Iacopo Mancini ~ Presidente Cautha
Iacopo Mancini ~ Presidente Cautha

Iacopo Mancini: “Sogno un polo accademico, uniti andremo lontano”

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Fondatore e presidente di Cautha, l’associazione culturale pensata dai giovani per i giovani

Iacopo Mancini è un giovane realmente talentuoso, uno di quei ragazzi che riescono a moltiplicare esperienze, conoscenze, opportunità.

Nasce nel 2000 ad Arezzo e cresce nella campagna cortonese a costruire marchingegni, perlopiù inoperanti, con gli arnesi del nonno.

Ottimo studente, dopo la maturità scientifica – nel mentre cura l’organizzazione delle assemblee come rappresentante d’istituto – si laurea in Lettere con lode, ovvio, con una tesi di linguistica sull’italiano elettronico.

Iacopo si descrive così: “Da buon amante dell’esistenzialismo, sono convinto che siano le nostre scelte a definire chi siamo e che la più significativa tra queste riguardi il nostro sguardo sul nulla: attualmente scelgo di reagire a disperazione e angoscia con ironia e raccoglimento, le armi migliori di cui dispongo per indagare me stesso e il mondo, combattuto tra voglia di solitudine e bisogno di socialità.

Mi definirei folle amante della parola, aspirante ingegnere dell’anima, fiero nemico della certezza: in fin dei conti, un ordinario pensatore alla ricerca della vita”.

Fondatore e presidente di Cautha, l’associazione pensata dai giovani per i giovani, Iacopo non nasconde la sua soddisfazione dopo l’inaugurazione della sede ufficiale a Camucia.

Cautha e la sua nuova sede realizzata dai giovani associati

Qui ci siamo incontrati per un’interessante chiacchierata e lo ammetto subito: la sede di Cautha è estremamente bella ed accogliente.

Frutto del lavoro dei giovani associati che hanno dedicato parecchi fine settimana – impegno affatto non scontato a 20 anni – per rendere la loro casa all’altezza dei loro obiettivi.

Iacopo, ci racconti quando e soprattutto come nasce l’idea di Cautha? E chi sono i protagonisti? 

Volentieri. E’ il 2018 quando comprendo l’interesse, a Cortona, dei luoghi di aggregazione.

Ai tempi era ancora operativa la piscina del Parterre con il bar annesso ed erano in molti a voler organizzare eventi proprio lì.

Da un lato c’era chi proponeva e dall’altro chi si adoperava concretamente: così ho pensato ad un’associazione in grado di coniugare i due aspetti.

Il vice sindaco Francesco Attesti ha confermato fin da subito la sua disponibilità al progetto e ci ha traghettato nelle prime fondamentali fasi di realizzazione.

Cautha – nata nel 2021 – ha di fatto intercettato l’esigenza di aggregazione dei giovani cortonesi.

E’ basilare poter connettere le energie creative dei ragazzi in modo tale da metterle a frutto e farle poi esplodere.

Siamo partiti in sette fondatori: alcuni più operativi sul versante pratico organizzativo in termini di eventi ed altri più orientati alla cultura.

E proprio a questi due aspetti ci siamo voluti dedicare: intrattenimento e cultura.

Il nostro obiettivo è infatti quello di riportare i giovani ad una partecipazione attiva e sentita proprio attraverso l’intrattenimento.

Ritengo che partire dalla cultura e basta non sarebbe stato molto produttivo.

Meglio invece partire dall’intrattenimento per arrivare alla cultura: in questo modo puoi realmente creare aggregazione e partecipazione.

Ad oggi siamo circa 120 associati con un’età media sui 25 anni e ci ritroviamo spesso insieme.

Organizziamo veri e propri team organizzativi per lavorare sui singoli progetti: siamo tutti coinvolti, ciascuno con le sue specificità e mansioni.

Procediamo insieme, uno accanto all’altro, non siamo certo una struttura verticale.

Il motto di Cautha è “Facciamo rete”: quali i vostri obiettivi?

