_Qui non c'è niente da leggere_

Villa Croce,‟Qui non c’è niente da leggere”: la presentazione del libro/catalogo della mostra

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Nell’ambito della mostra “Qui non c’è niente da leggere”, nella splendida cornice del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce si terrà la presentazione del libro/catalogo curato da Veronica Bassini, con una prefazione di Leo Lecci e una testimonianza di Caterina Gualco. In scena oggi pomeriggio, alle ore 17, l’evento vedrà la presenza degli autori. Il libro è edito da Sagep Editori, Genova.

Nell’anno di Genova Capitale del Libro, l’Archivio di Arte Contemporanea dell’Università di Genova (Adac) e l’Archivio Caterina Gualco propongono un percorso espositivo dedicato al libro d’artista, genere multiforme e complesso che ha dato vita a un importante filone espressivo tra anni Sessanta e Ottanta del Novecento. Si inseriscono in questo arco cronologico i libri esposti. Questi volumi provengono da alcuni archivi cittadini a dimostrazione di un dinamismo tutto genovese nel partecipare alle vicende più avanzate dell’arte contemporanea.

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Il libro d’artista è un oggetto ambiguo, non sempre adatto alle mensole di una libreria, inquieto tra i dipinti e le sculture di un museo. È difficile da definire, a volte rispetta la struttura dell’edizione tradizionale, a volte espande le possibilità di tecniche e materiali fino a diventare quasi irriconoscibile. In questa esposizione molti sono gli esempi di libri visuali che escludono la lettura in favore delle immagini. Tra questi “The Reader” di Coco Gordon, “Pieces of reality” di Philip Corner e “Forsenic e Places” di Berty Skuber. Altri esemplari riportano dei testi, ma la loro frammentata sintassi li rende illeggibili. È il caso di “Libro fatto con le forbici” di Corrado D’Ottavi o di “The Paper Snake” di Ray Jhonson. Ma non tutte le opere esposte sono prive di testo. “Obsoleto” è un “romanzo” di Vincenzo Agnetti, Wolf Vostell e in “Happening” Calvario trascrive la cronologia di una giornata riportando luoghi, azioni e orari, così da trasformare l’atto di voltare le pagine nella lancetta di un orologio che scandisce il tempo. In questa sede tuttavia anche i libri da sfogliare e leggere sono proposti, per la loro rarità, all’interno di teche, risemantizzati nello spazio del museo che li tradisce proteggendoli, nel paradosso di una mostra sui libri dove “non c’è niente da leggere”. Niente da leggere ma tutto da guardare….

La mostra “Qui non c’è niente da leggere” al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce è iniziata giovedì 11 gennaio. L’esposizione sarebbe dovuta terminare il 30 marzo ed è stata prolungata fino al 5 maggio prossimo, dimostrando gli ottimi consensi ottenuti. La rassegna è stata proposta dall’Archivio di Arte Contemporanea dell’Università di Genova (AdAC) e dall’Archivio Caterina Gualco. La curatela è stata realizzata da Veronica Bassini, Caterina Gualco, Leo Lecci e Francesca Serrati, che ne costituiscono anche il comitato scientifico.

È stato realizzato un libro/catalogo a cura di Veronica Bassini, con una prefazione di Leo Lecci e una testimonianza di Caterina Gualco. Il volume è edito da Sagep Editori, Genova. Oggi, venerdì 12 aprile, alle ore 17 il catalogo sarà presentato al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, alla presenza degli autori.

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Info Virginia Grozio

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Classe 1990, giornalista pubblicista. Dopo il mio percorso di studi ho intrapreso la strada del giornalismo, collaborando con testate cartacee e online. Appassionata di moda e tematiche sociali, eclettica e piena di idee, da sempre credo nell'importanza di inseguire i propri sogni.

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