Blackwave Surf School, presentazione in Regione del programma 2023/24

Blackwave Surf School, presentazione in Regione del programma 2023/24

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Questa mattina presso Regione Liguria è stato presentato il programma accademico per l’anno sportivo 2023/2024 della Blackwave Surf School

La scuola di surf ligure, nata nel 2011, conta a oggi più di 5mila iscritti e ha fatto appassionare negli anni numerosi bambini e adolescenti che hanno scelto di viverlo come vero e proprio sport da praticare tutto l’anno a livello agonistico. 

Proprio da questa passione nasce nel 2013 la “Surf Academy Team”, il fiore all’occhiello della scuola, un programma che punta a far crescere i giovani surfisti avvicinandoli al mondo delle gare nazionali e internazionali. 

Il corso annuale, che prevede allenamenti settimanali a secco e tra le onde con la tavola da surf ogni volta che le condizioni del mare lo permettono, è in partenza il 18 settembre con due settimane di prove gratuite per i bambini e ragazzi tra gli 8 e 18 anni. 

Il programma è seguito da allenatori professionisti, con anni di esperienza tra le onde oceaniche, dove il livello degli atleti e le condizioni tecniche delle onde sono più impegnative e costanti rispetto a quelle del nostro Mar Mediterraneo.

Da quest’anno, inoltre, la squadra “avanzata”, ovvero i migliori atleti che puntano a competere anche nelle gare internazionali tra Spagna, Portogallo Francia e Marocco, sarà guidata da Nicola Bresciani, icona del surf italiano e coach della nazionale, ex team rider Quicksilver e vincitore di diversi titoli italiani. 

Soddisfazione da parte dell’Assessore allo Sport di Regione Liguria, Simona Ferro per i risultati della Blackwave Surf School

«Oggi abbiamo l’ulteriore riprova che in Liguria si praticano tutti gli sport», ha dichiarato Simona Ferro. «Abbiamo delle condizioni naturali e climatiche con molto vento, che offrono la possibilità di praticare questo meraviglioso sport, con la possibilità di praticare anche in pieno inverno. La costa ligure offre tante opportunità e modalità ai surfisti, al variare della conformazione del fondale, a seconda che sia roccioso o sabbioso e di molti altri fattori».

L’Assessore allo Sport ha dichiarato il suo entusiasmo per i risultati del primo Campionato Ligure di surf, che si è tenuto nel 2022 anche grazie all’impegno e al sostegno di Regione Liguria, oltre che della Società Blackwave. L’evento ha avuto un tale successo che sembra che la Federazione FISW lo riproporrà come format su tutto il territorio nazionale. Il surf quindi diventa un’aggiuntiva offerta sul territorio regionale non solo come proposta turistica o ricreativa, ma anche come occasione per creare posti di lavoro e ricchezza per l’economia ligure.

L’esempio europeo può essere il Portogallo, che dall’inizio degli anni ’90 ha visto crescere in maniera esponenziale la presenza dei surfisti sulle sue coste

Fino a qualche decennio fa, il piccolo Paese europeo era una destinazione poco nota per i surfisti, quasi tenuta nascosta dai campioni per non richiamare amatori e il grande turismo. Il segreto però non è rimasto tale molto a lungo, tanto che oggi il surf è diventato uno dei principali indotti turistici del Portogallo, al punto da essere la terza destinazione mondiale per gli appassionati di questo sport dopo le Hawaii e l’Indonesia.

Secondo la National Association of Surfers, il giro del surf in Portogallo già nel 2012 valeva 400 milioni di euro, e certamente la cifra è aumentata nell’ultimo decennio. Prima del Covid-19 si contavano 600 scuole di surf e 29 tour specializzati in Europa per surfisti, al 70% orientati sul Portogallo.

Certo, l’Oceano Atlantico e la vastità delle coste portoghesi offrono onde molto più grandi e centinaia di spots adatti a surfisti di ogni livello, ma è a questo modello che anche la Liguria può guardare, anche se in piccolo, per costruire un nuovo polo di attrazione per turisti internazionali.

In questo il lavoro di scuole come la Blackwave è fondamentale: si crea prima un circuito di appassionati del surf locali, che possano richiamare altri surfisti, eventi sportivi nazionali e internazionali, sponsor. Un passo alla volta, anche questa disciplina sportiva – che ha fatto il suo debutto ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 – diverrà un polo di attrazione e un generatore di ricchezza per la Liguria.

Sono numerosi ad oggi gli atleti tesserati Blackwave che hanno ottenuto ottimi risultati negli anni, arrivando a vincere campionati italiani e ad indossare la maglia azzurra della nazionale

Thomas Alfonso,  Francesco Lazzarini, Mattia Calatri solo per citarne alcuni. Le nuove leve promettono bene, ma ci vuole tanto duro lavoro per competere con gli avversari cresciuti in oceano, avvantaggiati dalla frequenza e dalla scelta di onde molto superiore rispetto a quella italiana. 

“La Blackwave è un vero gigante del surf non solo in Liguria, ma in tutto il territorio nazionale. Parliamo infatti della scuola surf con il maggior numero di iscritti in Italia: ben cinquemila atleti e atlete, di cui tanti giovanissimi che fin da piccoli si avvicinano a questa disciplina sportiva così amata nella nostra regione. Il surf, infatti, celebra il connubio tra lo sport e il mare della Liguria, rendendola davvero attrattiva per migliaia di praticanti da tutto il Paese e svolgendo un ruolo fondamentale per la promozione turistica del territorio”.

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Info Laura Casale

Laureata in Comunicazione professionale e multimediale all'Università di Pavia, Laura Casale (34 anni) scrive su giornali locali genovesi dal 2018. Lettrice accanita e appassionata di sport, ama scrivere del contesto ligure e genovese tenendo d'occhio lo scenario europeo e internazionale.

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