Cherima Fteita: candidata di Forza Italia alle Elezioni Europee 8-9 giugno

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Cherima Fteita ha iniziato la sua carriera come funzionaria amministrativa e successivamente è diventata assessore nel Comune di Alessandria. Ora si candida alle Elezioni Europee dell’8 e 9 giugno 2024, rappresentando la circoscrizione Nord-occidentale dell’Italia per Forza Italia. Questa candidatura riveste un’importanza cruciale in un momento in cui l’Europa deve affrontare decisioni fondamentali per il futuro.

La candidata pone al centro della sua campagna elettorale tematiche cruciali come la sostenibilità ambientale, l’immigrazione controllata e la lotta per i diritti e la parità di genere. Si impegna a sostenere l’agenda 2030 promossa dall’Unione Europea. Uno dei suoi obiettivi principali è proporre l’esempio positivo di Alessandria come Smart City, dimostrando che anche città di dimensioni medio-piccole possono adottare soluzioni innovative e sostenibili.

Di seguito l’intervista completa di Cherima Fteita per LiguriaDay. 

Elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024. È con noi la candidata di Forza Italia, Cherima Fteita.

Grazie dell’opportunità. Allora, sono di Casale Monferrato. Nata a Casale Monferrato, anche se il mio cognome e nome denotano un’origine che arriva da lontano. Sono di origine libica con mamma italiana e papà libico. Papà ha fatto parte del corpo diplomatico dei primi anni ’60. Ho vissuto la mia prima parte di vita all’estero, nasco trilingue, dopodiché con la morte proprio del papà, con la mamma e le sorelle siamo rientrate in Italia. E quindi ho vissuto interamente la mia seconda parte di vita, la più importante, in Italia e precisamente in Piemonte.

E qual è la principale motivazione che la spinge adesso a candidarsi al Parlamento europeo? 

Allora, diciamo che io avevo dato la mia disponibilità al mio partito, Forza Italia, in provincia di Alessandria per la Regione Piemonte, ma il partito mi ha chiesto se ero disponibile a candidarmi per le elezioni europee e ovviamente mi sono resa disponibile; si ha la possibilità veramente non solo di entrare in Europa ma di far arrivare l’Europa nei propri territori. Ed in particolare, avendo anche fatto l’assessore del Comune di Alessandria per cinque anni, dal 2017 al 2022, ho avuto l’opportunità di lavorare tantissimo per i progetti che hanno visto la Liguria, il Piemonte e soprattutto Alessandria e Genova unite da progetti veramente importanti sul terzo valico, sul porto e altro. Quindi secondo me veramente è arrivata l’occasione per farli decollare in modo preponderante e riuscire a realizzare quanto sia stato progettato in tutti questi anni, senza dover perdere più tempo. 

Ecco un problema a cui sicuramente saprà lei dare una risposta: riguarda il tema dell’immigrazione, che cosa può dirci su questo? 

Beh, ovviamente io sono l’esempio di quello che era un rapporto di amicizia tra due paesi come l’Italia e la Libia. Dove non esisteva il problema dell’immigrazione incontrollata come oggi abbiamo. Io sono l’esempio di integrazione anche di due culture che possono benissimo convivere nel rapporto civile di quello che può essere l’incontro che avviene anche attraverso un atto d’amore. E oggi come oggi, l’immigrazione deve essere assolutamente controllata, non possiamo permetterci di accogliere senza dare risposte adeguate alle persone che arrivano perché scappano dai loro paesi che sono in guerra e che non hanno assolutamente possibilità di dar loro, oggi come oggi, un futuro a cui hanno diritto. 

Mi piace molto questa sua parola “integrazione” perché è un concetto molto importante fa e lei come candidata potrà portare in Europa questa sua esperienza e idea. La politica estera dell’Unione Europea, come la giudica fino a questo momento? 

È una politica estera che sta guardando a una guerra, a quanto sta accadendo nell’est del mondo, nel sud del mondo, dove ci sono guerre che stanno esplodendo ogni due tre; e ogni 5 minuti praticamente, ne vediamo una al giorno. Con problematiche assolutamente importanti, è chiaro che la centralità e la moderazione di un pensiero liberale come ha il PPE, come il partito principale dell’Unione Europea sta cercando di portare avanti e il dialogo tra più popolazioni, tra i governi, sono di fondamentale importanza, quindi bisogna andare in quella direzione. Con il dialogo, con la conoscenza, con la pazienza e soprattutto arrivare a inanellare quelle relazioni che possono far sì che gli equilibri si vadano a ristabilire in modo pacifico e soprattutto senza creare troppi squilibri. 

