Stili di vita

“Stili di Vita”: il nuovo dipartimento della ASL3 Liguria diretto da Gianni Testino

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“Prevenire è meglio che curare”, come scriveva già nel seicento il medico estense Bernardino Ramazzini

Da poco la ASL 3 genovese ha varato un nuovo dipartimento dedicato agli “Stili di Vita”, come ha dichiarato il Direttore generale dott. Luigi Carlo Bottaro  “…una rivoluzione culturale, invece di curare di più cerchiamo di far ammalare di meno…. l’obiettivo è alzare l’età media libera da malattie, attualmente a 55 anni, perché oggi buona parte delle richieste al CUP sono avanzate da pazienti anziani”.

Il nuovo Dipartimento, primo in Italia dedicato a “Stili di vita”, a cui parteciperanno Enrico Torre, direttore della Diabetologia e malattie metaboliche di ASL 3, Piero Clavarino direttore della Riabilitazione cardiologica, Laura Battaglia responsabile del Consultorio familiare ASL3, è diretto dal dott. Gianni Testino, che dal 2016 con la collaborazione di Patrizia Balbinot, porta ai giovani delle scuole un programma di educazione ai corretti stili di vita.

Gianni Testino Balbinot Patrizia LiguriaToday

Siamo andati al Padiglione 10 dell’Ospedale San Martino dove ha sede la Struttura complessa di Patologia delle Dipendenze ed Epatologia Alcol Correlata della ASL 3, diretta dallo stesso dott. Testino, per sentire dalla sua voce il programma del nuovo Dipartimento.

Intervista con il Direttore del Dipartimento “Stili di Vita”

La creazione del Dipartimento “Corretti Stili di vita” è una rivoluzione copernicana dott. Testino?

“ASL 3 ha deciso di promuovere questo dipartimento per un motivo molto semplice. Nella nostra regione la vita media è molto lunga, ma purtroppo ci ammaliamo troppo presto. E allora abbiamo una quota di popolazione che già a 60-65 anni comincia ad avere non solo una patologia, ma più patologie con molti farmaci da assumere e quindi ha una qualità di vita molto modesta. E poi abbiamo una popolazione preadolescenziale-adolescenziale molto in gamba ma alcuni di questi giovani cominciano ad avere delle problematiche che sono legate non solo al consumo di alcol, ma anche al fumo e alle sigarette elettroniche, e al problema dei social.

Insomma, tutta una serie di problematiche che poi li renderanno giovani un po’ meno performanti, un po’ meno capaci di accedere ad una società sempre più competitiva: quindi noi dobbiamo in qualche modo arrivare un po’ prima con l’informazione, con la formazione, con l’educazione, ma il tutto fondato su un’evidenza scientifica. Noi non possiamo più utilizzare le opinioni dei singoli professionisti, dei singoli scienziati, perché le opinioni sono tutte importanti, ma non è sull’opinione che fondiamo la scienza, quindi dobbiamo muoverci su binari ben definiti. Il nostro obiettivo nei prossimi due o tre anni è quello di raggiungere almeno il 10% della popolazione perché chi si occupa di questi temi, sia economici sia di ordine sociale, ci garantisce che possiamo iniziare a far cambiare un po’ la comunità”.

Dott. Testino lei è più da dieci anni che si occupa di promuovere corretti stili di vita, quindi la rivoluzione copernicana l’ha iniziata almeno dieci anni fa, cominciando ad andare nelle scuole a portare il suo messaggio che è quello di dire “ragazzi bisogna cercare di mangiare bene, di non bere, di non fumare o di essere comunque attivi con l’attività fisica”. Ecco ora per fortuna l’Asl3 ha riconosciuto che questa è la strada da percorrere e ha creato questo dipartimento. La riprova è che adesso avete in corso cinque convegni a Palazzo Ducale già tutti prenotati da ragazzi delle scuole con ognuno  500 alunni, in cui dibattere su “Stili di vita”. Ecco, in questi cinque incontri che cosa direte e che cosa racconteranno i ragazzi ai loro coetanei? 

“Gli incontri del Ducale noi li facciamo per soddisfare la richiesta delle scuole e quindi veniamo a contatto con ragazzi già grandi a cui noi gli offriamo il nostro format: circa due ore di informazioni con  filmati e  testimonianze dove tutti gli argomenti vengono affrontati attraverso un filo conduttore unico e questo per dare a questi ragazzi una panoramica di quello che può accadere, o magari che è già accaduto per alcuni ragazzi, attraverso uno stile di vita scorretto. Quindi sono incontri importanti, naturalmente, ma la nostra battaglia noi la dobbiamo fare, la stiamo facendo, lavorando sui bambini di 8-9 anni. Infatti abbiamo creato 26 addetti ai corretti stili di vita che stanno parlando ad altri bambini di quell’età, dove ancora non vi è l’ipocrisia, non vi è ancora la massificazione e quindi quando i bambini ci credono normalizzano quello stile di vita e se poi lo propongono ad altri bambini, quello può essere sicuramente un modo per raggiungere un risultato migliore. Quindi sui giovani noi abbiamo questi due piani di azione”.

Dott. Testino ma voi incontrate solo i bambini?

“Certo incontriamo anche persone adulte e anziani per far capire loro l’importanza di uno stile di vita corretto: ad esempio se una persona ha avuto un infarto del miocardio e continua a fumare la possibilità di avere un nuovo infarto è elevatissima anche se prende le medicine. Paradossalmente è meglio smettere di fumare e dimenticarsi qualche volta di prendere le medicine. Se una persona ha avuto una neoplasia intestinale e corregge i suoi stili di vita ha buone probabilità di non averne un’altra e le cure che farà avranno sicuramente più effetto”.

Ci preme segnalare che il Ministero della Salute nel suo sito www.salute.gov.it promuove i corretti stili di vita con questa immagine che abbiamo anche noi utilizzato e con questa locandina qui riprodotta

Stili di vita corretti a tutte le età

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Info Marco Repetto

Marco Repetto classe ‘47, 75 anni portati bene ma, come diceva Govi “li porto così bene che non ne perdo neanche uno”. Inizia a scrivere di calcio dilettantesco a 18 anni sul glorioso “Lo Sprint” edito dal Centro Sportivo Italiano. Lavora per 15 anni nell’azienda A.C.C.A. grossista di carta per tipografie. Nel 1982 entra in Sagep editrice come direttore Mkt e responsabile editoria turistica per enti e aziende. Nel 1997 fonda con Rosi De Lucia M&R Comunicazione, dal 2020 anche editore di LiguriaDay. E ogni tanto torna al suo antico amore: scrivere

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