della Seconda guerra mondiale. L’evento sarà a cura del Centro Studi Sotterranei di Genova. Il centro commemorerà anche il padre di uno dei fondatori dell’associazione, che fu tra i deportati del 1944.

Si potrà vedere la mostra esclusivamente sabato 15 giugno dalle 10.00 alle 17.30. La visita del rifugio antiaereo è invece possibile solo e soltanto su prenotazione chiamando i numeri 368289211 oppure 0102513206 dal lunedì al sabato nelle fasce orarie 9.30-13.00 e 14.00-19.00.

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Info Laura Casale

Laureata in Comunicazione professionale e multimediale all'Università di Pavia, Laura Casale (34 anni) scrive su giornali locali genovesi dal 2018. Lettrice accanita e appassionata di sport, ama scrivere del contesto ligure e genovese tenendo d'occhio lo scenario europeo e internazionale.

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