Vogliamo ricordare che Cherima è anche vice presidente di ANAS, l’Associazione Nazionale di Azione Sociale, che si occupa particolarmente delle persone che hanno difficoltà, disagio sociale. 

Ovviamente, avendo passato una vita come funzionario pubblico per il MEF e anche grazie alla mia esperienza, sono stata a contatto con le difficoltà reali di numerosi imprenditori e cittadini. In questa mia seconda parte di vita mi piace dedicarmi con la mia conoscenza acquisita per risolvere quei problemi, piccoli o grandi, che magari sono piccoli per noi ma grandi per chi li deve risolvere in quel momento perché non sa dove sbattere la testa. 

Questo, ovviamente, le fa molto merito e speriamo che questo suo lavoro continui anche nei prossimi anni, perché indubbiamente purtroppo c’è sempre molta gente che ha bisogno di aiuto. Un altro punto che volevamo affrontare era quello del cambiamento climatico, che cosa si può fare come Europa per il cambiamento climatico? 

Diciamo che l’Europa ha acquisito fin dal 2019, l’agenda 20-30, quindi noi abbiamo già i 17 punti che l’agenda 20-30 ci indica e che dobbiamo risolvere attraverso appunto le azioni che l’Unione Europea, tutti i paesi congiuntamente devono trovare. Nel primo quinquennio, 2019-2024, l’Unione Europea ha già avviato parecchi processi. È chiaro che ora dobbiamo rafforzare le azioni e soprattutto andare a vedere i paesi che hanno recepito meno queste direttive in modo da far sì che siano appianate le problematiche, mantenendo e soprattutto, sviluppando un ambientalismo sostenibile e non solo ideologico. 

Diritti sociali, diritti civili. Come possiamo cercare di unificare veramente tutte le azioni che fanno capo all’Unione europea? 

A me in questo caso piace veramente parlare soprattutto di diritti delle donne, perché è un argomento che non va sottaciuto. Ovviamente, però, c’è ancora parecchia strada da fare e nel momento in cui avremo veramente la parità di genere che diventa una normalità; a quel punto secondo me avremo aperto il mondo a tutto quello che può essere un riconoscimento naturale di quelle che sono le diversità e che fanno bello il nostro mondo, la nostra gente. 

Diciamo che i punti che noi di LiguriaDay volevamo affrontare in questa intervista sono stati ben chiariti dalla candidata Cherima Fteita. Ma ora lasciamo un attimo la parola ancora per lei, per l’appello che deve fare ai suoi elettori. 

Diciamo che io posso essere un nome nuovo, ma non per questo un nome non competente. Io conosco il territorio, quindi porto il territorio in Europa e l’Europa nel territorio, che secondo me questa è la cosa principale. Perché ricordiamoci che noi non dobbiamo sentirci lontani dall’Europa, cosa che è un po’ il sentiment che si rivela oggi come oggi sulle persone: ancora molti cittadini sentono l’Europa, come un qualcosa di lontano e che non appartiene alla nostra quotidianità. Tra l’altro nel prossimo quinquennio ci saranno veramente le scelte più importanti che si andranno a definire, come le scelte sulla casa, sull’auto, sulla proprietà. E noi, diciamo da italiani ovviamente, sono le nostre priorità assolute, perché pensiamo a famiglia lavoro e casa; quindi anche il lavoro è una priorità che dobbiamo andare a sostenere e soprattutto ad indirizzare verso le giovani intelligenze, i nostri giovani, a cui dobbiamo creare opportunità di lavoro solide e garantite nel tempo, in modo da non farli scappare, di andare via, di non mandarli fuori dall’Italia a cercare quelle opportunità che è nostro dovere dare anche qui. Quindi sono a disposizione per raccogliere le istanze, proprio dei cittadini e del territorio per fare in modo che veramente siano risolte in modo preponderante e determinante attraverso l’Unione europea. 


In vista delle Elezioni Europee, Cherima Fteita condivide un apposito indirizzo di posta elettronica: ufficiostampa@cherimafteita.it

Ringraziamo Cherima Fteita per lo scambio di interessi e di conoscenze. Un incontro lucido sull’avvenire dell’Unione Europea.

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