Abbiamo lanciato questa call to action proprio all’inaugurazione per avere contributi onerosi e consulenze. A noi manca l’esperienza, quindi ci interessano le collaborazioni corali per poter sviluppare al massimo il potenziale delle nostre idee.

Si può diventare partner ufficiali di Cautha di anno in anno – al momento contiamo nove partner – e tutti possono contribuire: dal piccolo esercente alla grande azienda.

Il vostro logo rappresenta la dea etrusca lunare Cautha alla guida di un carro alato, direzione futuro: come e perché questa scelta?

La luna simboleggia il nostro modo di procedere, ma è anche il mio elemento di interesse ancorato ai miei amati studi leopardiani.

Si parte dai rapporti di reciproca attrazione che intratteniamo con le realtà cui gravitiamo intorno e che a loro volta sono attratte da noi, anche se a differenza della luna, Cautha risplende di luce propria, forte e viva.

Il concetto di rete esprime questa doppia caratteristica: l’impegno corale, ma anche il rispetto di ogni singola individualità.

Iacopo Mancini ~ Presidente Cautha

Grazie a Cautha siete riusciti in un intento importante ed ambizioso: avvicinare molti vostri coetanei ad un impegno politico peraltro urgente e necessario. Come ha visto la luce questo progetto?

Ci siamo posti delle domande in vista delle prossime elezioni comunali.

E sapevamo che il nostro impegno avrebbe generato un certo interesse nei nostri confronti da parte delle varie forze politiche.

Abbiamo deciso di non schierarci politicamente e di rimanere apartitici per attenuare la diffidenza dei giovani nei confronti della politica. Una scelta che si è rivelata vincente perché sono davvero numerosi i giovani che hanno deciso di associarsi a Cautha e nessuno di loro è candidato.

Sono sicuro che se ci fossimo legati ad un qualsiasi partito non avremmo avuto così tanto successo.

Cautha Inaugurazione
Cautha Inaugurazione

E’ recente la nascita di LPG, “laboratorio per le politiche giovanili”: com’è sorta l’esigenza di questo laboratorio e come pensate di muovervi?

Abbiamo intercettato la richiesta di tanti giovani da una parte delusi dalla politica, ma anche desiderosi di spendere le proprie energie a servizio dei coetanei e della comunità.

Il nostro ruolo sarà di ponte tra le idee di questi giovani e di chi vorrà supportarle.

La sfida era quella di riuscire a coinvolgere il maggior numero di ragazzi e ci siamo quindi detti: “Quale momento migliore della campagna elettorale per discutere di proposte che guardino proprio ai giovani?”

Cautha è la conferma che si può costruire insieme a prescindere dall’ideologia o dalla fede politica.

Conta il confronto in base alle proprie convinzioni nei tavoli di dibattito, ma intanto facciamo sì che i ragazzi a questi tavoli ci si siedano per davvero.

Il nostro intento è costruire quell’ambiente sociale che permetta ai giovani di avere una coscienza politica senza il timore di dover sposare subito una bandiera.

Sono da poco usciti i risultati di un questionario che ha visto Toscana e Umbria unite grazie a LPG e Generazione T per una rilevazione di percezione su 250 ragazzi del territorio toscano. Obiettivo la comprensione dello scollamento tra i giovani e la politica.

Che cosa hanno registrato questi risultati?

Secondo i dati emersi dalla rilevazione il 50% degli intervistati dichiara un interesse scarso o nullo per la politica nazionale, ma è il 62% a dichiarare lo stesso per la politica locale.

Il 71% si sente rappresentato poco o per niente in quanto giovane nel proprio comune, il 56% non ha mai espresso i propri bisogni o le proprie idee per il territorio e la motivazione principale per la scarsa partecipazione risiede nella forte sfiducia nei confronti della politica.

Incoraggiante, invece, un 64% di intervistati che dichiara l’intenzione di votare alle elezioni di giugno.

