Diciannovenne fermata per aver ucciso il padre a coltellate Ragazza di 13 anni violentata dal gruppo a Catania

Diciannovenne fermata per aver ucciso il padre a coltellate

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Venerdì sera una diciannovenne è stata fermata a Nizza Monferrato, in provincia di Asti, per l’omicidio del padre a coltellate. L’accusa è di di omicidio aggravato dal vincolo familiare.

La ragazza ha spiegato di aver agito per difesa, poiché l’uomo – Akhyad Sulaev, 50 anni – maltrattava sia lei che la madre da tempo. La famiglia, che comprende anche tre fratelli più piccoli, proviene dal Caucaso ed è emigrata in Piemonte qualche anno fa. L’uomo nella giornata di venerdì aveva lasciato il lavoro all’improvviso, un duro colpo per l’economia familiare.

Da qui sarebbe sorta una discussione che è rapidamente degenerata in toni sempre più violenti, fino all’accoltellamento. La giovane, che è conosciuta come un’ottima studentessa presso il liceo locale e lavorava anche come cameriera per portate un po’ più di soldi a casa. Il padre lavorava nello stesso locale come lavapiatti, ma venerdì aveva lasciato il lavoro.

A chiamare i carabinieri è stata una donna estranea alla famiglia, che si trovava in casa per seguire i fratelli più piccoli nei compiti scolastici.

Gli inquirenti ora stanno vagliando due diverse possibilità

La ragazza potrebbe aver agito per difendere la madre, ma potrebbe anche aver deciso di agire per il degenerare della lite.

«La più grande preoccupazione come difesa ora è tutelare questa ragazza, che dopo l’accaduto si trova in condizioni psicologiche difficili. È in grande difficoltà. Per questo è stata chiesta per lei una struttura protetta», riporta l’avvocato Massimo Sfolcini, legale di Makka Sulaev. «Sono in attesa della notifica degli atti per l’udienza di convalida del fermo che si terrà probabilmente lunedì. Il gip di Alessandria incaricato valuterà le eventuali esigenze cautelari e le richieste del pm Andrea Trucano. Ne ragioneremo, ma non mi pare sussistano».

Una famiglia, come ha riportato anche l’avvocato, riservatissima, molto chiusa, molto osservante della religione. Ciò ha contribuito le due donne, in particolare la ragazza, vivessero in una condizione di profonda solitudine e di una disperazione, non sapendo a chi rivolgersi per chiedere aiuto.

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Info Laura Casale

Laureata in Comunicazione professionale e multimediale all'Università di Pavia, Laura Casale (34 anni) scrive su giornali locali genovesi dal 2018. Lettrice accanita e appassionata di sport, ama scrivere del contesto ligure e genovese tenendo d'occhio lo scenario europeo e internazionale.

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