atletica leggera
Lancio del martello - Foto di oasport.it

Sport in vetrina: l’atletica leggera del lancio del peso, del martello, del giavellotto e del disco

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Quattro sport in uno da vivere all’interno di uno stadio carico di passione.

Amici lettori bentornati nel nostro spazio sportivo. Per chi ancora non conosce questa rubrica diciamo che ci piace puntare i riflettori su ambiti sportivi poco noti e diffusi, alcuni dei quali persino sconosciuti e impensabili. Insomma trattiamo sport che poco frequentemente appaiono in prima pagina e pur essendo apprezzati da tanti appassionati non gli viene dato il giusto risalto.

Fortunatamente a breve arriverà l’Estate che ci porterà le Olimpiadi 2024, edizione che si svolgerà a Parigi, città già in fermento da tempo per questo importantissimo appuntamento.

La fiamma olimpica è stata accesa in Grecia il 14 Aprile 2024 presso il sito archeologico di Olimpia quindi, passando di mano in mano tra i tedofori, viaggerà fino a Parigi dove, il 26 Luglio 2024, si terrà l’accensione del braciere che, con una cerimonia affascinante e coreografica, decreterà l’apertura ufficiale dei giochi Olimpici.

Tutti noi non vediamo l’ora di vedere in gara gli atleti protagonisti ma di questo grande evento avremo tempo per riparlarne. Adesso però scendiamo in campo noi per mostrarvi non una ma bensì quattro discipline facenti parte della grande famiglia dell’atletica leggera. Per la precisione ci riferiamo al lancio del disco, del giavellotto, del peso e del martello, e in particolar modo ai loro lanciatori.

Lancio del disco, Mycolas Alekna – Foto di ilpost.it

Poco tempo fa proprio la specialità del lancio del disco ebbe un momento di gloria e grande visibilità. Questo grazie all’atleta Lituano Mycolas Alekna che con la distanza di 74.35 riuscì a battere un record mondiale durato ben 38 anni. Per diversi giorni i media parlarono di questa impresa straordinaria per poi far ritornare questo recordman nell’ombra. Fortunatamente presto ritroveremo Alenka a Parigi dove, siamo sicuri, altri concorrenti cercheranno di superarlo e di fare sempre meglio.

Amici lettori tenetevi pronti per questo prossimo appuntamento olimpico, De Coubertianamente non sarà importante vincere ma partecipare, tutti gli atleti daranno il massimo per superare i limiti di sempre e salire sul podio per una medaglia che vale più dell’oro, dell’argento e del bronzo, una medaglia che vale un immensa gioia e gloria eterna.

I lanciatori gareggiano individualmente come lupi solitari lasciando gli spettatori con il fiato sospeso fino al momento dell’atterraggio del loro strumento di competizione. Ma pur gareggiando singolarmente, nel corso del loro gesto atletico i tifosi sulle tribune spingeranno idealmente il giavellotto, il disco, il peso, il martello ad andare sempre più in là, sempre più in là, sempre più in là a conquistare centimetri preziosi.

Lancio del giavellotto – Foto di raisport.rai.it

A fronte di tanto lavoro e sacrificio la ricompensa in termini sportivi e di popolarità nazionale/internazionale non è pari ad anni ed anni di duri allenamenti. Partecipare ad un’Olimpiade o a campionati importanti rappresenta il sogno di tutti questi atleti; qualcuno arriva all’apice, altri invece no, in ogni caso sono consapevoli che impegnarsi tanto per partecipare sportivamente ad una eccitante esperienza agonistica ne vale sempre la pena.

Amici lettori, per non annoiarvi troppo preferisco non parlarvi di regole e dettagli riguardanti queste quattro discipline. Ma vi propongo un’idea: con la fantasia perché non indossiamo tutti una divisa da gara, calziamo le scarpette chiodate, prendiamo i nostri attrezzi da specialità e con un bel sorriso, lentamente e concentrati, ci rechiamo nell’area di gioco, prendiamo saldamente il nostro bell’attrezzo sportivo e, come un centometrista a lunghi balzi,  corriamo verso l’infinito provando a scagliarlo il più lontano possibile? Vada come vada quel disco volante sarà carico di energia e di passione e vederlo lanciato verso il cielo sarà di straordinaria bellezza e ispirazione per tutti.

Lancio del peso – Foto di repubblica.it

Bene amici lettori ora, invece, rimettiamo i piedi a terra: per pochi attimi ci siamo sentiti come degli eroici atleti ma è tempo di tornare ad ammirare le gesta sportive dal divano o dalla poltrona di casa, lasciando lo sport agli sportivi e a noi stessi il piacere di assistere alle loro imprese.

Noi ci rivediamo al prossimo sport. Quale sarà? E’ una sorpresa che, con tutta la redazione di Liguria Day, intendiamo svelarvi solo nella prossima puntata della nostra rubrica “Sport in vetrina”. A presto amici!

“L’amicizia può servire all’interno del percorso sportivo per strutturarsi come persone. E’ utile nello spogliatoio ma anche fuori. Ma si deve anche crescere come sani rivali dove l’amicizia vera crea il rispetto del compagno e quindi dell’avversario.” – Andrea Lucchetta.

Foto di copertina: oasport.it

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Info Walter Festuccia

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Walter Festuccia, Roma 16 Marzo 1958, diplomato come aiuto scenografo presso il Cine Tv di Via della Vasca Navale di Roma. Artista per natura, artigiano per tradizione, pittore, scrittore. Per il mio stile utilizzato nello scrivere, amo definirmi jazzista della parola, tutto di me è racchiuso in queste definizioni. La mia scrittura, anche se è apparentemente espressa in maniera ironica e demenziale, lascia sempre una finestra aperta oppure un indizio rivolto all'attualità, tutto in un mix di fantasia quasi astratta che diventa con ciò il mio linguaggio espressivo. Come pittore, l'astrazione, l'informalità e l'uso manuale e gestuale della materia sono il mio "io" dentro di me che quando dipinge o scrive si lascia guidare dalla passione e dall'immaginazione attraverso la quale riesco a "vedere" la scena e a "sentire" i dialoghi di ogni mio componimento. Firmo testi e opere come Walter Festuccia oppure Walter Fest.

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