E’ di indubbia importanza la partecipazione dei più giovani, bisogna abbattere questa radicata sfiducia nei confronti della politica e ripartire proprio da questo: sei d’accordo?

Certo. Anche il report ha confermato la necessità di un tentativo di ricostruzione della partecipazione.

Emerge infatti la sfiducia dei ragazzi nella politica, con il loro conseguente allontanamento dai processi propositivi e decisionali.

Aspetto, questo, che a sua volta alimenta lo scollamento tra giovani e territorio.

Il progetto LPG, che da oggi gode di una collaborazione preziosa con Generazione T che valica i confini regionali, vuole proprio tentare di ricostruire un dialogo intergenerazionale proficuo, collaborando con tutte le realtà che si dimostreranno disponibili all’ascolto e alla costruzione condivisa.

Iacopo, il dato che consideri più indicativo?

Senza dubbio il fatto che il 21% degli intervistati ritenga di non voler partecipare attivamente perché  di “Lo farà quando sarà più grande”.

Ecco, io credo che continuare a ripetere ai giovani che “sono il futuro”, significhi di fatto portarli a credere di essere pedine di un gioco che appartiene ad altri.

Il progetto di LPG nasce proprio per consentire ai giovani una partecipazione attiva, propositiva e non più rimandabile.

Tra le risposte alle domande del questionario quale ti ha maggiormente colpito in positivo e quale in negativo?

Il dato estremamente positivo è il 64% degli intervistati che ha espresso la volontà di andare a votare: mi sembra confortante e di buon auspicio.

La nota negativa riguarda invece quel 40% che dichiara di non rivolgersi mai ai politici per proporre idee ed avanzare richieste specifiche.

Ovviamente va tradotto in una mancanza di fiducia nei confronti dei rappresentanti politici di tutti i partiti.

Quale si è rivelato il problema più sentito dai giovani?

La mancanza di occasioni di aggregazione. E qui entra in campo Cautha che è invece in grado di consentire un dialogo proficuo tra giovani ed amministratori: un approccio corale in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini più giovani.

Tu, Iacopo, che cosa pensi dei tuoi coetanei? C’è qualcosa che apprezzi particolarmente delle nuove generazioni e qualcosa che invece non tolleri con tutto te stesso?

Penso che la mia generazione sia pronta ad impegnarsi attivamente nel momento in cui le viene offerta la possibilità di condividere le energie.

Energie che devono essere messe a sistema per realizzare progetti concreti.

Non è assolutamente vero che non c’è la volontà di spendersi in prima persona, ma alla base di questo c’è un forte desiderio di condivisione.

L’aspetto generazionale che proprio non sopporto, invece, è l’arroganza e il dare tutto per scontato: non è affatto così.

Ad oggi con la candidatura di Andrea Vignini, già sindaco per due mandati dal 2004 al 2014, è davvero fondamentale l’impegno di tutte le forze in gioco per riprendere le redini del buon fare e riportare Cortona allo splendore che si merita.

Andrea Vignini premia e promuove il vostro impegno: è così?

E’ veramente così: l’ex sindaco Andrea Vignini ha risposto subito molto bene ai nostri appelli.

Sempre disponibile al dialogo e al confronto, come gli altri candidati.

Iacopo, domanda d’obbligo: quali sono secondo te i tre punti imprescindibili che la nuova giunta si troverà a dover affrontare per risollevare l’attuale situazione cortonese?

Urge una programmazione annuale chiara e preventiva, cioè programmata anche se flessibile.

Un calendario annuale per gli eventi locali dedicati al territorio. 

Credo sia poi fondamentale destinare un numero congruo di risorse a tutte le realtà che si adoperano per realizzare i vari progetti.

Ultimo, ma non meno importante, promuovere un dialogo efficace tra tutte le realtà che si impegnano per il territorio: bisogna fare rete e procedere in modo coordinato con gli amministratori. 

