8° Rally Val d’Aveto

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La gara in programma il 22 e 23 giugno. Otto prove attendono i concorrenti a Santo Stefano 
 

Il 2024 sarà l’anno della maturità per il Rally Val d’Aveto, che dopo sette edizioni in affiancamento al Rally della Lanterna, sta per compiere il grande passo e per l’ottavo appuntamento diventerà una gara indipendente. 
La tipologia scelta dagli organizzatori della Lanternarally e dal Gruppo Sportivo Allegrezze è quella del Rally Nazionale, quindi molto simile a quella adottata negli anni precedenti; proprio negli ultimi giorni è stato ufficializzato il percorso della manifestazione, che proporrà i grandi classici della zona più alcune interessanti novità tra queste alcune delle otto prove cronometrate.

Sabato 22 giugno la giornata sarà divisa tra lo shakedown (test con vetture da gara) del mattino, previsto in località Pievetta, e le prime prove speciali da percorrere nel pomeriggio. I concorrenti affronteranno per due volte la prova denominata “Alpicella” (8.12 km), che in parte ripercorre un tratto già utilizzato in alcune edizioni della Ronde della Val d’Aveto, ma inedita in questa configurazione. Una sequenza di curve e tornanti su carreggiata piuttosto stretta ne caratterizzano la prima parte. Attraversato l’abitato di Villaneri e raggiunto il bivio di Passo Romezzano la prova prosegue verso il Passo del Tomarlo, percorrendo alcuni tratti spettacolari in falso piano con un netto cambio di ritmo rispetto alla sezione precedente. Il fine prova si trova a circa cinquecento metri dall’innesto sulla S.S. 654 della Val Nure, presso passo del Tomarlo. 

Domenica sarà poi la volta di due classici: Monte Penna (9.92 km) e Pievetta (4.04 km), da ripetere tre volte. La prima sarà molto simile alle edizioni passate, ma leggermente accorciata come nel formato proposto negli anni ‘80 e ‘90. Partenza da Amborzasco, per poi iniziare la famosa salita verso il Passo del Chiodo, dove la prova terminerà poco dopo lo scollinamento. 

La prova chiamata  “Pievetta” ripercorrerà parte dello shakedown, ma partirà poco dopo il bivio della S.S. 586, attraversando gli abitati di Torrini e Pievetta, per poi concludersi in località Gropparo, a due passi dal centro di Santo Stefano. La Pievetta è una prova speciale che evoca emozioni allo staff del Gruppo Sportivo Allegrezze, che nel 2019 la dedicò al compianto Ugo Monteverde, uno dei principali promotori della manifestazione che ci lasciò proprio cinque anni fa.

Lo scorso anno il successo andò allo spezzino Claudio Arzà su Skoda Fabia, mentre Alessandro Gino con la Citoren C3 deliziò il pubblico della Val d’Aveto gareggiando con classifica separata nella Coppa WRC Plus. 

Foto archivio

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Info Gino Bruni

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