Cautha è senza dubbio attiva su questi fronti e si impegna ad organizzare eventi di richiamo nazionale sul territorio cortonese. State già preparando la terza edizione del Festival della Scienza e alcuni concerti: vuoi anticipare qualcosa in merito?

Confermo con piacere la terza edizione di Cauthamente, il Festival della Scienza, dall’11 al 1 3 ottobre. 

Tengo molto anche al nuovo progetto Cautha Summer Festival.

Sono previste due giornate dedicate alla musica: ogni giorno un cantante nazionale, mentre il pomeriggio è dedicato ad artisti emergenti del territorio.

Hai un tuo sogno per Cortona, un progetto al quale tieni particolarmente?

Sì, uno su tutti. Vorrei che il vecchio ospedale venisse trasformato in un luogo di aggregazione e di formazione.

Un punto di incontro per tutte le Università, un importante polo accademico in grado di catalizzare ed unire i saperi.

Hai un tuo modello di riferimento?

Carlo Emilio Gadda per l’eclettismo nel coniugare la sua intelligenza matematico ingegneristica con la creatività umana.

Vai a cena con un personaggio politico del passato: chi scegli e qual è la prima domanda che gli rivolgi?

Vado a cena con Silvio Berlusconi e gli chiedo perchè con le sue potenzialità e genialità non ha speso le sue energie esclusivamente per il bene dell’Italia.

Che cosa auguri a Cautha e ai tuoi compagni di viaggio?

Di volare lontano

Inaugurazione Cautha
Inaugurazione Cautha

CAUTHA

Quello che prima non c’era, adesso c’è!

Cautha è un’associazione culturale pensata dai giovani per i giovani, che conta un nutrito gruppo di ragazzi di Cortona, e non solo, accomunati dalla voglia di spendersi per il territorio.

Dal 2021 abbiamo proposto attività culturali e di intrattenimento in collaborazione con le principali realtà del Comune, per avvicinare sempre di più le nuove generazioni a un necessario senso di appartenenza alla propria Città.

Tutto questo grazie all’appoggio di un grande numero di realtà che credono in noi, ci affiancano nella realizzazione dei nostri progetti e ci supportano economicamente.

Il bello della nostra associazione sta infatti nella possibilità che offre di trasformare idee in attività realizzabili, con un’organizzazione sempre più strutturata ed efficiente, mettendo in relazione il mondo giovanile con quello dell’impresa e dell’amministrazione pubblica: sempre di più i ragazzi che si avvicinano a noi con dei progetti e che con noi riescono a mettere questi progetti a terra, creando valore per il territorio.

Con l’avanzare del tempo contiamo di riuscire a diventare un vero punto di riferimento per la vita culturale e giovanile della Città, allargando il nostro team e il numero dei nostri partner.

A simboleggiare la nostra visione: la dea etrusca lunare Cautha, rappresentata nel nostro logo alla guida di un carro alato, direzione futuro.

La luna è simbolo del nostro modo di procedere, intrattenendo rapporti di reciproca attrazione con le realtà cui gravitiamo intorno e che a loro volta sono attratte da noi, anche se a differenza della luna Cautha risplende di luce propria, forte e viva.

Rosella Schiesaro©

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Info Rosella Schiesaro

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Nata a Savona, di origini toscane, Rosella Schiesaro ha svolto per più di vent'anni attività di ufficio stampa e relazioni esterne per televisioni, aziende e privati. Cura per LiguriaDay la rubrica Il diario di Tourette dove affronta argomenti di attualità e realizza interviste sotto un personalissimo punto di vista e con uno stile molto diretto e libero. Da sempre appassionata studiosa di Giorgio Caproni, si è laureata con il massimo dei voti con la tesi “Giorgio Caproni: dalla percezione sensoriale del mondo all’estrema solitudine interiore”. In occasione dei centodieci anni dalla nascita del poeta, ci accompagna In viaggio con Giorgio Caproni alla scoperta delle sue poesie più significative attraverso un percorso di lettura assolutamente inedito e coinvolgente.

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